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Cervia. Catalogato il “Fondo Gino Pilandri” donato dagli eredi alla Biblioteca

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La Biblioteca ha ultimato la catalogazione del “Fondo Gino Pilandri”, acquisito grazie alla generosità degli eredi. Gino Pilandri cervese emerito (25 febbraio 1920 –  17 gennaio 2003) è stato il primo sindaco di Cervia del Dopoguerra, uomo politico, insigne storico e studioso, grande personaggio che ha speso la propria vita a favore della collettività e del recupero della storia di Cervia. Nato a Cervia da una famiglia di salinari, dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza, ricoprì la carica di Sindaco dal 1946 al 1958. Successivamente conservò la carica di consigliere comunale fino al 1975 e fu ininterrottamente Assessore provinciale dal 1960 al 1979, occupandosi praticamente di tutti i settori amministrativi dal Bilancio ai Lavori pubblici al Turismo passando per la Scuola e le Finanze. Al termine della sua intensa e stimata attività politica si dedicò con passione alla ricerca storica fino alla sua scomparsa.

La raccolta comprende oltre 550 documenti tra volumi, periodici e opuscoli. La sezione principale è dedicata ovviamente alla storia di Cervia e delle sue saline. Segnaliamo la presenza di riproduzioni di rare fonti manoscritte frutto della decennale peregrinazione di Pilandri tra gli archivi e le biblioteche della Regione. Si tratta di materiale finora poco studiato che getta una nuova luce sulla storia medievale dell’antica Ficocle.

Lo sguardo si allarga poi alla storia, le tradizioni, il folklore e la cultura dell’intera Romagna con un’attenzione particolare alla città di Ravenna e alle sue straordinarie antichità. La collezione testimonia anche l’amore di Pilandri per la letteratura dialettale. Ricordiamo che il primo storico “Trebbo poetico” si svolse a Cervia nel 1956 proprio durante il suo mandato.

Accanto ai libri, la famiglia ha autorizzato la biblioteca a riprodurre in formato digitale i raccoglitori con il materiale raccolto nei suoi anni di lavoro sulla storia di Cervia. Si tratta di rassegna stampa, appunti e bozze dei suoi articoli, immagini, riproduzione di antichi documenti d’archivio, bozzetti e ogni altro materiale utilizzato nei suoi saggi.

Il lavoro, tuttora in corso vista l’ingente mole di materiale, ammonta per ora a circa 80 mila files. Il Sindaco Massimo Medri ha dichiarato: “Gino non finisce mai di stupirci, anche a tanti anni dalla sua morte, con numerosi e preziosi materiali inediti di studio e ricerca. E’ stato il Sindaco più amato di Cervia e la sua memoria ancora oggi è profondamente viva nella comunità. L’Amministrazione comunale in sua memoria ha istituito le borse di studio, per premiare e valorizzare gli studenti cervesi e coloro che contribuiscono alla ricerca e al recupero della storia e dell’identità cittadina, e gli ha intitolato il Parco nell’area verde  in via Jelenia Gora a Milano Marittima di fronte alla Scuola primaria “G. Mazzini. Ringrazio sentitamente gli eredi di Gino, a cui sono legato da stima e sincero affetto, che hanno regalato all’Amministrazione un vero e proprio patrimonio e  tesoro documentario”.

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