Maggio è tempo di Magiò, “Il drago di Romagna” ritorna al Mercato Coperto di Ravenna

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IL DRAGO DI ROMAGNA ritorna con furore al Mercato Coperto di Ravenna dove il regista Gerardo Lamattina e la produttrice Giusi Santoro racconteranno la genesi del film e i suoi sviluppi futuri. Il 17 e il 18 maggio al Mercato Coperto avremo due giorni dedicati agli appassionati del mah jong, uno dei giochi più antichi del mondo che a quasi 100 anni dall’ingresso in Italia torna a far parlare di sé, dopo che il film Il drago di Romagna, diretto da Gerardo Lamattina, lo ha riportato alla luce nelle case dei ravennati. Il film racconta un singolare esempio di ibridazione culturale tra Cina e Italia, in particolare a Ravenna. Ed è frutto di una co-produzione italo cinese tra POPCult (Italia) e Micromedia Communication Italy (Cina), con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna, e ha debuttato in occasione del Capodanno Cinese 2020, in prima assoluta, al cinema Jolly di Ravenna per poi proseguire a Bologna, Milano, Prato e in altre città italiane.

Nonostante la pandemia il film è diventato in breve tempo un piccolo cult seguito da un pubblico sempre numeroso in tutte le proiezioni. Per promuoverlo il cast è andato in giro per le città d’Italia impartendo lezioni pratiche del gioco e ora è la volta di Ravenna con una due giorni che racchiude un programma variegato per gli appassionati.

Il 17 maggio al Mercato Coperto dalle 15 alle 18 c’è tempo per “Conoscere il mah jong”, lezioni pratiche e gioco con il cast del film, mentre il 18 maggio dalle 17 alle 19.30, in un esclusivo workshop gratuito (con prenotazione obbligatoria), il regista Gerardo Lamattina e la produttrice Giusi Santoro racconteranno la genesi de Il drago di Romagna e quale sarà il suo futuro mentre alle 21 sarà possibile vedere, o rivedere il film in una cornice gradevole e succulenta con l’atmosfera di Cinemadivino gustando pizza e gelato e sorseggiando del buon vino.

Nato da un’idea del regista Gerardo Lamattina, Il Drago di Romagna ripercorre attraverso la storia di Luisa, una classica “azdora” (signora) romagnola appassionata di mah jong e di cucina, la singolare diffusione di questo tipico gioco cinese in Italia e in particolare a Ravenna, alternando parti di finzione a quelle di documentario.

Luisa, interpretata dalla frizzante Dilva Ragazzini, che sarà presente all’evento, ha un sogno nel cassetto, volare in Cina a conoscere le origini del mah jong, il gioco per il quale in Romagna tutti hanno una vera e propria passione. In disaccordo con la figlia Donatella – impersonata dalla cantante e perfomer Fabiola Ricci anche voce narrante del film – tra mille avventure ricche di ironia, emozioni e conflitti, proverà a realizzarlo con la complicità del nipote e dei suoi nuovi amici italo- cinesi.

Non è un caso che l’opera sia girata interamente a Ravenna, ex capitale Bizantina dove il mah jong, presente dall’inizio del 1900, ha avuto maggior popolarità che nel resto d’Italia, grazie anche ad alcuni produttori locali come Valvassori, noto marchio a livello internazionale, coinvolto nel film per la componente documentaristica, così come la comunità cinese di Ravenna con cui la protagonista interagirà per scoprire le leggende e i segreti del gioco. È possibile un sequel del film, di cui forse parleranno regista e produttrice nell’incontro del 18 maggio al Mercato Coperto.

Mah Jong

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