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Dalla storia all’ecologia, dai diritti dei lavoratori all’archeologia: le proposte di dicembre del circolo ARCI Prometeo di Faenza

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A dicembre, il circolo ARCI Prometeo di Faenza promuove una serie di nuove iniziative, tra storia, ecologia, diritti dei lavoratori e archeologia. Inoltre, tornano ogni giovedì sera dalle 21.00, i Faenza Board Games Night: serate dedicate al gioco da tavolo in collaborazione con l’associazione Area Games.

Il primo appuntamento è venerdì 3 dicembre, alle 18.30, per la presentazione di “Gentile, Cassandra e Francesca. Tre donne alla corte dei Manfredi” (WHITE LINE, 2021), prima pubblicazione della storica faentina Martina Fabbri Nuccitelli. L’opera vuole ripercorrere la vita di tre donne, Gentile, Cassandra e Francesca, che furono un’eccezione, che poterono compiere scelte e partecipare ad eventi che divennero poi storia. Dalla condizione femminile negli ultimi secoli del Medioevo, il libro si riallaccia a una parte della storia della famiglia Manfredi, storia che è stata plasmata non solo da battaglie, papi e imperatori, ma anche grazie a queste fondamentali figure femminili. Il dialogo con l’autrice sarà portato avanti da Claudio Ossani. Evento organizzato in collaborazione con SOS Donna Faenza.

Sabato 11 dicembre, alle 20.45, il circolo ARCI Prometeo ospiterà la Musiconferenza “L’Ecofuturo che vogliamo”, una serata di dialogo e riflessione sulle sfide ed opportunità che la crisi climatica ed ambientale ci pone di fronte. Michele Dotti, educAttore e Direttore di “L’Ecofuturo Magazine”, interverrà durante la prima parte dell’evento. A seguire, live dei MoMa, band alternative rock da sempre impegnata nella lotta per la tutela dell’ambiente. La presentazione della serata sarà a cura di Giordano Sangiorgi.

Mercoledì 15 dicembre, alle 20.45, con la collaborazione dei GAS di Faenza – Gruppo di Acquisto Solidale, si terrà un dibattito sullo spreco alimentare dal titolo “La vita è un raccolto”, ispirato all’omonimo documentario di Agnes Varda, che racconta l’esperienza di chi, per scelta o necessità, vive a contatto con gli scarti di altri, riscoprendoli come risorsa. Una riflessione sull’odierna società del consumo, dello spreco, dove l’oggetto e l’alimento vengono svalutati e non è loro permesso di raggiungere il loro potenziale.

Venerdì 17 dicembre alle ore 20.45, all’interno del ciclo di incontri promossi in collaborazione con ANPI – sezione di Faenza, Prometeo presenta “Vogliamo i colonnelli? I tentativi eversivi negli anni di piombo”. L’incontro nasce dalla riflessione maturata in seguito all’assalto alla sede della CGIL avvenuto lo scorso ottobre a Roma. La successiva discussione sullo scioglimento delle formazioni politiche neofasciste ha riaperto il dibattito sulla storia dei tentativi eversivi di estrema destra durante la Prima Repubblica. Con Jacopo Lorenzini, storico, si ripercorreranno in modo critico quegli anni, approfondendo come la strategia della tensione si è intersecata alla guerra fredda negli anni Sessanta e Settanta. A distanza di 50 anni è possibile mettere a fuoco più precisamente come gli episodi più clamorosi (le stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, …) si inseriscano nel contesto politico-istituzionale del periodo.

Jacopo Lorenzini, faentino, ha studiato storia contemporanea e storia delle istituzioni a Bologna, Parigi e Siena. Dopo il dottorato ha approfondito il tema della riconversione postunitaria del corpo ufficiali del Regno delle Due Sicilie presso l’Istituto Italiano di Studi Storici di Napoli. Attualmente è ricercatore all’Università di Macerata.

Si prosegue domenica 19 dicembre, a partire dalle 20.30, in videocollegamento con gli operai e le operaie del Collettivo di Fabbrica di GKN, i quali ci parleranno della loro battaglia e delle loro proposte. Il 9 Luglio 2021, infatti, a Campi Bisenzio in provincia di Firenze arriva un licenziamento via email per circa 500 persone tra dipendenti diretti ed esternalizzati nelle cooperative. Un piano di ristrutturazione industriale sottaciuto e che coinvolge l’intero settore delle automotive. Il sito produttivo GKN si occupava principalmente della produzione di semi assi per automobili con importanti commesse per Fiat – Stellantis. Da allora ad oggi sono state organizzate moltissime manifestazioni che hanno portato anche alla stesura di una proposta di legge antidelocalizzazioni ed alla manifestazione tenutasi a Firenze il 18 settembre scorso che ha visto la partecipazione di 40.000 lavoratori.

Lunedì 20 dicembre, invece, alle 20.45, tornano gli archeologi di Faventia, il progetto nato nel 2019 che si propone di indagare, mappare e analizzare le evidenze archeologiche presenti nel territorio basso faentino al fine di ricostruire gli assetti del popolamento antico e valorizzare il patrimonio storico e archeologico locale. Si parlerà di geoarcheologia, di archeologia dei paesaggi e delle rispettive metodologie d’indagine in riferimento ai siti archeologici del faentino, oltre a fare il punto sui dati raccolti dal 2018 al 2021. A condurre la serata sarà Michele Abballe, archeologo, dottorando alla Ghent University (Belgio) e tra coordinatori del progetto Faventia. Il progetto e la manifestazione culturale annessa “Faentival” sono promossi dal Comitato per i Beni Culturali del Comune di Lugo, finanziati dal Comune di Faenza e dall’Unione Romagna Faentina tramite il bando “Contributi per manifestazioni ed attività di valenza turistica e culturale” e dalla BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese.

Tutte le serate sono ad ingresso libero con tessera ARCI (tesseramento 2022 in corso). Date le disposizioni governative e di Arci nazionale in materia di sicurezza sanitaria, per l’accesso all’interno dei locali del circolo è necessario essere in possesso di Green Pass.

 

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