Quantcast

Ravenna, Riccardo Muti tiene a battesimo l’auditorium nella chiesa di San Romualdo con l’Orchestra Cherubini e i giovani del Verdi foto

Più informazioni su

La chiesa di via Baccarini, nel complesso della Biblioteca Classense, dedicata a San Romualdo, sacrario ai caduti per la patria (già sede del Museo del Risorgimento trasferito in Palazzo Guiccioli, di prossima apertura) diventa un raccolto quanto importante auditorium musicale. E in un luogo di sacre memorie, oggi pomeriggio 29 novembre, durante le prove per le tre sinfonie verdiane (Nabucco, Giovanna D’Arco e La Forza del Destino) in cui è impegnato, Riccardo Muti ha tenuto al pubblico presente uno dei suoi discorsi patriottici, che abbiamo ascoltato in diverse occasioni in questi anni. Un inno alla musica e alla cultura italiana e un’invocazione ai politici e alle istituzioni affinché tengano in sempre maggiore considerazione la musica e i musicisti.

“Avere adibito questo luogo alla cultura è un segnale importante in un mondo in decadenza” ha affermato il Maestro, come a dire che qualcosa si muove e dà speranza per il futuro. Muti parla del mistero del luogo, così spoglio, ma così ricco di memoria e di generosità, in onore dei caduti per la patria. Il richiamo all’amore, alla bellezza, all’armonia e alla musica viene da sé. Poi ricorda il recentissimo attacco del quotidiano francese Le Figarò che ha stigmatizzato Napoli come città del terzo mondo. Napoli che è la città di studi e d’elezione del Maestro. E Muti non poteva farla passare liscia a quegli snob parigini, così ha pubblicato la sua risposta, che egli in San Romualdo sintetizza semplicemente così: “Napoli non è terzo mondo, perché Napoli è il mondo.”

Riccardo Muti fa anche una digressione sul Va pensiero di Verdi e sull’inno di Mameli “che non si tocca”. Perché l’inno se suonato e cantato bene è bello. Invece chi propone come inno il Va pensiero è un po’ ignorante, dice, perché “è un coro di esuli, di schiavi, di gente che si lamenta… come si fa a farlo diventare inno di una nazione!”

Più avanti, dopo la prova della sinfonia del Nabucco, Muti si rivolge al neo Assessore alla cultura Fabio Sbaraglia e gli dice fra il serio e il faceto “non vorrei essere al suo posto”. Parla dei ragazzi della Cherubini che “sono un patrimonio culturale del nostro paese” ma lamenta che spesso i ragazzi che escono dai conservatori italiani poi non trovano lavoro, perché ci sono poche orchestre in Italia. “Ma qualcosa pare che finalmente si muova – ha detto il Maestro – e io mi batto da sempre perché si creino da noi nuove orchestre. Pensate che nella sola capitale coreana Seoul ci sono 18 orchestre sinfoniche: non ce ne sono così tante in tutta Italia.”

Prima di Riccardo Muti aveva rivolto un breve saluto al Maestro, ai ragazzi della Cherubini e al pubblico il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. “Ancor di più in questi anni difficili dobbiamo pensare al futuro e fare tutto il possibile per dare concretezza a progetti ambiziosi per le nuove generazioni. Aver creato qui a Ravenna un luogo dove giovani musicisti possano sentirsi accolti e crescere in un percorso che li porterà a suonare nelle orchestre di tutta Europa è un motivo d’orgoglio per la nostra comunità. Questo bellissimo, nuovo e funzionale ambiente dedicato alla musica viene inaugurato dal Maestro Muti che dirigendo i ragazzi e le ragazze della Cherubini, insieme ad alcuni studenti e studentesse del Verdi, ci regala tre giorni di straordinarie prove aperte al pubblico. Voglio ringraziare ancora una volta il Maestro per il costante e generoso impegno volto a formare, coltivare e crescere nuove generazioni di artisti e artiste che porteranno da Ravenna nel mondo l’unicità della cultura italiana. Un sentito ringraziamento anche al Ministro della Cultura per aver riconosciuto la Cherubini come orchestra di rilevanza nazionale e averle assegnato un finanziamento stabilizzato, che ha di fatto reso possibile questo investimento.”

San Romualdo dunque si è aperto alla musica e diventa uno spazio in grado di ospitare stabilmente la Cherubini ma anche accogliere altre orchestre e istituzioni musicali della città, in primis il Verdi, ma non solo di Ravenna. 

Le prove sono state aperte al pubblicolunedì 29 (con due momenti di ingresso nel pomeriggio) e lo saranno anche martedì 30 novembre (con due turni di ingresso anticipati alle 11 e alle 12), fino a esaurimento degli ottanta posti disponibili e presentando il Green Pass. Le prove del pomeriggio sono state annullate.

Muti San Romualdo
Muti San Romualdo
Muti San Romualdo

Più informazioni su