A San Vitale musiche del Quattrocento e Cinquecento con l’Orlando Consort

È con una sorta di viaggio a ritroso nel tempo che Ravenna Festival continua l’indagine attraverso i tesori della musica antica, cui in ogni edizione riserva uno spazio speciale, con interpreti tra i più esperti e blasonati del panorama internazionale. Lo sono infatti i componenti dell’Orlando Consort, il quartetto vocale inglese che sabato 2 luglio, alle 21.30 al cospetto degli incantevoli ori musivi della Basilica di San Vitale, condurrà il pubblico a scoprire il primo manifestarsi del rinascimento musicale.

The Birth of the Renaissance è il titolo della serata che avrà per protagoniste le straordinarie voci del controtenore Matthew Venner, dei tenori Mark Dobell e Angus Smith, e del baritono Donald Greig. Gli Orlando Consort saranno ospiti anche dell’ultimo appuntamento di In templo Domini, la rassegna di liturgie nelle basiliche cittadine che si conclude domenica 3 luglio, alle 12, a San Giovanni Evangelista, dove il gruppo alternerà brani dalla Missa Sancti Jacobi di Guillaume Dufay a mottetti di Josquin Desprez. Il “viaggio” di sabato sera si snoderà invece attraverso una carrellata dei maggiori capolavori musicali tra il Quattrocento e i primissimi anni del Cinquecento di compositori attivi in Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi. Un periodo e un’area geografica particolari che, al di là della stupefacente bellezza delle pagine proposte, per molti storici segnano il passaggio tra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento.

Ed è proprio questo il punto: risalire alla genesi di quel periodo artistico che si definisce “rinascimento”, la cosiddetta «età della scoperta del mondo e dell’uomo» (secondo Jakob Burckhardt), caratterizzata dalla deliberata imitazione dei modelli classici di epoca greca e romana, se appare più agevole e unanime nell’ambito delle arti visive, soprattutto in architettura ma anche in pittura, è invece molto più arduo per quanto riguarda la musica. Insomma, per i musicologi è difficile indicare un brano o una data esatta da considerare come l’inizio della “nuova era”.

Perché si tratta di un periodo artistico nuovo, di una rinascita. Tecnicamente si può forse definire grazie a un tessuto polifonico in cui le voci acquisiscono una sorta di democratica parità, superando sempre più l’idea di melodia con accompagnamento. Ma, al di là delle novità squisitamente compositive, il Rinascimento è forse più connotato dai cambiamenti sociali e politici in cui la musica si trova ad agire, dall’orizzonte di un nuovo mondo insomma. In cui l’affermarsi di importanti e ricche dinastie familiari nelle corti italiane, francesi e spagnole, porta a un maggior consumo di musica ma soprattutto a un mecenatismo che alla musica riconosce una posizione di pregio. Tanto da conferire a compositori e cantanti quella dignità di autori e artisti che fino ad allora era stata loro negata – e talvolta a trasformarli in vere e proprie star.

Come del resto erano alcuni degli autori che Orlando Consort passerà in rassegna: basti pensare a Guillaume Dufay o a Josquin Desprez, compositori celeberrimi e contesi dalle diverse corti, i cui mottetti o chanson sfileranno all’ascolto del pubblico di San Vitale insieme a quelle di Johannes Ciconia, Johannes Ockeghem, Antoine Busnoys, Hayne van Ghizeghem, Robert Morton, Loyset Compère, Antoine Brumel, Francisco de Peñalosa, Francisco de La Torre.

Formato nel 1988 dall’Early Music Network of Great Britain, Orlando Consort è unanimemente considerato uno degli ensemble più esperti e talentuosi per quanto riguarda il repertorio musicale fino a metà del Cinquecento – ma non disdegna di interpretare musica contemporanea, tanto che molte sono le prime mondiali di cui il quartetto è stato protagonista. Ciò che li rende unici è la felice combinazione di immaginazione creativa e di un nuovo approccio metodologico, oltre a una solida tecnica applicata a programmi sempre originali e meditati. Si esibisce nei festival e nei contesti più prestigiosi nel mondo e incide per le etichette più importanti.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org / Biglietti: posto unico 25 Euro (ridotto 20) / L’appuntamento è in diretta streaming su ravennafestival.live