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Seconda parte di stagione ricca di appuntamenti al Mama’s Club tra musica, attualità, storia e cultura

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Tutti gli appuntamenti di venerdì e sabato al Mama’s Club nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile.

La serata di venerdì  21 gennaio ore 21,30 è stata annullata, ma gli organizzatori l’hanno lasciata in elenco poichè nelle pubblicazioni manifesti e pieghevoli stampate in precedenza è segnato in calendario.

BAOBAB

Bruno “Vinsanto” Orioli:  vox  e guit; Francesco “King Frisko” Plazzi: vox e guit; Marco “Benny” Pretolani: vox e sax

VENERDÌ 28 GENNAIO

NEL GIORNO DELLA MEMORIA: cinema e lirica per sopravvivere e tornare a vivere

a cura di Opera de Poche

Gabriella Ceccaroni e Riccardo Zoffoli

VENERDÌ  4 FEBBRAIO ORE 21,30

FIORDICOTONE  storia di un lungo viaggio di ritorno,

Manni editori

Presentazione: Antonietta di Carluccio, voce conversante; Paolo Casadio, autore; Ivan Corbari, fisarmonica;  Dario Bolotti, brani recitati

Nel giugno del 1945 Alma Vita, moglie di Omero Da Fano, ritorna a Lugo di Romagna dove, nel dicembre 1943, era stata arrestata insieme alla famiglia in esecuzione dell’ordine di internare tutti gli ebrei (ordinanza Buffarini-Guidi numero 5 del 30/11/43).

Solo Alma è sopravvissuta al campo. La sua bellezza l’ha salvata in un modo distruttivo, sottraendole qualsiasi motivo d’esistere che non sia la ricerca della figlia Velia, nascosta da uno sconosciuto al momento dell’arresto.

Nel giugno del 1945 Alma Vita è una dei sessanta milioni di “displaced persons”: profughi, prigionieri, deportati, internati, civili, militari. Tutte persone al di fuori dei propri confini nazionali per cause di guerra che, con inenarrabili fatiche e ogni sorta di difficoltà, intraprendono il viaggio di ritorno.

Il lungo viaggio di Alma si dipana dalla Polonia alla Romagna passando per la Svizzera. L’ingresso in Italia svela un paese sbriciolato dal conflitto e dalle contraddizioni successive alla fine delle ostilità.

A Lugo Alma non trova più nessuno della comunità ebraica. La sua casa è stata sequestrata e venduta. L’aiuto di un intraprendente parroco, d’un truffatore redento e di un maresciallo dei carabinieri pentito le permettono di apprendere dov’è stata portata la figlia. Il viaggio riprende, e la ricerca della figlia diventa motivo di recupero della propria identità.

Paolo Casadio. Paolo Casadio. Nato a Ravenna nel 1955, s’interessa da anni alla lingua, ai racconti e alla storia della sua terra. Esordisce come coautore con il romanzo Alan Sagrot (Il Maestrale, 2012). La quarta estate, pubblicata da Piemme, ambientato a Marina di Ravenna nel 1943, il suo primo romanzo come autore singolo, ha riscosso grande successo di critica ed è stato insignito di numerosi premi tra cui: premio “Ravenna e le sue pagine 2015”, premio letterario internazionale “Montefiore 2015”, premio speciale opera prima “Cinque Terre-Golfo dei Poeti 2016”, premio della giuria al concorso internazionale “Città di Pontremoli 2016”, premio speciale “Cattolica 2016”, premio letterario “Massarosa” per opera prima, Contropremio “Carver” 2017, Premio “Francesco Serantini” 2017.

Il bambino del treno, sempre pubblicato da Piemme, romanzo ambientato in una sperduta stazione dell’Appennino negli anni ‘30/’40, ha conseguito anch’esso numerosi premi tra i quali: premio Raffaele Crovi-Letteratura dell’Appennino 2018, premio Palmastoria 2018, premio Mario Soldati 2018, premio Cava de’ Tirreni 2018, premio SanDomenichino 2018, premio Zeno 2018, premio G. Bovio-Città di Trani 2019. Il romanzo è stato tradotto in lingua spagnola ed è in uscita in lingua tedesca.

Alma guarda, osserva, ma non le importano le distruzioni che vede. La maggiore distruzione è nell’intimo. Il suo unico pensiero, la sua ossessione è ritrovare Velia per condurla in un mondo dove la violenza è bandita.

