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Prima nazionale all’Almagià di Ravenna per “Boccascena. Ovvero sulle conseguenze dell’amor teatrale” della Compagnia Tiresia Banti

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Debutta in prima nazionale per La Stagione dei Teatri – giovedì 27 gennaio alle ore 21 alle Artificerie Almagià di Ravenna – la Compagnia Tiresia Banti con Boccascena. Ovvero sulle conseguenze dell’amor teatrale. Si tratta di un “gioco teatrale” nato durante il lockdown del 2020, quando un vecchio attore e un vecchio professore del teatro hanno deciso di dialogare per raccontarsi il loro eterno desiderio di vita, non senza ironia e disincanto. Un esercizio di amicizia, di fiducia, di confronto e critica del mondo, di accordo e disaccordo, che ha permesso ai due di vivere la solitudine della peste nel calore della creazione. La loro è un’amicizia ruvida, senza compiacimento né complicità, entrambi sulle tracce di un teatro necessario. César Brie, attore, regista e drammaturgo argentino, vero e proprio “teatrante di frontiera”, incontra Antonio Attisani, studioso e professore di Storia del Teatro presso l’Università di Torino, oltre che direttore artistico del Festival di Santarcangelo prima nel 1981 e poi dal 1989 al 1993. Boccascena è il frutto di questo dialogo: un vecchio attore e un vecchio operatore teatrale, quasi per gioco, costruiscono un canovaccio teatrale in cui il Gatto (César Brie) e la Volpe (Antonio Attisani) raccontano la loro vita.

Due uomini di teatro si incontrano per caso dopo tanto tempo, in un altrove che sembra un palcoscenico. Non se ne rendono conto, ma una figura – forse un regista, forse un custode, forse il loro erede – li guida in un flusso di memoria in cui riversano la scarsa sincerità di cui sono capaci, scoprendo di essere stati legati l’un l’altro lungo tutto il corso della vita. La loro è stata un’amicizia ruvida, senza compiacimento né complicità, entrambi sulle tracce di un teatro necessario a sé stessi e al mondo. In questo ritrovarsi che rischia di sprofondare nell’ironia e nel disincanto, è l’enigmatico Servo di scena che parla suonando a suggerire i temi privati e universali che hanno interpretato, chissà se bene o male. I racconti dei due, che si riconoscono nel Gatto e la Volpe, diventano un viaggio che li porta a fare i conti con se stessi, con le differenze tra loro, con visioni e vicende dell’eterno passato, un viaggio che attraversa opere, scuole, maestri, colleghi, amori, colpe, malattie. Memorie ferite. L’esercizio della sincerità è la loro ultima recita, costellata di incidenti, una musica incostante nella quale affiorano le conseguenze dell’amore assoluto per un teatro popolato da mille personaggi ma soprattutto, in quest’ultimo passaggio, dal Gatto e la Volpe, l’anziana coppia che vorrebbe giustiziare simbolicamente quel Pinocchio diventato il “bravo bambino” che nella realtà storica ha invece vinto. La scombinata narrazione procede per salti e cadute, da un’allegra antipatia iniziale all’ultima uscita di scena, uno sconsolato matrimonio.

«I testi di Volpe non sono stati scritti da Volpe e i testi di Gatto non sono stati scritti da Gatto – commentano César Brie e Antonio Attisani – è tutto molto più confuso, grazie anche a ciò che è accaduto durante le prove. Scrivere il primo copione è stato un esercizio di amicizia, di fiducia, di confronto e polemica con il mondo, di accordo e disaccordo, un esercizio che ci ha permesso di vivere la solitudine della peste nel calore della creazione. E avere provato nell’illegalità e in clandestinità è qualcosa di cui i due vecchi vanitosi vanno fieri».

Boccascena

Boccascena. Ovvero sulle conseguenze dell’amor teatrale con César Brie, Antonio Attisani e Giulia Bertasi testo Antonio Attisani e César Brie alla fisarmonica Giulia Bertasi, maschere Andrea Cavarra, scene e costumi Giancarlo Gentilucci produzione esecutiva Campo Teatrale. Lo spettacolo è stato sostenuto economicamente da Ravenna Teatro, Antonio Attisani, César Brie e da Arti e Spettacolo attraverso le residenze

BIGLIETTI – intero 15 €, ridotto* 12 €, under30 8 €, under20 5 € *riduzioni sul sito ravennateatro.com BIGLIETTERIA/CONVENZIONI – I biglietti sono in vendita online su ravennateatro.com e vivaticket.com. – I posti sono limitati – È consigliato l’acquisto online – Prevendita telefonica con pagamento tramite bonifico o Satispay al numero 333 7605760 da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 14.00 – La biglietteria è aperta da un’ora prima nello spazio spettacolo con i biglietti rimasti a disposizione.

BIGLIETTERIA – Teatro Alighieri via Mariani 2 Ravenna tel. 0544 249244 tutti i feriali dalle 10.00 alle 13.00, giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00 e da un’ora prima di ogni spettacolo –  Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. Info su fondazioneflaminia.it, ravennateatro.com e sui social network di Ravenna Teatro.

INFORMAZIONI – Ravenna Teatro tel. 0544 36239 / 333 7605760, biglietteria@ravennateatro.com – Artificerie Almagià via dell’Almagià 2, Ravenna – Ogni attività verrà svolta nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di prevenzione e contenimento del Covid-19. Per accedere ai luoghi di spettacolo è necessario, oltre all’obbligo di indossare la mascherina FFP2, avere il Green Pass rafforzato.

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