“Fedeli d’amore” di Marco Martinelli al Padiglione Italia di Dubai, per celebrare Dante

Domani domenica 16 gennaio alle ore 18.00 presso l’Anfiteatro del Padiglione Italia di EXPO 2020 DUBAI verrà proiettato il film FEDELI D’AMORE di Marco Martinelli. Nell’anno delle Celebrazioni Nazionali Dante700 nel mondo, la Regione Emilia-Romagna e l’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi presentano il quinto film di Marco Martinelli che trasfigura l’omonimo poemetto ‘attorno’ a Dante e al nostro presente, centrato sulla ricerca vocale di Ermanna Montanari e la musica elettroacustica di Luigi Ceccarelli. Le proiezioni previste al CinemaCity di Ravenna dal 13 al 16 gennaio all’interno de La Stagione dei Teatri sono state invece posticipate al mese di marzo.

FEDELI D’AMORE

un film di Marco Martinelli, voce di Ermanna Montanari, musica di Luigi Ceccarelli, con Sergio Scarlatella, Ermanna Montanari, Luigi Dadina e con cittadini e adolescenti di Ravenna. Soggetto di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, fotografia di Alessandro Tedde, montaggio di Marco Martinelli e Francesco Tedde, post-produzione Antropotopia, organizzazione generale Marcella Nonni e Silvia Pagliano, cura, accompagnamento, relazioni con la stampa Rosalba Ruggeri. Una produzione Albe/Ravenna Teatro insieme a Antropotopia con il contributo di Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi e di Assicoop Romagna Futura agente generale UnipolSai Assicurazioni

Il film fedeli d’Amore è una riscrittura e reinvenzione per il cinema dal poemetto scenico di Marco Martinelli ‘attorno’ a Dante e al nostro presente, centrato sulla straordinaria ricerca vocale di Ermanna Montanari e la musica elettroacustica di Luigi Ceccarelli. La struttura è quella di un “polittico in sette quadri” all’interno dei quali a parlarci sono voci diverse: la nebbia di un’alba del 1321, il demone della fossa dove sono puniti i mercanti di morte, un asino che ha trasportato il poeta nel suo ultimo viaggio, il diavoletto del “rabbuffo” che scatena le risse attorno al denaro, l’Italia che scalcia se stessa, Antonia figlia dell’Alighieri, e “una fine che non è una fine”.

Fedeli d’Amore è una tappa fondamentale dell’itinerario dantesco intrapreso da Marco Martinelli con Ermanna Montanari per i Sette secoli della morte del Sommo poeta, che vede tra il 2021 e il 2022: la realizzazione di verso Paradiso e della Divina Commedia con Ravenna Festival, l’audiolibro sulla Commedia e Dante nei 5 Continenti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Progetti che si aggiungono al libro di Martinelli Nel nome di Dante per Ponte alle Grazie, al film The Sky over Kibera girato nel grande slum di Nairobi e presentato a Filmmaker festival 2019 e al cortometraggio ULISSE XXVI coprodotto e presentato in anteprima da ADI Associazione degli Italianisti.

Le riprese del film si sono svolte interamente a Ravenna e nei suoi dintorni, tra interni di epoca dantesca e gli esterni delle valli e della città che ha accolto il Poeta nei suoi ultimi anni di vita e in cui ha portato a compimento la scrittura della Commedia.

Scrive Marco Martinelli: “Questo è un film di allegorie: parlano la nebbia, un asino, demoni violenti e beffardi, l’Italia come una artista di action painting. E così via, tra il tempo di Dante e il nostro, incrociati. La croce che l’asino vede dappertutto nel terzo quadro di fedeli d’Amore, è quella che mi guida da sempre: teatro o cinema, non fa differenza. Vita o scrittura, non fa differenza. Il verticale e l’orizzontale, il trascendente e la storia, il visibile e l’invisibile che si intersecano: due legni. E noi lì stiamo, inchiodati alle assi della politica e dell’anima. Lo schermo è la soglia: al di qua, al di là. La soglia unisce i due mondi. Sono i morti che ci sussurrano all’orecchio. Sono i nascituri che gridano. È il dio sepolto, che basta un niente a riportare alla luce.”