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Sangiorgi e MEI chiedono che i Festival di Musica Popolare Contemporanea storici siano riconosciuti e sostenuti

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“I Festival di Musica Popolare Contemporanea storici, proprio come i club, le sale cinematografiche, teatrali o da concerto, e come i festival di musica classica e lirica, sono luoghi di creazione e diffusione di valore sociale, artistico e culturale, oltre che elemento di condivisione di una comunità, specialmente nel periodo primavera ed estate e di forte traino economico e turistico di un territorio e forniscono una forte identità ai luoghi stessi spesso virtuosamente creatori di una economia di grande rilievo. Chiediamo al Governo e al Parlamento di riconoscerli ufficialmente e giuridicamente – quelli con almeno 25 anni di storia e di attività ininterrotta alle spalle – nel nostro quadro normativo, riconoscendo insieme a loro tutta la filiera che li realizza e sostiene, oltre gli organizzatori, le agenzie, i promoter, gli artisti, i quadri tecnici, etc. Significherebbe identificare le singole realtà all’interno delle categorie extra Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e poterle sostenere economicamente in modo costante e continuato durante tutto l’anno.” Così Giordano Sangiorgi Organizzatore del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.

Secondo Sangiorgi e il MEI “l’importanza che rivestono i ruoli di Festival di musica pop, rock, d’autore, rap, elettronica, folk,  jazz, world, blues, contemporanea e di altri generi e stili è stato ampiamente dimostrato nell’estate appena trascorsa con i sold out in ogni evento, nel massimo rispetto delle regole, facendo crescere così l’arte, il territorio e il benessere complessivo di una comunità e quindi a questo punto occorre fare un passo in avanti per salvaguardare questi importanti presidi di comunità volti tra l’altro anche a valorizzare spesso i giovani talenti come è accaduto recentemente solo per fare un esempio grazie al positivo circuito virtuoso tra il contest studentesco Pulse a Roma e il festival indipendente MEI a Faenza per i Maneskin.”

“Il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, con il patrocinio e il sostegno del circuito del Coordinamento StaGe! e Indies, con oltre 100 realtà associate, delle associazioni AudioCoop, produttori ed editori indipendenti, AIA, artisti, musicisti e autori indipendenti ed emergenti, Rete dei Festival, festival e contest di tutta Italia, chiede l’introduzione nel quadro normativo del riconoscimento giuridico dei Festival Storici per le realtà Extra FUS da fare entrare poi strutturalmente all’interno del FUS e permetterebbe di sostenere in maniera puntuale le singole realtà ai fini dell’erogazione dei sostegni economici che, in molti casi, non riescono a raggiungere queste particolari attività. Il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti chiede quindi al Governo e alla Regioni di valutare l’opportunità di disporre misure straordinarie per il 2022  per il riconoscimento giuridico ed economico dei Festival Storici anche attraverso l’istituzione di un’apposita commissione ministeriale nazionale e di apposite commissioni regionali che individuino i criteri identificativi e i requisiti di accesso per il riconoscimento giuridico e il sostegno economico delle singole realtà. A tale proposito – conclude la nota di Sangiorgi e MEI – è già stata inoltrata una richiesta in tal senso anche alla Regione Emilia-Romagna.”

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