Oceandipity: prorogata al 19 giugno la mostra di Luca Barberini a Palazzo Rasponi dalle Teste foto

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È stata prorogata fino a domenica 19 giugno la mostra Oceandipity di Luca Barberini, realizzata in occasione di EMD European Maritime Day – le Giornate Europee del Mare da poco concluse, esposta a Palazzo Rasponi dalle Teste.

L’esposizione, a cura di Daniele Torcellini e Paolo Trioschi, in attesa di Ravenna Mosaico rassegna biennale di mosaico contemporaneo in programma in ottobre, è un vivace racconto fatto di quattordici opere musive appartenenti alla più recente produzione tematica dell’artista, tutta dedicata al mare denominata Oblò e realizzata con l’intento dichiarato di “sensibilizzare il pubblico al dramma del cambiamento climatico”.

La mostra sta avendo un grande successo ed è stata visitata fino ad ora da oltre 1.700 persone con un interesse particolare da parte di studenti e non solo delle scuole d’arte.

Nelle quattordici opere, presentate accanto ad alcune inedite installazioni tematiche, Barberini crea un grande paesaggio compositivo che affascina e avvince. L’approccio alla tecnica e alla materia riflette una grande capacità esecutiva, evidenziando, ancora una volta, l’aderenza al reale con quella capacità ironica tutta personale che avvalora ulteriormente la critica sociale e fa incontrare la sua arte musiva con i linguaggi dell’ironia, del giornalismo di denuncia, dell’humor, del fumetto, del cinema.

Orari di visita alla mostra: feriali 15-19; sabato, domenica e festivi 10 -19; lunedì chiuso; l’ingresso è libero.
Info: 0544.482767 /IAT Ravenna 0544.35404 oppure al sito www.turismo.ra.it

La mostra è promossa e realizzata da: Comune di Ravenna – assessorato al Turismo e assessorato alla Cultura

Luca Barberini, nato a Ravenna nel 1981, si forma artisticamente nel contesto di una città che deve al mosaico paleocristiano e bizantino gran parte della sua fama nel mondo e di questo contesto ne raccoglie e ne trasforma l’eredità. Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte Gino Severini nel 1999/2000, prosegue il suo percorso formativo con esperienze sul campo e, poco dopo, fonda con Arianna Gallo lo studio Koko Mosaico. Sebbene negli anni le attività del laboratorio gli permettano di collaborare con artisti come Domingo Zapata, Ale Giorgini, Gianluca Costantini, Valerio Adami, Olimpia Zagnoli, è l’esplorazione di un personale universo immaginifico che lo porta a forzare i limiti della tecnica del mosaico, sviluppando un originale percorso di ricerca artistica. Manifesto del suo stile, l’opera Folla è stata acquisita nel 2011 dal Museo d’Arte della Città di Ravenna. Il museo ravennate lo vede protagonista anche nel 2014 quando partecipa alla collettiva Eccentrico Musivo e nel 2015 quando vince il premio GAeM – Giovani Artisti e Mosaico. Nel corso degli ultimi anni ha presentato i suoi lavori in mostre collettive e personali, in ambito nazionale e internazionale toccando, accanto a Ravenna, le città di Bologna, Mantova, Roma, Venezia, Paray le Monial, Frankfurt/Słubice, Dallas, Taipei, Yokohama, Tokyo.

Tra le sue partecipazioni più recenti si segnalano nel 2015 una residenza d’artista nell’ambito di un simposio internazionale dedicato al mosaico, nell’Accademia d’Egitto di Roma e la mostra personale Storie di cittadini al di sopra di ogni sospetto, nella galleria niArt di Ravenna; nel 2017, la personale Particle al Magazzeno Art Gallery di Ravenna; nel 2018 la collettiva di taglio storico Fato e destino. Tra mito e contemporaneità, nel Palazzo Ducale di Mantova.

Nel 2019 la residenza d’artista presso la Neo House di Tokyo, la personale Clorofilla al Palazzo del Monte di Pietà di Forlì; nel 2021 le mostre al Musashino City Kichijoji Art Museum di Tokyo e al Backs Gazai Art Gallery di Kyoto, insieme all’amico e artista Takahiro Watanabe.

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