VENERDÌ 11 FEBBRAIO ORE 21,30

presentazione del volume curato da Maurizio Berselli

 “STORIE FOLK – Il Folk revival nell’Italia settentrionale e centrale raccontato dai protagonisti – testimonianze e documenti (Edizioni Artestampa)”.
e concerto a ballo di
FOLKinGIRO (Suonabanda & Fragole e Tempesta insieme per il Tour)

Perché “Storie folk”?
Perché sono tante voci a raccontare tante storie! Cosa troviamo nelle pagine del libro?
Le storia del movimento folk degli anni ’50 e ’60, le storie dei protagonisti del nuovo movimento revivalistico degli anni ’70 e ’80 nell’Italia settentrionale e centrale, le storie odierne della mazurka klandestina e delle nuove realtà giovanili del bal folk.

In allegato al libro, una preziosa chiavetta USB con le versioni integrali delle storie dei protagonisti, bibliografie, discografie, album fotografici, schede di presentazione anni ‘80 e collegamenti ai siti internet, locandine e manifesti di festival, rassegne e stages, e molto altro!

 A seguire il concerto di

FOLKinGIRO (Suonabanda & Fragole e Tempesta) Due esperienze, una storica (Suonabanda) e una giovane (Fragole e Tempesta), insieme per un concerto a ballo che parte dai balli staccati emiliani e romagnoli e si apre ai balli di diversa provenienza italiana ed europea. Passaggi disinvolti dal repertorio emiliano e romagnolo al repertorio francese, dal repertorio del nord Italia a quello anglo celtico, per offrire una serata varia e divertente.

Suonabanda Il gruppo nasce a Modena nel 1983 da precedenti esperienze di ricerca sulla tradizione orale nelle province di Modena, Reggio Emilia e Bologna. Il repertorio del gruppo comprende anche musiche di diversa provenienza europea, per consentire un’ampia partecipazione di pubblico al ballo in situazioni di festa. Violino, mandola, mandolino, organetto diatonico e chitarra gli strumenti del gruppo.

Fragole e Tempesta Giulia e Giorgio sono due appassionati di musica, di natura, di ballo e di montagna.

VENERDÌ  18  FEBBRAIO ORE 21,30

NELLA PENTOLA LA CULTURA DI UN POPOLO. I mangiari della Brigata Spinaroni nella valle Baiona”

Osiride Guerrini e Guido Ceroni

Il volume contiene ricette provenienti da vecchia famiglie di valle, di pianura e di collina, ma anche ricette ricche di una pratica moderna, rinnovate nella cottura e nella mescolanza di nuovi sapori con il contributo delle volontarie e dei volontari dell’Associazione Spinaroni. Non un semplice ricettario, il libro, contenente anche agili riferimenti all’epopea partigiana sull’isola.

VENERDÌ  25 FEBBRAIO ORE 21,30

“IDRA”  Nuovo dossier sulle mafie in Emilia Romagna”

saranno presenti: Sara Donatelli; Gaetano Alessi Massimo Manzoli

(Tutti e tre autori del dossier e attivisti dell’associazione “La Banda” che cura il dossier stesso oltre al sito www.mafiesottocasa.com)

Venerdì  4   marzo ore 21,30

IL GRANDE EQUIVOCO R

Del Burri dimenticato e di altri “mostri” di Ravenna

Ripensando a Saturno Carnoli. Tavola rotonda con Mariella Busi De Logu, critica testimone dello sviluppo urbanistico della città di Ravenna e dello stato dei suoi monumenti, Marcello Landi, presidente dell’Associazione Dis-Ordine, e Cesare Albertano, coautore di alcune imprese editoriali di Saturno Carnoli.

VENERDÌ  11  MARZO   ORE 21,30

LISA MANARA

Lisa Manara (voce, chitarra, tastiera)

Cantante e cantautrice, presenta il suo progetto in solo; un viaggio musicale che dà voce a diversi popoli per superare i confini delle sonorità nostrane e atterrare nella terra madre africana fino ad arrivare a brani originali che svelano la sua natura più intima.

Ingresso 10 euro.

VENERDÌ  18  MARZO   ORE 21,30

PREVISIONI DEL TEMPO: la crisi climatica e le molte crisi  chiamano in causa  l’ecologia, le generazioni, i temi di genere, e altro ancora…

Partecipano:

Anna Fedriga e Veronica Parato  del movimento Fridays for Future di Ravenna

Marina Mannucci  dell’associazione Femminile Maschile Plurale

Conduce:

Marco Ferrari  insegnante ITI Ravenna e scrittore

Pippo Tadolini    coordinatore campagna “Per il Clima – Fuori dal  Fossile”

In collaborazione con il Coordinamento Ravennate “Per il Clima – Fuori dal Fossile”

VENERDÌ  25  MARZO   ORE 21,30

FESTIVAL NAZIONALE DELLA  GIOVENTU’ 1976 I protagonisti raccontano

Una serata dedicata al racconto di un evento che evidenziò una nuovo fase della lotta politica italiana fatta anche di duri scontri, anche violenti della vita del nostro paese. Le vicende che seguirono  la settimana di eventi suscitarono nella nostra città molte discussioni e polemiche e anche momenti di tensione. Ne riparleremo con i protagonisti di quelle giornate.

