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Ravenna. La rassegna “Classe al Chiaro di Luna” quest’anno non si farà, nonostante il successo delle precedenti edizioni

Classe al Chiaro di Luna quest’anno non si farà. Lo ha comunicato la Fondazione RavennAntica in un lungo messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della rassegna.

Per anni, gli appuntamenti estivi all’Antico Porto di Classe, in via Marabina, hanno caratterizzato le serate ravennati, da giugno a settembre con eventi, musica, cinema, conversazioni.

Nelle ultime estati, in seguito allo scoppio della pandemia, la rassegna aveva ampliato la propria offerta cultuale potendo contare anche sul parco antistante il Museo Classis Ravenna e coinvolgendo numerose eccellenze culturali locali e nazionali tra cui Emilia Romagna Concerti, Young Musicians European Orchestra, La Corelli, Ravenna Jazz, Associazione Angelo Mariani, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Patàka, Cronopios, Bronson Produzioni, MEB – Museo Ebraico di Bologna, Il Ruggiero, Officina della Musica, Teatro del Drago Le Arti della Marionetta Summer e il Comitato Cittadino di Classe.

Lo scorso anno, Classe al Chiaro di Luna ha ottenuto un grande riscontro di pubblico, aumentato le presenze rispetto all’anno precedente: le due arene avevano ospitato 46 serate e 12 mila spettatori. Ma quest’anno la rassegna non si farà.

Nel post, che pubblichiamo integralmente, non vengono date spiegazioni in merito alla decisione di interrompere la rassegna, ma nelle parole della Fondazione RavennAntica si percepisce il rammarico nel dover rinunciare ad un appuntamento importante. Anche raggiunti telefonicamente, per il momento, non sono state fornite maggiori informazioni a riguardo.

Cari Amici, Care Amiche,
in questi due anni la rassegna Classe al Chiaro di Luna è cresciuta tantissimo, ma soprattutto in questi due anni complicati dalla pandemia, abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per regalarvi momenti di gioia in massima sicurezza. Durante questi due anni, grazie all’aiuto anche di tante persone, che hanno creduto nella nostra proposta è stato possibile realizzare una rassegna di eventi molto variegata ed ampia.

In un momento di crisi per tutti, dove era difficile pensare ad un evento dal vivo, abbiamo avuto il coraggio e la forza di credere che solo uniti si potesse realizzare qualcosa di importante. Grazie al supporto del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e di numerosi Sponsor siamo riusciti a realizzare uno spazio utile a tutti.
Abbiamo realizzato un’arena, che nel 2020 è stata tra le più ampie della Romagna, per dare modo a tutte le realtà del territorio, per quanto fosse possibile, di concludere le programmazioni al fine di tutelare il lavoro dell’importante comparto culturale degli eventi dal vivo e gli spettatori che avevano acquistato i biglietti.

Nel 2021 abbiamo voluto impegnarci ancora di più riuscendo a costruire un’offerta di 46 serate su due distinte arene (Museo Classis Ravenna e Antico Porto di Classe), che in quasi 12.000 avete avuto modo di apprezzare.

Durante questo viaggio abbiamo conosciuto tante realtà artistiche con la quale è stato meraviglioso collaborare, senza le quali non sarebbe stato possibile realizzare le serate del Museo Classis Ravenna e vivere tutti insieme quelle magiche atmosfere. La scommessa è stata vinta!

La città di Classe ci ha accolti con calore ed entusiasmo, i cittadini di Classe ci hanno spronato a fare sempre meglio e sottolineiamo, ci hanno aiutato molto non solo con il supporto morale, ma anche aiutandoci materialmente sul campo. E’ stato bellissimo vedere con quanto spirito e con quanto affetto ci avete sostenuti, dandoci la vostra fiducia che speriamo sia stata ripagata. Vedere e sentire il vostro genuino affetto ci ha aiutato, nei momenti di difficoltà a dare sempre il massimo!
E’ stata una forte emozione farvi emozionare!

Già da settembre stavamo lavorando alacremente e con entusiasmo per regalarvi emozioni ancora più grandi; purtroppo siamo stati costretti ad arrenderci. Nonostante la rinnovata disponibilità del Comitato Cittadino di Classe e degli Sponsors abbiamo dovuto prendere atto che non esistono più quei presupposti che ci avevano consentito di proporvi una rassegna in linea con le vostre aspettative. Per tale motivo abbiamo deciso, di prenderci un periodo sabbatico, per poter ripensare al meglio la futura rassegna. Ma state tranquilli, stiamo lavorando a novità che presto sveleremo.

Questo non è una fine ma l’inizio di nuovi viaggi che faremo insieme a voi!
A presto
Classe al Chiaro di Luna

La notizia ha destato molto scalpore e le reazioni da parte dei ravennati, ma non solo, non si sono fatte attendere. “Un vero peccato – ha scritto una lettrice -. Abbiamo trascorso questi anni delle serata piacevoli. Una iniziativa sempre molto curata ed organizzata” . “Che peccato mi dispiace tantissimo! Stavo aspettando il nuovo calendario” scrive un’altra.

Commenti

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  1. Scritto da Ildelfino

    Certo, come al solito Ravenna fanalino di coda delle province romagnole, se vogliamo sentire concerti o eventi bisogna sempre andare fuori provincia, onore a chi ha organizzato eventi come questo di classe che mi sembrava ben fatto e con ottimi risultati, e allora come mai ????? O per colpa di chi ???? Sarebbe anche ora di tirare fuori qualche nome o dobbiamo sempre tacere e accettare tutto ? Mahhhhh , o forse a Ravenna non ci meritiamo altro.

  2. Scritto da Piemme

    Peccato peccato peccato veramente!!! Quando c’è una cosa piacevole bene organizzata, sicuramente a Ravenna viene soppressa, (e lo dice una ravennate).

  3. Scritto da Direttore

    Caro signor Ildelfino a noi dispiace sinceramente che la rassegna “Classe al Chiaro di Luna” quest’anno non si tenga. Naturalmente è un impoverimento dell’offerta culturale. Quanto a dar credito alla sua affermazione – se vogliamo sentire concerti o eventi bisogna sempre andare fuori provincia – ce ne corre e assai. Ravenna Festival per esempio propone eventi per due mesi durante l’estate. Quindi la sua affermazione è del tutto fuori luogo, della serie l’erba del vicino è sempre più verde. LA REDAZIONE

  4. Scritto da Roberto B.

    Evidentemente la Fondazione RavennAntica non può/vuole tagliarsi i ponti alle spalle:
    “…abbiamo dovuto prendere atto che non esistono più quei presupposti ecc…” trattasi di supercazzola bella e buona; che significa? Forse che l’amministrazione comunale o qualche funzionario non hanno agevolato? O cos’altro? Siamo stanchi di questa soffice ipocrisia nel linguaggio e non solo.

  5. Scritto da Ildelfino

    Nulla da obbiettare su Ravenna festival ma credo che non debba esistere solo quello, un evento come quello organizzato a Classe ( e non parlo per interesse personale ) aveva ragione di esistere in quanto oltre a concerti con band affermate del panorama musicale dava anche spazio a gruppi emergenti dando l’occasione loro di potersi esibire ed essere incentivati ad alimentare la cultura musicale che è sempre più compromessa. Non mi risulta che L’’unico evento molto importante che si svolge a Ravenna tenga conto anche di questo particolare. Poi lungi da me voler fare polemiche, credo che sottrarre eventi sia sicuramente peggio che aggiungere, ma sopratutto capire il perché di questa mancanza. Una città è un paese che alimenta la cultura e un paese che può solo crescere, questo è semplicemente il mio pensiero.