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Bagnacavallo. Il musicista Vittorio Bonetti accede alle finali di The Voice Senior, talent di Rai 1 dedicato agli over 60

Nella serata del 26 novembre è andata in onda la puntata della seconda stagione di The Voice Senior, programma Rai Uno condotto dalla celebre Antonella Clerici con Orietta Berti, Loredana Berté, Gigi D’Alessio e Clementino.
Tra i concorrenti presenti anche il musicista di Alfonsine residente a Villanova di Bagnacavallo Vittorio Bonetti che accederà alla fase finale del programma grazie alla selezione di Clementino.
Vittorio Bonetti, nella puntata di ieri sera, ha eseguito anche un fuori programma eseguendo al pianoforte a quattro mani un brano di Lucio Dalla insieme a Gigi D’Alessio.

The Voice Senior è infatti un talent dedicato agli over 60 dove, i concorrenti, sono chiamati a cimentarsi con i grandi successi italiani e internazionali, come gli evergreen di Pierangelo Bertoli, Lucio Dalla, Pino Daniele, Mia Martini, Domenico Modugno, Ennio Morricone, Louis Armostrong, eccetera.
Il programma andrà in onda ogni venerdì in prima serata per otto puntate su Rai Uno fino al Gran Finale fissato al 21 gennaio 2022. Nella finale sarà il pubblico da casa tramite il televoto a decretare chi vincerà la seconda edizione di “The Voice Senior”.

Quale sarà il premio per il vincitore? La possibilità di incidere un vinile, distribuito da Universal con tutte le performance. L’edizione corrente del programma prevede sei puntate dedicate alle Blind Auditions in cui i giudici sono chiamati ad ascoltare le voci dei concorrenti e voltarsi dalla loro postazione qualora le ritengano interessanti.

Commenti

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  1. Scritto da Massimo Bolognesi

    Ho conosciuto Vittorio Bonetti nelle serate della festa dell’Unità di Imola nella seconda metà degli anni ’80. L’incontro è stato per me, studente della scuola di pianoforte classico, una sopresa notevole.
    Ero un ragazzino, alla festa per partecipare alle serate del locale Circolo Scacchi e per la prima volta osservavo suonare e cantare dal vivo: ho scoperto così nuovi orizzonti nel rapporto tra me e la musica.
    Poi, durante gli studi di ingegneria e i primi di lavoro, ne ho tratto 14 anni di esperienza di pianobarista, sempre nel solco dell’impronta iniziale: in pubblico, si suona e si canta e non si fanno finte, sceneggiate.
    Si vedevano già troppi concerti con mani su tastiere mute.
    Mi sono divertito parecchio, la musica mi manca, sostituita da un lavoro pervasivo nella mia vita.
    Vittorio, che non ho più rivisto, rappresenta per me il simbolo di questa bellissima esperienza.
    “A Berlino ci son stato con Bonetti, era un po’ triste e molto grande”
    (Disperato erotico stomp – Dalla 1977)