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Faenza, Torneo delle Bandiere: il singolo al Rione Rosso, la Piccola Squadra al Giallo, il Borgo domina nella Grande Squadra e nei Musici fotogallery

Giuria in tilt nei conteggi: gli ultimi risultati 30 minuti dopo la mezzanotte

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Borgo Durbecco, Rione Giallo e Rione Rosso si dividono le vittorie al Torneo degli Alfieri Bandieranti e dei Musici del “Niballo-Palio di Faenza”, andato in scena nella serata di sabato in una Piazza del Popolo gremita di pubblico. Gli Sbandieratori della Grande Squadra del Borgo e i loro Musici si aggiudicano il successo nelle relative specialità, mentre al Giallo va il primo posto nella Piccola Squadra e al Rosso nel Singolo.

C’era nella “gente dei Rioni” il desiderio di tornare ad ammirare il grande spettacolo delle bandiere nella splendida Piazza del Popolo, tornata ad ospitare il Torneo dopo il vuoto totale del 2020, causato dalla pandemia, e la ripresa del 2021, differita a fine settembre sempre per colpa del virus e pertanto organizzata nel climaticamente sicuro PalaCattani. Lo spettacolo è stato all’altezza delle aspettative, con un tifo rionale composto e obiettivo al punto da applaudire gli avversari quando questi lo meritavano: niente cori beceri e solo piccoli accenni al quasi rituale “piomberà…” riferito al desiderio di vedere cadere a terra una bandiera di altro Rione.

Tutto bene, dall’apertura della manifestazione puntuale alle 20.30 con l’esibizione del primo sbandieratore Singolo alle 21.13 e la conclusione di quella dell’ultima Grande Squadra con Musici alle 23.11. Tra lettura delle classifiche, premiazioni e giubilo dei vincitori, intorno alle 23.40 la manifestazione avrebbe potuto felicemente concludersi mentre i rionali avrebbero potuto rientrare nelle proprie sedi: chi a festeggiare, chi a consolarsi ma sempre in allegria tra “minestrate”, pizze e bevute.

IL “CRAC” DELLA GIURIA

Invece niente di tutto questo: a tenere in piazza fino a 37 minuti dopo la mezzanotte Sbandieratori, Musici, Gruppo Municipale, addetti all’organizzazione, operatori dell’informazione, rionali e pubblico “neutro” ci ha pensato la giuria della Federazione Italiana Sbandieratori (Fisb), non per la difficoltà di emettere giudizi su diversi bravi contendenti, ma per l’incapacità “a far di conto”.

In sintesi, le classifiche di Singolo e Piccola Squadra erano pronte già pochi minuti dopo la conclusione della gara tra Grandi Squadre; e qui è scoppiato il “dramma”. I singoli giurati hanno emesso i propri punteggi e consegnato il tutto ai “collettori”, a cui i conti non riuscivano a tornare. Intanto il tempo trascorreva inesorabile, tra l’ilarità e i fischi del pubblico e lo sbuffare di sbandieratori, musici e figuranti, al punto che in due occasioni i cinque rappresentanti dei gruppi rionali si sono avvicinati al palco a chiedere spiegazioni, ricevendo da colui che appariva una sorta di responsabile/coordinatore vari “stiamo verificando”, “ormai ci siamo”, “un po’ di pazienza”.

A chiedere – ricambiato – la pazienza del pubblico in varie occasioni è stato il puntuale e sempre preciso speaker della manifestazione, Gabriele Garavini del Gruppo Municipale, il quale ha cercato di spandere ottimismo a più riprese: qui non ricambiato dai “contabili” della giuria. Poi qualcuno, in seno all’organizzazione del Comune di Faenza, ha avuto, all’approssimarsi della mezzanotte, la buona idea di fare le premiazioni del Singolo e della Piccola Squadra, instillando nei presenti la convinzione che le cerimonie potessero proseguire. Invece no. Ancora tutto fermo per Grande Squadra e Musici. Alle “ore zero e trentadue” lo speaker ha annunciato la lieta novella che le classifiche erano pronte e si potevano fare le due premiazioni.

Garavini ha anche porto per due volte le scuse per l’accaduto “a nome della Fisb”, la cui giuria ha pertanto collezionato la seconda brutta figura della serata, dopo essersi mostrata carente nel non avere tenuto un pallottoliere di scorta per elaborare le classifiche. Avrebbe dovuto essere l’alto coordinatore/rappresentante (“alto” perché sul palco) della Fisb a chiedere il microfono e porgere le scuse della Federazione ai presenti. Perché l’errore va perdonato, demandare ad altri il compito di chiedere scusa non è ammissibile.

Anche per il fatto che pochi anni fa, nella medesima manifestazione, è accaduta la stessa cosa, con identiche modalità; stavolta però si è battuto il record di durata… Tutto ciò è accaduto a Faenza, dove nel 2019 la Fisb ha celebrato, per merito dell’organizzazione locale, la più spettacolare, da quando esiste, Tenzone Aurea, ossia il Campionato Italiano degli Sbandieratori. Infine, va posta l’attenzione sulla consistenza numerica dei punteggi da attribuire: non si va oltre il numero “27,43”. Difficile fare delle somme, al limite a mano se coi computer non ci si riesce.

LE GARE

Guastate dal devastante post-esibizioni, ci sono state le gare che hanno offerto spettacolo a più riprese ed hanno dimostrato che il “movimento della bandiera” a Faenza è vivo e competitivo, anche se ha subìto i colpi della pandemia.