Venerdì  1  aprile    ore 21,30

BELLACIAOTRIO: di sana e robusta Costituzione

Ivan Corbari: fisarmonica e voce; Umberto Rinaldi: chitarra e voce; Gianluigi Tartaull: chitarra e voce.

Mamas

SABATO 22 GENNAIO ORE 21.30

MOONLIGHTERS “Belle… ma rifatte”  Revival anni 70-80

Adriano Battistoni:chitarra e voce;Daniele Bruno:tastiere; Sandro Camerani:voce

Luca Dal Pozzo:basso e tromba;Paolo Triossi:batteria.

I Moonlighters nascono abbastanza per caso a Ravenna nell’estate del 1987 ma la formazione base, che tuttora resiste al tempo ed alla quale si è aggiunta di recente Daniele Bruno, già tastierista di Luca Carboni, risale già all’autunno dello stesso anno. All’inizio si specializzano sul rock anni ‘50-’60 di oltre oceano, con tanti omaggi alle colonne sonore di ‘Animal House’ ed ‘American Graffiti’, negli anni aggiungono via via al loro vasto repertorio i grandi classici degli anni 70 e 80, compresi quelli dei cantautori italiani, molto amati, ma anche i pezzi storici del Festival di Sanremo. Da qualche anno è nata una serata a tema dedicata a Lucio Battisti, ripercorrendone la carriera attraverso le sue canzoni più belle e famose ma non solo.

SABATO 29 GENNAIO ORE 21.30

REPIKE LATIN BAND Musica latina contemporanea

Cristian Riveros: chitarra e voce solista; Barbara Valicelli: guira, maracas e voce;

Pippo De La Cruz: timbales; Claudio Gianolio Lopez:basso elettrico; Antonio Gentile: congas.

Fondato a Bologna nel 2012 dal chitarrista Cristian Riveros il gruppo Repike propone un
repertorio tutto dedicato alla musica latina contemporanea, sia acustica che elettrica. I brani spaziano infatti tra latin pop, rock latino, salsa, reggae, son cubano, cumbia urbana, cumbia lounge, cumbia psichedelica, bachata e bolero. La formazione del quintetto prevede chitarra elettrica, tres cubano, basso, percussioni e voci. Gli arrangiamenti che caratterizzano lo stile del gruppo, basati sull’uso raffinato delle voci, sono adatti a qualsiasi tipo di pubblico e di situazione, dal grande palcoscenico alla festa privata, dal locale alla discoteca. Dal 2017 Repike è il gruppo ufficiale del Festival Cileno del Nord Italia nonché ospite fisso del Festival dell’Unità di Modena e di molti altri palcoscenici del Nord Italia.

SABATO 5 FEBBRAIO ORE 21.30

MORENO CIANDRI E BRIGAND TRIO Storie Partigiane

Gianni Cabras:chitarra acustica;Ludwig Mariannini:chitarra elettrica;

Alessandro Bruno:violino e flauto.

Uno spettacolo della durata di novanta minuti circa, dove s’intrecciano racconti, poesie, aneddoti e canzoni della resistenza.
Il Recital porta la firma di Moreno Ciandri, Autore e Musicista Toscano. Un Viaggio scritto con passione e con la responsabilità di chi si sente portatore di memoria.
E’ cosi che Moreno Ciandri dopo molti anni di esperienza nella canzone Resistente, insieme alla BrigandBand, affronta questo nuovo progetto.
Figlio del Partigiano Renato Ciandri “Bube” e di Nada Giorgi “Mara”, le persone che ispirarono il Romanzo “La Ragazza di Bube “ di Carlo Cassola, racconta le testimonianze reali della vita partigiana sia dei suoi genitori sia degli altri partigiani conosciuti da bambino.
Le musiche e gli arrangiamenti sono curati in maniera semplice senza tralasciare innovazioni di suoni e ritmiche rispetto alle tradizionali.

