La cantantessa Carmen Consoli ha entusiasmato i fans al Pala De André. Un’altra serata da incorniciare per il Ravenna Festival foto

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Ancora una grande serata di musica ieri 6 luglio al Pala De André, con Carmen Consoli – la cantantessa – che ha trascinato ed entusiasmato il suo pubblico. Carmen Consoli ha fatto tappa a Ravenna Festival, accompagnata da sette eccezionali musicisti, per il suo tour Volevo far la rockstar, dal titolo dell’album lanciato lo scorso settembre, dove fra una lettera al figlio e una dedica al padre c’è spazio per cantare fallimenti, ipocrisie e speranze della nostra società. In apertura di concerto tre brani del giovane promettente Giovanni Toscano che scalda il pubblico con la sua costruita ingenuità, da attore della scuola di Favino. Toscano, classe ’96, è cantautore, scrittore e attore (al cinema ha esordito nel film di Paolo Virzì Notti magiche); il suo singolo d’esordio Stasera è stato lanciato proprio a Ravenna. Aprirà anche i concerti di Daniele Silvestri a Monopoli e di Max Gazzé a Grado, completando così un trittico di grandi della canzone d’autore italiana.

Poi tocca a Carmen Consoli che nella prima parte della serata esegue i brani dell’ultimo album (a sei anni del precedente, un tempo interminabile… eppure i suoi fan sono qui, sono tanti e sono carichi) e poi via via snocciola quasi tutti i successi di una carriera ormai lunga e importante, conquistando il pubblico.

Carmen Consoli
Carmen Consoli

Carmen Consoli, un po’ defilata negli ultimi anni, è stata la prima artista italiana a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma e la sola a partecipare in Etiopia alle celebrazioni per l’anniversario della scomparsa di Bob Marley. Ha inanellato tre sold out a New York e fondato una propria etichetta (Parole, poi diventata Narciso Records). È stata la prima donna a vincere la Targa Tenco per il Miglior album dell’anno (con Elettra, nel 2009). Ha introdotto nelle proprie canzoni il francese e l’arabo. Ha vinto il premio Amnesty Italia per la canzone Mio zio sugli abusi in famiglia ed è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef e Ambasciatrice del Telefono Rosa. L’album Confusa e felice è stato inserito nella lista dei 100 migliori album italiani secondo Rolling Stone, alla posizione 32 (seconda donna presente in classifica). L’album Stato di necessità è stato inserito tra i 10 migliori album italiani del decennio scorso (unica donna solista) dal Corriere della Sera.  Nel 2016 diviene la prima donna a essere scelta come maestra concertatrice della Notte della Taranta. Insomma, c’è sempre – per parafrasare il titolo di una delle canzoni del nuovo album – qualcosa di lei che non ti aspetti. O forse no, perché da un’artista e una donna come Carmen Consoli ti aspetti proprio tutto questo: tutte le conquiste, tutto l’impegno civile, l’ispirazione luminosa, una poesia che a volte è come una carezza, a volte come un coltello.

Nata a Catania, Carmen Consoli si avvicina alla musica con la guida del padre. A nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica e a 14 è già in scena con una cover band di rock-blues. Dopo la prima partecipazione a Sanremo nel 1996, a lanciarla in orbita è Confusa e felice, il brano proposto sul palco dell’Ariston l’anno seguente. L’album omonimo è un successo immediato, con 120 mila copie vendute e tournée sold-out. L’estate del 2000 è dominata dal suo Parole di burro mentre L’ultimo bacio è il tema portante del film di Gabriele Muccino. E dopo i successi non si contano più.

Carmen Consoli ha pubblicato 9 album in studio (più alcune versioni per il mercato estero), 3 album live, 1 compilation, 1 album di colonne sonore e 3 video album. Ha pubblicato 34 singoli e ha al suo attivo numerosissime prestigiose collaborazioni: da Ron a Lucio Dalla, da Max Gazzé a Goran Bregovic, da Adriano Celentano a Franco Battiato, da Ornella Vanoni a Tiziano Ferro, solo per citarne alcune. Ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo con Amore di plastica (1996), con Confusa e felice (1997) e con In bianco e nero (2000), la canzone dedicata alla madre con cui ha chiuso trionfalmente il concerto del Pala De André.

Carmen Consoli
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Carmen Consoli ha entusiasmato i fans al Pala De André

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Commenti

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  1. Scritto da Porter

    Scusate esiste già la parola “cantante” che terminando per “e” non è ne maschile ne femminile e qualcuno non pago tira fuori la “cantantessa”.
    Ma vogliamo non prendere in giro la gente con queste menate di genere?

  2. Scritto da Direttore

    Come accade a tantissime persone sui social, anche lei interviene su una materia che non conosce. “Cantantessa” è un neologismo che la stessa Carmen Consoli ha inventato per se stessa anni fa e che da tempo viene associato alla sua persona e alla sua vita artistica, con cognizione di causa. Tutti quelli che seguono Carmen Consoli lo sanno. A lei piace farsi chiamare così e noi la chiamiamo così. Anche se qualcuno storce il naso. Anche Mina è definita la tigre di Cremona ma non è una tigre mentre Iva Zanicchi è chiamata l’aquila di Ligonchio e non è un’aquila. Carmen Consoli è un’artista cantantessa. LA REDAZIONE