Nella specialità del Singolo l’alfiere del Rione Rosso, Raffaele Rampino junior, si è preso il trono per la quarta volta (2016, 2017, 2021, 2022) con un’esibizione sontuosa, staccando di appena 36 centesimi di punto Francesco Santandrea del Rione Nero, forse tradito da due lievi incertezze: entrambi parteciperanno a fine settembre alla Tenzone Aurea in programma a Querceta in Toscana, assieme a Nicolò Benedetti del Rione Giallo che difenderà il titolo di campione in carica.

Ci si attendeva qualcosa di più dal giovane Luca Ghinassi del Rione Giallo che aveva incantato e vinto nella stessa competizione per Under 21: forse stavolta ha chiesto troppo a se stesso, ma si vede che lo attende un futuro di alto livello. Due incertezze hanno tenuto al quarto posto il sempre valido Filippo Rossi del Rione Verde, mentre Marco Tarroni del Borgo ha ben incardinato la sua esibizione, pur mostrandosi incerto in due situazioni.

A deliziare i tanti spettatori è stata la Piccola Squadra del Rione Giallo (Simone Lionetti, Nicolò Benedetti, Luca Giuseppe Corvino, Luca Ghinassi, Davide Lionetti, Michele Pasi) con un esercizio perfetto e spettacolare che le ha consegnato la meritata vittoria per la seconda volta consecutiva. A contenderle il successo è stato il Rione Nero, staccato di soli 22 centesimi, per il quale si possono esprimere gli stessi pareri. Chiaramente la “maxigiuria” qualche piccola differenza col Giallo l’ha vista. Col Rione Rosso che ha rinunciato alla gara, meno competitivi sono apparsi il Rione Verde, dove sono da mettere a punto diversi sincronismi, e il Borgo Durbecco, che, partito bene, dopo la caduta a terra di una bandiera si è abbandonato a un mezzo disastro.

Da notare che nella Grande Squadra il Borgo (Devis Valmori, Andrea Barnabè, Davide Guerrini, Alessio Buzzi, Nicolas Gorini, Marco Solaroli, Andrea Leonardi, Andrea Carloni, Mattia Pasi, Marco Pasi, Marco Tarroni, Marco Montanari sono i magnifici 12) si è ripreso alla grande conquistando una vittoria che ha fatto esplodere di gioia la folta tifoseria: la caduta di una bandiera non ha inficiato un esercizio perfetto. Al secondo posto si è classificato un altrettanto spettacolare Rione Nero, mentre il Verde con 10 sbandieratori ha confezionato un’esibizione essenziale e pulita. Non ci si poteva attendere di più del quarto e ultimo posto (per la rinuncia del Giallo) dal Rione Rosso che ha presentato una Grande Squadre di 8 elementi (tra cui il campione del Singolo) accompagnati da un gruppo di Musici composto da soli tamburi ed ha manifestato solo una piccola incertezza.

Marco Liverani, Matteo Bossa, Andrea Foschini, Mattia Comani, Gabriele Gulmanelli, Roberto Balducci, Riccardo Silimbani, Luca Alboni (tamburi) e Francesca Sangiorgi, Beatrice Ricci, Francesca Monti, Giulia Tassinari, Michela Zama, Elena Cicognani, Enea Zoli, Samuele Neri, Federica Lelli (chiarine) sono i Musici della Grande Squadra del Borgo Durbecco che ha vinto nei confronti del sempre competitivo Rione Nero, mentre valido è stato l’accompagnamento del Verde. Rosso ultimo e staccato: con i soli tamburi, senza trombe chiarine, non si fa di meglio anche se bravi.

Il dato che emerge dalla “notte delle Bandiere” è che il Rione Nero è rimasto a bocca asciutta infilando secondi posti nelle quattro specialità.

Gli appuntamenti successivi delle manifestazioni del “Niballo-Palio di Faenza” saranno quello di stasera alle 21 in Piazza del Popolo col giuramento dei cavalieri del Palio e a seguire la gara degli Sbandieratori a Coppie, infine quello di domenica 26 giugno alle 16 col grande corteo storico e alle 19.30 con il 65° Palio del Niballo.

CLASSIFICHE e relativi punteggi

Singolo (con tamburino)

1° Rione Rosso: Raffaele Rampino junior (Luca Linguerri) 26,77

2° Rione Nero: Francesco Santandrea (Mattia Ricci)          26,41

3° Rione Giallo: Luca Ghinassi (Letizia Fabbri)                  25,76

4° Rione Verde: Filippo Rossi (Michela Pantera)                 24,95

5° Borgo Durbecco: Marco Tarroni (Matteo Bossa)            23,44

Piccola Squadra (con Musici)

1° Rione Giallo                27,43

2° Rione Nero                  27,21

3° Rione Verde                20,84

4° Borgo Durbecco         18,56
Rione Rosso           non partecipante

Grande Squadra (con Musici)

1° Borgo Durbecco         27,30

2° Rione Nero                  27,04

3° Rione Verde                25,26

4° Rione Rosso               22,69

Rione Giallo           non partecipante

Musici della Grande Squadra

1° Borgo Durbecco         26,67

2° Rione Nero                  25,47

3° Rione Verde                24,59

4° Rione Rosso                 7,78

Rione Giallo           non partecipante

 

Fotografie di Gianni Zampaglione

 

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Commenti

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  1. Scritto da Mirko Crucia

    Tutte notizie che rallegrano i ricordi di gioventù.basi pensare che nel Rosso sono cresciuto,abitavo in via xx settembre al 37.
    Cari saluti Mirko Crucia