Doppio appuntamento con “Cervia La Spiaggia ama il libro”, ospiti Arrigo Sacchi e Giancarlo Mazzuca foto

Nata nel 1993, da una illuminazione vincente e audace di Terenzio Medri, la rassegna culturale ha segnato una svolta nel rapporto tra cultura e vacanza balneare. La moda del ‘lancio dei gavettoni’ poteva e andava sostituita con la diffusione della lettura tramite la forma del libro. E allora sono iniziate decine di presentazioni, che negli anni hanno consolidato la rassegna culturale “Cervia, la spiaggia ama il libro” tra le più longeve d’Italia. Migliaia le persone che hanno seguito gli incontri con gli Autori, centinaia i libri presentanti durante il classico periodo estivo compreso tra la metà di luglio e la metà di agosto, in coincidenza con il gran finale dello Sbarco degli Autori nel giorno di Ferragosto. Negli anni la manifestazione è stata in grado di innovarsi e rinnovarsi garantendo al pubblico le firme più prestigiose del panorama giornalistico, letterario e intellettuale. Durante gli anni, l’offerta culturale cervese ha potuto garantire un evento di grande caratura, portando in città nomi noti al grande pubblico facendo così conoscere la città di Cervia in tutta Italia.

Mercoledì 3 agosto alle ore 18.00 presso la Pineta di Milano Marittima lo storico Renato Lombardi introdurrà la rievocazione storica della manifestazione “Cervia Città Giardino” per celebrare il 50° anniversario dalla nascita di questo progetto. Sarà presente inoltre la Delegata al Verde del Comune di Cervia Patrizia Petrucci. Introduce la giornalista Ilaria Bedeschi.

Evento in collaborazione con Cervia Città Giardino Maggio in Fiore

Di seguito alle ore 21.00 presso l’Hotel Perla Verde di Milano Marittima, il giornalista de Il Resto del Carlino Beppe Boni intervista l’allenatore di calcio, dirigente sportivo e commissario tecnico della nazionale italiana vicecampione del mondo del Mondiale 1994 Arrigo Sacchi, che presenta “La coppa degli immortali” Ed. Baldini Castoldi e “Calcio totale” Ed. Mondadori e Giancarlo Mazzuca presenta il libro “Indro Montanelli. Dove eravamo rimasti?” – Ed. Baldini e Castoldi, autori Giancarlo e Alberto Mazzuca. Incontro organizzato in collaborazione con Allianz Bank. Durante le serate sarà possibile acquistare i libri presentati e, al termine, è in programma il momento del ‘Firmacopie’.

Il libro “La coppa degli immortali” MILAN 1989: la leggenda della squadra più forte di tutti i tempi raccontata da chi la inventò.. «Ho sempre pensato che il calcio non fosse un fatto solo difensivo o solo offensivo. Il calcio era saper fare tutto.» Nel calcio di Arrigo Sacchi conta lo spettacolo, non il risultato a ogni costo. Anche se ciò comporta rischiare qualcosa di più. Con questa filosofia e modo di intendere il football, il «profeta di Fusignano» è entrato nella Storia del gioco più bello del mondo e l’ha cambiata, introducendo princìpi e concetti mai visti prima, diventati scuola preziosa per i più illuminati fra i suoi successori. Così, l’allenatore più eretico di sempre – di recente nominato dalla prestigiosa rivista «France Football» primo fra gli italiani e fra i tre più grandi in assoluto, con Rinus Michels e Alex Ferguson – è riuscito a creare una squadra formidabile, passata alla Storia come quella degli «Immortali» e celebrata ufficialmente dall’Uefa come il migliore club di tutti i tempi. A trent’anni esatti dalla conquista della leggendaria Coppa dei Campioni del 1989, Sacchi racconta l’impresa che ha segnato il calcio moderno: dalla nebbia di Belgrado al 4 a 0 della finale di Barcellona, dai gol «fantasma» contro Stella Rossa e Werder Brema, al 5 a 0 al mitico Real Madrid a San Siro, vera epopea del «sacchismo». Episodi e testimonianze inediti, aneddoti gustosissimi, pagine preziose dei suoi Diari di quegli anni rimaste fino a oggi segrete e per la prima volta riprodotte integralmente: il tutto narrato grazie alla penna di Luigi Garlando, prima firma della «Gazzetta dello Sport» e autore bestseller.

Osservo le coppe mentre pedalo sulla cyclette. Sono fermo, ma è come se andassi loro incontro. Le guardo e sento di meno la stanchezza. Non sono orgoglioso di quei metalli, sono orgoglioso delle idee, dei valori, del lavoro che rappresentano e degli uomini che hanno interpretato quei valori. Gli Immortali.