SABATO 12 FEBBRAIO ORE 21.3

“CUMBIA PODER TRIO” Musica latino-americana

Carlos Forero:voce solista, chitarra, cuatro venezolano; Andrés Langer:piano, synth, fisarmonica, voce;Marco Zanotti: batteria, percussioni, voce

Carlos Forero è un interprete autentico della musica sudamericana. Originario di Bogotà (Colombia), è cresciuto suonando nei locali, nelle strade e sugli autobus di mezza America Latina. Residente da alcuni anni
Italia, entra a far parte del collettivo DEL BARRIO dove conosce i futuri musicisti del suo nuovo progetto solista CUMBIA PODER.

Musica per ballare come la cumbia, il vallenato, il son e il huayno delle Ande ma anche riflessi di Africa, Caribe e Argentina.

SABATO 19 FEBBRAIO ORE 21.30

NILZA COSTA QUARTET “Le notti di S. Patrizio”  World/afro jazz

Red Rossi:batteria,percussioni,flauto e voce,;Daniele Santimone:chitarre elettriche e acustica sette corde, voce:Maurizio Piancastelli: trumpet ed effetti, tastiere

Nilza Costa:voce.

Nilza Costa, cantautrice brasiliana, presenta un repertorio di world/afro jazz In occasione della serata al mama’s si presenta in quartetto per presentare il nuovo album “Le notti di S. Patrizio”

SABATO 26 FEBBRAIO ORE 21.3

MASSIMO VALENTINI QUINTET Jumble Music Project “Nudo”

Massimo Valentini:sax soprano e voce;Paolo Sorci:chitarra elettrica, acustica e manouche; Andres Langer:pianoforte;Filippo Macchiarelli:basso

Gianluca Nanni:batteria

“Si può viaggiare nel mondo stando comodamente seduti nella propria

poltrona? Ascoltando la Jumble Music di Massimo Valentini, che del viaggio incarna l’attitudine e il pensiero, avrete l’impressione di essere su un Trans Europ Express che parte dal cuore della vecchia Europa intento a raggiungere gli Oceani. Attitudine alla migrazione e pensiero geografico composto da molteplici Continenti sonori. Il suo è un guazzabuglio di stili e di passioni che mette insieme il Sudamerica con i Balcani, le chitarre manouche con il jazz e l’elettronica attraverso un sapiente miscuglio di artisti e strumenti. Guazzabuglio che lui stesso definisce una Jumble Music laddove eleganza e rozzezza si confondono con pazzia e razionalità, dolcezza e sfrenata passione. E sono i suoni del suo sax a raccontare le diversità degli incontri sposandosi di volta in volta con le chitarre, il charango, la quena, il bombo oltre agli altri strumenti più tradizionali come il piano, il basso e la batteria. Strumenti che, a volte, dialogano con la bella voce di Elisa Ridolfi. E se le composizioni originali di Massimo sono una ricca carta geografica nella quale perdersi, è l’infantile melodia di My Favourite Things a fungere da approdo in un mare d’idee che si sviluppano, nell’assaporare la lentezza della scoperta, attraverso l’ascolto di un disco/opera coraggioso nella sua diversità.

SABATO 5 MARZO ORE 21.3

GLORIA TURRINI MECCO GUIDI Jazz

Gloria Turrini:voce & batteria;Mecco Guidi:pianoforte

Gloria Turrini e Mecco Guidi sono ormai nomi consolidati e stimati tra i professionisti della scena musicale italiana che, contro ogni tendenza, partendo dalle radici del Blues lasciano contaminare il proprio percorso con altre sonorità, talvolta anche più moderne, di matrice black tra jazz di inizio secolo, gospel, soul e funk degli anni ’60 e ’70. La certezza è che le potenti note scure da contralto di Gloria Turrini, arricchite dalla sua forte e brillante personalità, fanno rivivere la musica d’un tempo attraverso uno spettacolo energico ed emozionante dove traspaiono dinamiche che vanno dal lato più romantico e dolce delle ballad fino ai groove più ipnotici del funk e del soul. Non è un caso che nel corso della loro carriera si siano rivolti a lei e alla sua incredibile voce molti professionisti come Andrea Mingardi, Max Gazze’, Giuliano Palma, Andy J. Forest e Jackie Allen.

Analogo percorso professionale è quello intrapreso da Mecco Guidi, apprezzatissimo pianista e organista, con una carriera costellata di collaborazioni a fianco di Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Cesare Cremonini, Marta High, Franco Califano e molti altri, dove ha avuto modo di contaminare anche situazioni di musica pop con il suo grande amore per il jazz e che – grazie al suo personalissimo stile – sta conquistando la sua vasta fetta di pubblico al di qua e al di là dell’Oceano.

