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La programmazione del Circolo ARCI Prometeo prosegue con la presentazione del libro “Storia del P.C.I. di Faenza”

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A maggio, il circolo ARCI Prometeo promuove una serie di attività dedicate alla storia locale, alla giustizia, alla musica rap e alla fotografia naturalistica: dopo l’ultima degustazione di “Bevendo la Romagna” con l’enologo Michele Leonardi, si prosegue con la presentazione del libro di Angelo Emiliani sulla storia del P.C.I. faentino negli anni che vanno dal 1919 al 1944, segue una serata di approfondimento a cura dell’avv. Pier Francesco Bresciani sui quesiti referendari del 12 giugno, si continua con il concerto rap di Gaise – giovane rapper faentino – per concludere con la presentazione di “Ottantuno”, ultimo lavoro del fotografo faentino Isacco Emiliani e di suo nonno Antonio Panzavolta dedicato agli alberi monumentali dell’appennino tosco-romagnolo. Inoltre, continua ogni giovedì sera dalle 21.00 l’appuntamento fisso con i Faenza Board Games Night: serate dedicate al gioco da tavolo in collaborazione con l’associazione Area Games.

Il primo appuntamento è venerdì 13 alle ore 20.45 per la presentazione del libro Storia del P.C.I. di Faenza (1919-1944) con l’autore Angelo Emiliani. La ricerca, molto ambiziosa, narra le vicende del partito comunista faentino dalla sua fondazione, avvenuta il 31 gennaio 1921, fino ai primi anni ’40. L’autore analizza anche il rapporto con le altre sezioni della provincia, soffermandosi su alcune figure importanti come quella di Luigi Dal Pane, ma facendo anche molta attenzione alle persone comuni e agli aspetti più quotidiani della dura vita di quegli anni sotto il regime fascista. Un gioiello di “microstoria” e storia sociale che s’inserisce come un piccolo tassello nella complessa storia nazionale del Partito Comunista Italiano.

Conclusioni a cura di Guido Ceroni, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISREC) di Ravenna.

Angelo Emiliani, nato da una famiglia di mezzadri, è garzone di bottega a 11 anni, operaio alla Cisa a 15 e in seguito sindacalista della Camera del Lavoro di Faenza, impegno, questo, al quale deve gran parte della sua formazione. Per un decennio è stato redattore del settimanale “Settesere”. Svolge da decenni ricerche e pubblicazioni sulla storia della guerra civile spagnola, dell’aviazione, del gioco del pallone al bracciale e sulla Faenza della prima metà del Novecento.

Si continua domenica 15 maggio alle ore 20.45 con “Referendum sulla giustizia: di cosa parliamo?”, serata di approfondimento dedicata ai cinque quesiti referendari a tema giustizia, proposti da Lega e Partito Radicale, e sui quali i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi il prossimo 12 giugno. Essi toccano argomenti molto differenti e che normalmente sono considerati da “addetti ai lavori”: legge Severino (incandidabilità e divieto di ricoprire cariche istituzionali a seguito di condanne con sentenza definitiva), custodia cautelare, separazione delle carriere dei magistrati, diritti di voto dei membri laici nei Consigli giudiziari, elezioni dei componenti del Consiglio superiore della magistratura. Per fare luce su questi argomenti ci si servirà dell’aiuto di Pier Francesco Bresciani, avvocato e dottorando in scienze giuridiche all’Università di Bologna. La serata vedrà l’analisi di ciascuno dei 5 quesiti referendari da un punto di vista imparziale, descrivendo il contesto normativo dal quale partono e l’obiettivo dei proponenti.

Pier Francesco Bresciani, avvocato, è attualmente dottorando di ricerca in Diritto Costituzionale presso il dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. È visiting PhD candidate presso il Max Planck Institute for Comparative Public Law and International Law di Heidelberg (Germania) ed è stato stagista presso la Corte costituzionale.

Si prosegue venerdì 20 maggio alle ore 20, nel cortile interno di vicolo Pasolini 6 con “GAISE/ concerto sconcerto”. Yuri Serasini in arte Gaise si presenta nella sua prima esibizione rap dal vivo accompagnato da Augustin alla batteria e David alla chitarra elettrica in una coesistenza fra stile rap e influenze indie-pop. I testi sfiorano tematiche diverse e analizzano temi sociali, ma anche pensieri personali.

Si conclude domenica 22 maggio alle ore 20.45 nel cortile interno di vicolo Pasolini 6 con “OTTANTUNO/ Alla scoperta degli alberi monumentali con Isacco Emiliani e Antonio Panzavolta”. Gli autori dialogheranno con il giornalista Michele Donati (Corriere di Romagna), raccontando i sette anni di lavoro che hanno che li hanno tenuti impegnati nel progetto. Il volume sarà presentato con un video esclusivo e con la proiezione di alcune delle fotografie scattate. Ottantuno è un libro di fotografia dedicato agli alberi vetusti e monumentali della Romagna, ritratti durante le ore notturne: un viaggio lungo sette anni fatto di atmosfere magiche che solo le stelle del cielo e certi luoghi del Parco delle Foreste Casentinesi sanno regalarci. Prefazione a cura dell’etologa e antropologa inglese Jane Goodall.

~ Isacco Emiliani racconta storie di luoghi incontaminati, e delle persone che li abitano, affrontando mediante progetti a lungo termine temi di natura antropologica, ambientale e culturale attraverso la fotografia e il video. Dopo il diploma in grafica pubblicitaria e la partecipazione a corsi di fotografia, il suo cammino professionale e artistico è stato fin dal principio rivolto alla collaborazione con numerose realtà, tanto aziendali quanto non-profit – al fine di sensibilizzare e responsabilizzare alle cause sociali e ambientali attraverso il racconto della pura bellezza del pianeta. Dal 2016 è autore del progetto personale e continuativo Arctic Visions, collana che racconta le regioni artiche sensibilizzando il fruitore alla loro congenita bellezza e fragilità (White Finland, 2017; Prehistoric Norway, 2018; Native Alaska, 2019; No man’s land – Svalbard, 2020)

Tutte le serate sono ad ingresso libero con tessera ARCI (tesseramento 2022 in corso).

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