Il libro “Calcio Totale”   Lo scudetto all’esordio in serie A con il grande Milan; la partita perfetta contro il Real Madrid, trafitto cinque volte; Barcellona invasa da ottantamila milanisti; la finale vinta con lo Steaua, per la sua prima Coppa dei Campioni; l’epopea del mondiale americano del ’94: questi sono alcuni gloriosi momenti della vita di Arrigo Sacchi, il “profeta di Fusignano”. E proprio a partire dal piccolo paese natale a una trentina di chilometri da Ravenna che si sviluppa il racconto autobiografico di Arrigo: il padre gli regala il primo pallone e lui è il bambino più felice del mondo, gioca terzino sinistro ma capisce subito di non essere tagliato per il “calcio giocato”. Sarà Alfredo Belletti, bibliotecario e maestro di vita, il primo a suggerirgli un’altra via per rimanere nell’ambiente: “Se non puoi giocare, fa’ l’allenatore!”. In questo libro, Sacchi ci spiega che cosa ha significato per lui “fare l’allenatore”: lasciare il posto sicuro in una fabbrica di scarpe e scegliere un lavoro ricco di incognite e, all’inizio, non certo remunerativo; spaccare in due il mondo del giornalismo sportivo e del tifo con l’integralismo della sua filosofia calcistica. Lo guiderà, in ogni tappa della sua incredibile carriera un ardente e appassionato amore per il calcio, per lo sport inteso anche come etica e scuola di vita, capace di formare il destino non solo di un uomo, ma anche dei giovani di un intero Paese.

ARRIGO SACCHI

Nato nel 1946, deve al suo paese, oltre al soprannome (il «profeta di Fusignano») anche i primi rudimenti calcistici. Dopo aver allenato nelle serie minori, arriva al Parma e da lì, nel 1987, compie il grande salto verso il Milan, dove in sole quattro stagioni vincerà due Coppe dei Campioni, uno scudetto, una Supercoppa italiana, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali. I successi in rossonero gli valgono la nomina a commissario tecnico della Nazionale che guiderà dal 1991 al 1996, conquistando un secondo posto ai Mondiali statunitensi del 1994. Nel 2000 abbandona l’allenamento e alterna l’attività di opinionista con incarichi da direttore tecnico. Dal 2010 al 2014 è stato coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili. Nel 2017 è stato nominato dall’Uefa fra i 10 allenatori più influenti nell’evoluzione calcistica, e nel 2019 da «France Football» fra i 50 migliori di tutti i tempi (terzo assoluto e primo fra gli italiani). Il libro “Indro Montanelli. Dove eravamo rimasti?” Politicamente controverso, anarchico e conservatore al tempo stesso, accusato di essere fascista dagli uni e comunista dagli altri, sempre controcorrente, sempre fuori dagli schemi: Indro Montanelli è stato, ed è ancora oggi, una figura decisiva e divisiva. Penna eccellente, giornalista di razza e anche storico amatissimo dal pubblico, è stato per anni inviato speciale del «Corriere della Sera» prima di lanciarsi nell’avventura de «Il Giornale» e poi de «La Voce»: dalle pagine dei quotidiani e con i suoi fulminei editoriali ha sempre espresso il suo punto di vista – puntuale, acuto, spesso provocatorio e irriverente – guadagnandosi antipatie e simpatie da ogni parte, ma imponendosi, volenti o nolenti, come una delle voci più autorevoli del Novecento italiano. Una voce caustica, critica, impossibile da ignorare. A vent’anni dalla sua morte, Alberto e Giancarlo Mazzuca tracciano il ritratto appassionato e sincero di un uomo che è stato sì un simbolo, talvolta suo malgrado, di un secolo della storia dell’Italia, ma anche e prima di tutto, per i due autori, un maestro, un direttore esemplare e una figura di riferimento. Dalle prime esperienze in Africa ai servizi come inviato di guerra in Spagna e Ungheria, dallo scoop su Hitler al difficile rap- porto con Berlusconi, dall’attentato di cui fu vittima nel ’77 alle recentissime polemiche sulla sua figura (e la sua statua): Indro Montanelli non smette di essere attuale.

GIANCARLO MAZZUCA

Giancarlo Mazzuca, romagnolo di Forlì, giornalista e saggista, è stato inviato speciale del «Corriere della Sera», vicedirettore di Montanelli a «La Voce», direttore di «QN – Il Resto del Carlino» e due volte de «Il Giorno». Attualmente collabora con «la Repubblica» e «Il Sole 24 Ore». Ha vinto numerosi premi giornalistici: il Saint Vincent, l’Acqui Storia, il Campione d’Italia, il Montanelli, il Silone, il Pannunzio e, con Alberto, il Frontino Montefeltro. Ha scritto diversi libri tra cui La Resistenza tricolore (con A. Petacco), Indro Montanelli. Uno straniero in patria, Noi fratelli (con S. Girotti Zirotti). Per tutta l’estate: “Trekking Urbano Letterario”, visite guidate ai “Villini Liberty di Milano Marittima”, “Cervia Panoramica al tramonto”, “Le Architetture del Sale” e “Storie in giardino” dedicate ai bambini. Per info e prenotazioni telefonare all’ufficio IAT della Torre San Michele al numero 0544/974400.

La manifestazione si svolge con il sostegno di Confcommercio Ascom Cervia, della Regione Emilia Romagna, di APT Servizi Emilia Romagna, del Comune di Cervia, della Camera di Commercio di Ravenna e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Federalberghi Ascom Cervia. Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione il Grand Hotel di Cervia, Hotel Nettuno, Bagno Bleck 210, Hotel Strand&Gambrinus, Libreria Mondadori, Ristorante il Pirata, Ristorante Sale Grosso, Allianz Bank, Il Resto del Carlino QN, Proloco Riviera dei Pini, Biblioteca ‘Maria Goia’, Cervia Turismo, Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P., Parco della Salina di Cervia, Esserelite.

Giancarlo Mazzuca

Giancarlo Mazzuca

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