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Torna Argillà a Faenza, la grande biennale della ceramica con artisti da tutto il mondo. Si svolgerà in centro storico dal 2 al 4 settembre

Saranno 250 gli stand con ceramisti e partner tecnici provenienti da tutta Europa, partecipazioni da Honduras, Corea e Argentina. Irlanda paese ospite.

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C’è un evento che è mancato alla città di Faenza ed ai suoi abitanti, perché bloccato dalla pandemia: Argillà Italia, che quest’anno finalmente torna ad animare il centro storico. È il Festival Internazionale della Ceramica con Mostra Mercato che si tiene ogni due anni nella prima fine settimana di settembre. Sin dalla prima edizione, nel 2008, Argillà Italia offre una piacevole passeggiata nel centro storico di Faenza, tra gli stand degli espositori internazionali che presentano la loro migliore produzione di ceramiche artistiche e artigianali, spaziando tra arte, scultura, design, complementi d’arredo, oggetti per la casa e accessori moda.

La manifestazione, organizzata dalla Fondazione MiC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, assieme al Comune di Faenza e in collaborazione con l’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) presieduta dal sindaco di Faenza Massimo Isola, è nata 14 anni fa ispirandosi ad “Argilla”, che si tiene dal 1991 ad Aubagne, nei pressi di Marsiglia, portando avanti l’alta qualità degli espositori, del pubblico e del programma culturale, offrendo uno sguardo internazionale sulla produzione ceramica contemporanea.

Argillà

Una presentazione in anteprima di “Argillà Italia 2022” si è svolta questa mattina 11 maggio in municipio a Faenza, introdotta da un’emozionata Claudia Casali, direttrice del MiC: “Si riparte dopo quattro anni, perché la precedente edizione si è svolta nel 2018, poi, dopo averla preparata in buona parte, abbiamo fermato quella del 2020 per rinviarla al 2021, quando ci siamo resi conto di non potere realizzarla bene come tutti noi vogliamo. Stavolta ci siamo; Argillà è in programma da venerdì 2 a domenica 4 settembre con 250 stand tra ceramisti e partner tecnici. Il calendario, ancora in fase di definizione, verrà reso noto tra qualche settimana, anche perché enti e associazioni hanno tempo fino al 30 maggio per avanzare la propria candidatura. Questa edizione vedrà come partecipanti anzitutto coloro che avevano superato la selezione per il 2020”.

I luoghi di Argillà 2022 saranno Viale Baccarini (dove si trova il MiC), Corso Baccarini (dove ha sede il Liceo artistico statale per la ceramica “Gaetano Ballardini”), Corso Mazzini, le piazze della Libertà, del Popolo e Martiri della Libertà. Inoltre in Piazza Pietro Nenni tornerà l’appassionante “Mondial Tornianti”, che dal 2023 diverrà itinerante nelle città italiane della ceramica. Esposizioni sono in programma al MiC e in alcune sale di Palazzo Manfredi come quella “dei Cento Pacifici” e il “Salone delle Bandiere”. Ci sarà spazio anche per l’alta tecnologia con le dimostrazioni di una innovativa stampante per le 3 dimensioni applicata alla ceramica realizzata dalla WASP di Massa Lombarda nel cortile di Palazzo Muky Matteucci in Piazza 2 Giugno.

L’internazionalità della manifestazione è assicurata dagli oltre 200 artigiani espositori provenienti da numerosi Paesi europei con arrivi anche da Argentina, Honduras e Corea del Sud; esporranno inoltre artisti norvegesi, polacchi, argentini, indiani e coreani. Paese ospite sarà l’Irlanda cui sarà dedicata la mostra principale degli eventi collaterali ufficiali con opere di 41 artisti.

Come nelle precedenti edizioni, Argillà Italia include nel programma degli eventi collaterali, mostre, iniziative e progetti legati alla ceramica e organizzati a Faenza. Nei giorni di Argillà Italia sono numerosi sono gli eventi culturali, a fianco della mostra mercato, che compongono la dimensione del festival e contribuiscono a renderlo un appuntamento di grande richiamo per gli appassionati e il pubblico, ma anche un momento importante di incontro e confronto tra gli operatori del sistema della ceramica e un’occasione unica per fare rete a livello internazionale.

“Finalmente torna Argillà! Non solo tre giorni per Argillà, ma l’intera settimana per questa manifestazione che proietta Faenza in una dimensione europea – ha commentato Massimo Isola -. Dal 2018 al 2022, sono stati ben quattro anni di attesa, a causa della pandemia. Ora però siamo felicissimi di poter riavere in città una manifestazione che è un po’ la nostra cifra stilistica. Per ovviare alla mancanza di Argillà nel 2020 e nel 2021 ci siamo inventati ‘Made in Italy’ che ha avuto grande successo e che tornerà nel 2023 al posto della biennale. Dopo quattro anni era necessario rimettere in moto il cammino, perché Argillà non è solo ceramica, ma è un evento che prende tutta la città. Siamo ottimisti perché iniziamo a ricevere tante le conferme dalle rappresentanze del mondo della ceramica internazionale con una grande centralità di presenze europee ma non solo; stiamo infatti ricevendo molto interesse da parte di realtà anche da diversi paesi extraeuropei. La manifestazione sarà anche l’occasione per fare il punto sull’artigianato artistico e su quali strategie stia usando per uscire dalla crisi dettata dall’emergenza sanitaria perché l’impatto della pandemia su questo settore è stato particolarmente forte sia dal punto di vista economico e commerciale che da un punto di vista della mobilità, che ha impedito incontri e scambi culturali tra gli operatori di settore”.

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