Dante 2021+1: dal 14 al 17 settembre torna il festival della Cassa, con Gentiloni e Patuelli, Inglese, Gazzolo, Irene Grandi e il portale di Mimmo Paladino

Ravenna Dante2021 non lascia, raddoppia. Diventa 2021+1 perché l’anno delle celebrazioni dantesche è stato allungato a tutto il 2022 per via della pandemia. E in ogni caso – come ha ribadito Ernesto Giuseppe Alfieri Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna in sede di presentazione dell’11^ edizione – il festival andrà avanti per la sua strada anche dopo il Settimo Centenario. Semplicemente è probabile che cambi nome. Quello che è certo è che l’edizione 2022 si svolgerà a Ravenna dal 14 al 17 settembre.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Michele de Pascale Sindaco di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Antonio Patuelli Presidente della Cassa di Ravenna S.p.A. e dell’Associazione Bancaria Italiana e Domenico De Martino da anni Direttore artistico di Dante2021+1.

Dante 2021+1

Il tema di quest’anno è quello della pace: “Per quella pace / ch’i’ credo che per voi tutti s’aspetti” (Purgatorio III, vv. 74-75), pace considerata come la condizione necessaria per la felicità e la realizzazione umana e, trasfigurata nell’eternità, come la destinazione che è il premio dei beati. Intitolato con guizzo giocoso Dante2021+1, il festival interamente dedicato al Poeta è in scena dal 14 al 17 settembre con incontri, spettacoli e concerti nel cuore della Ravenna dantesca, quell’angolo di città che ne abbraccia la Tomba. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e diretto fin dall’inizio da Domenico De Martino, con il sostegno della direzione scientifica dell’Accademia della Crusca.

«Oggi è un’occasione fortemente “istruttiva” traguardare la pace che Dante voleva veder realizzarsi in Europa e nel Mediterraneo con le ben diverse iniziative, responsabilità e modelli ideali del quadro attuale, che può fornire di prima mano un protagonista come il commissario europeo Paolo Gentiloni – sottolinea il direttore del festival Domenico De Martino – Ma non minor valore hanno le ricerche testuali di uno studioso come Giorgio Inglese, che riceverà il premio Dante-Ravenna e alle cui cure è stata affidata la nuova Edizione nazionale della Commedia appena pubblicata. In effetti, il nostro Dante, di noi uomini e donne del XXI secolo, si radica pienamente nella concretezza del testo, per proiettare inesorabilmente le sue intenzioni nella nostra difficile, controversa umanità di oggi e domani.»

Dante 2021+1

Quasi al centro della Commedia, nel canto XVII del Purgatorio, il primo dopo il cinquantesimo dei cento canti di cui è composto l’intero poema, Dante incastona una delle beatitudini del discorso della montagna risportate nel Vangelo di Matteo: «Beati / pacifici, che son sanz’ira mala!» (vv. 68-69) proclama l’angelo della mansuetudine. Dopo tutto la pace, accanto ad amore e giustizia, è il valore su cui si fonda la promessa divina della vita eterna; ma è anche una condizione essenziale – come Dante ha argomentato nel De Monarchia – perché il potenziale dell’intelletto umano si dispieghi, perché siano possibili sviluppo e progresso. Quell’essere “in movimento”, insomma, che è anche la natura profonda e la missione di DANTE2021, manifestazione che dal 2011, anno dopo anno, invita il pubblico a condividere slanci e conquiste della ricerca, sia essa filologica, letteraria, filosofica, artistica… riconoscendo implicitamente l’indissolubile legame tra pace, cultura e sviluppo dell’umanità.

Anche quest’anno il festival ha per “casa” gli Antichi Chiostri Francescani, proprio accanto alla Tomba, centro fisico e ideale della città di Dante: in quella armoniosa e potente cornice – ma per una sera anche presso la Basilica di S. Francesco dove si tennero i funerali del Poeta – si alterneranno studiosi, artisti, giornalisti, attori, musicisti…tutti accomunati da quel diffuso amore per Dante e la sua poesia che è il motore primo della manifestazione e al tempo stesso il suo traguardo. Di appuntamento in appuntamento, Dante sarà ispirazione, esempio, interrogativo, esperienza; parte, insomma, del vissuto di ognuno.

Il programma vedrà protagonisti: Carlo Ossola, Marcello Ciccuto, Nicoletta Maraschio, Alberto Manguel, Paolo Gentiloni, Antonio Patuelli, Agnese Pini, Giorgio Inglese, Gian Luigi Beccaria, Carlo Galli, Roberto Rea, Irene Grandi, Patrizia Zappa Mulas, Nicola Smerilli, Virginio Gazzolo, Francesco Dillon, Isabella Fabbri, Vittorio Pettinato, Vincenzo De Angelis…

La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, della Fondazione Enzo Bettiza e degli Amici dell’Accademia della Crusca; media partner QN.

Dante 2021+1

IL PROGRAMMA 2022

MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE

ore 17 – Antichi Chiostri Francescani – Apertura del festival con Giuseppe Ernesto Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, Domenico De Martino, direttore di Dante2021+1.

Alberto Manguel e Carlo Ossola presentano la mostra fotografica di Nicola Smerilli Dante. Orizzonti dell’esilio / The Landscapes of Exile (in collaborazione con L. Olschki editore).

ore 21 – Antichi Chiostri Francescani – DANTEMPORANEO – “Noi dobbiamo andare da Dante, non il contrario – disse il prof” di e con Vittorio Pettinato, con Isabella Fabbri sassofoni e voce, con la collaborazione dell’Associazione musicale Angelo Mariani di Ravenna.

GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE

ore 17 – Antichi Chiostri Francescani – «IL PRIMO DE LI MIEI AMICI»: GUIDO CAVALCANTI (E DANTE) con Roberto Rea Università Tor Vergata di Roma, letture di Vincenzo De Angelis.

ore 21 – Antichi Chiostri Francescani – DULCISSIMUM HYDROMELLUM una interpretazione del De vulgari eloquentia di Dante di e con Virginio Gazzolo, “postfazione” di Domenico De Martino dell’Università di Pavia.

VENERDÌ 16 SETTEMBRE

ore 17 – Antichi Chiostri Francescani – «PER TUTTA EUROPA» (Purgatorio VIII, v. 123) dialogo tra Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’Economia e Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Ravenna S.p.A. e dell’Associazione Bancaria Italiana. Coordina Agnese Pini, direttrice di «QN Quotidiano Nazionale».

ore 21 – Basilica di San FrancescoMimmo Paladino presenta: «il progetto del nuovo portale della chiesa» offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e Confindustria Romagna con Francesco Dillon (violoncello) e la regia visiva di Cesare Accetta.

SABATO 17 SETTEMBRE

ore 17.30 – Antichi Chiostri Francescani – PIA DEI TOLOMEI. DIALOGO NELLA PALUDE di Marguerite Yourcenar con Patrizia Zappa Mulas; progetto musicale di Stefano Napoli e Federico Capranica.

ore 21 – Antichi Chiostri Francescani – Premio PAROLE E MUSICA 2022 a Irene Grandi, introduzione di Gian Luigi Beccaria Accademia dei Lincei e Accademia della Crusca / Premio DANTE-RAVENNA a Giorgio Inglese Università di Roma La Sapienza con Marcello Ciccuto presidente della Società Dantesca Italiana e Carlo Galli Università di Bologna.