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Prefetto ringrazia il Lions Club “Ravenna Dante Alighieri” per la sua collaborazione alla mostra sul Sommo Poeta

Il Prefetto di Ravenna, Enrico Caterino, ha voluto ringraziare, con un incontro dedicato, il Lions Club “Ravenna Dante Alighieri”, rappresentato dal Presidente Giovanni Naccarato, per avere collaborato alla mostra “L’ultima città di Dante”, con la realizzazione di una elegante e funzionale guida – curata dai soci Matteo Verità e Alessandro Tedde – da consegnare ai visitatori. Alla cerimonia erano presenti tutti i sostenitori dell’iniziativa, il Prof. Gianni Morelli saggista e storico dell’arte, il Dr. Giorgio Guberti per la Camera di Commercio, l’Ing. Stefano di Stefano per Azimut, la Prof.ssa Paola Babini Coordinatrice Didattica per l’Accademia Belle Arti di Ravenna e il Governatore del “Distretto 108 A Lions” Franco Saporetti.

Il Prefetto ha ricordato ai presenti come, con l’esposizione nello spazio di ingresso del Palazzo del Governo, si sia voluto offrire un contributo nell’ambito delle numerose iniziative programmate in occasione del 7° centenario della morte di Dante Alighieri. Un progetto che, curato dal prof. Morelli e realizzato grazie al contributo di Camera di Commercio di Ravenna e di “Azimut S.p.a.”, assicura una presenza espositiva contenuta, ma significativa in quanto allestita nella piazza principale della città.

Il Presidente Lions Giovanni Naccarato ha brevemente illustrato il contenuto dell’opuscolo realizzato, mentre il Governatore Lions Franco Saporetti ha espresso il proprio compiacimento per la partecipazione attiva dei Lions a questo progetto dedicato alla città. Il Prof. Morelli, dopo aver ringraziato i Lions per il loro contributo e il Prefetto “per la determinazione con la quale ha voluto questa mostra legata intimamente a Ravenna”, ha illustrato ai presenti le immagini e le insegne di governo esposte.

Uno spazio è stato, altresì, riservato alle opere in mosaico realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna; elaborati espressivi e originali che richiamano il mondo dantesco e che donano un tocco speciale alla mostra e uno sguardo al futuro.