SABATO 12 MARZO ORE 21.3

LES PARAPLUIES Chanson francaise

Riccardo Marchi:voce; Simone Marcandalli: chitarre;Marco Paganucci:pianoforte e melodica; Sergio Mariotti:contrabbasso; Umberto Genovese:batteria e cajón

Les Parapluies sono un quintetto musicale bolognese dedicato alla Chanson Française.

La sonorità del gruppo è caratterizzata dagli arrangiamenti in stile jazz manouche – gipsy jazz e il repertorio proposto durante i concerti non trascura l’importanza del testo.
Ascolterete un viaggio musicale dal periodo d’oro della Rive gauche artistica parigina agli autori dei giorni nostri: dalle canzoni di Édith Piaf, Charles Trenet, Yves Montand, a quelle di Sanseverino, Zaz, Paris Combo. Negli ultimi anni il gruppo ha iniziato a scrivere e comporre brani inediti. Les Parapluies si formano nel 2015 esibendosi in locali che ospitano musica dal vivo, centri sociali, teatri, festival, piazze e altri luoghi all’aperto.

SABATO 19 MARZO ORE 21.3

GIO BELLI TRI Blue Sound Swing, funk e latin Jazz

Gio’ Belli:chitarra; Sam Gambarini:tastiera Hammond; Gianluca Nanni:batteria.

Blue Sound è il nuovo progetto musicale del chitarrista Giò Belli. La formazione è quella storica , trio con chitarra – hammond completamente immersa nelle sonorità fine anni 50 e anni 60. Il trio propone un repertorio assolutamente trascinante ispirato dall’ epoca d’ oro del jazz e dai chitarristi che ne anno segnato la storia ( Wes Montgomery , Grant Green , Barney Kessel e i più recenti George Benson , Pat Martino ) con l’aggiunta di brani originali.

Blue Sound e ritmiche swing, funk , latin Jazz per un concerto di assoluto coinvolgimento.

SABATO 26 MARZO ORE 21.3

KABILA World music, prog rock e pop.

Emad Shuman:voce; Mirko Speranzi: voce, piano, sintetizzatori, tastiere, cori;

Cristiano Rossi: chitarra acustica, baglamas, saz, oud; Gabriele Polverini: chitarra elettrica, mandolino, cori; Marco Chianucci:basso; Shady Hasbun:percussioni;

Adriano Checcacci:batteria, percussioni, programmazione.

La band vanta una intensa attività concertistica che li ha visti protagonisti nei principali festival italiani e in tour internazionali in Libano e in Grecia.
Hanno all’attivo quattro CD e l’ultimo, “Life”, uscito nel 2018 per CNI e Materiali Sonori, e ristampato in vinile nel 2020 è un “concept album”, una storia di distruzione e rinascita, la storia di chi perde tutto ma riesce a ricominciare. La produzione artistica è stata interamente curata dai Kabìla e fonde rock, elettronica, world music, prog rock e pop, con testi in arabo, inglese e italiano.

SABATO 2 APRILE ORE 21.30

PAOLA SABBATANI QUARTET Canzone d’autore “Libertà e malinconia”

Paola Sabbatani: voce; Roberto Bartoli: contrabbasso; Tiziano Negrello: contrabbasso e percussioni; Daniele Santimone: chitarra sette corde e voce.

“Libertà e malinconia”, un progetto nuovo, un disco e un concerto di musica d’autore per presentare una raccolta di canzoni in cui storie di vita personale si intrecciano con la politica.

Aspettative e sogni delusi, perché qualcosa, nell’idea, non ha funzionato, eppure il sentire, che resta, di non potersi chiamare fuori. Vite che a volte si incatenano male, senza lasciare vie d’uscita, ma anche una seconda possibilità che c’è e un fidanzato che non scappa quando il peggio arriva. La ribellione da giovani, i padri ritrovati e il “fare insieme” che dà senso e forza, ma anche stanchezza e desiderio di un “recinto” di pace. Amori impossibili, per età, sesso e circostanze, tenuti segreti a nascondere la propria vulnerabilità.

I brani sono tutte composizioni originali di Paola Sabbatani, arrangiate da Daniele Santimone per una formazione particolare che unisce musicisti legati tra loro da una lunga collaborazione, stima e amicizia, provenienti da esperienze musicali diverse ed eterogenee con percorsi di formazione che vanno dal jazz alla musica classica alla musica popolare, qui insieme ad eseguire arrangiamenti creati per due contrabbassi (spesso suonati con gli archi), una chitarra a sette corde e una voce.

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