A “I dialoghi di Acervum” il senatore Andrea Cangini presenta il libro “Cocaweb. Una generazione da salvare”

Entrano nel vivo “I dialoghi di Acervum”, organizzati dal Parco della Salina di Cervia, in collaborazione con Acervum. Si tratta di un nuovo contenitore di incontri nei quali si racconterà il mondo, nelle sere d’estate e d’autunno. Giovedì 4 agosto, alle ore 20.30, ad Acervum, la locanda nel cuore della Salina di Cervia è atteso il senatore Andrea Cangini, autore del libro “COCAWEB. Una generazione da salvare” (Minerva).

Letizia Magnani, giornalista professionista e scrittrice, responsabile della comunicazione del Parco della Salina di Cervia incontra e intervista Andrea Cangini, già direttore di QN, Quotidiano Nazionale, senatore e scrittore. Saranno presenti Giuseppe Pomicetti, Presidente del Parco della Salina di Cervia e Bianca Maria Manzi, assessore ai giovani e welfare del Comune di Cervia .

Il libro

Ciascun genitore si è posto almeno una volta il problema, ciascun genitore se lo è poi lasciato scivolare addosso. Così fan tutti, cosa posso farci io? Per la prima volta nella storia dell’umanità, le nuove generazioni mostrano un quoziente di intelligenza inferiore a quello delle generazioni che le hanno precedute. Calano le facoltà mentali dei più giovani, aumenta il loro disagio psicologico. A una crescente difficoltà di concentrazione e di apprendimento, si accompagnano ansia, stress, depressione, disturbi alimentari, autolesionismo, sociopatia, aggressività…

I dati fanno paura, sono in crescita costante e i recenti lockdown hanno contribuito a peggiorare la situazione. È l’effetto di una vita trascorsa usando social, video, chat e videogiochi. Un uso che, stimolando il cervello a rilasciare il neurotrasmettitore della sensazione del piacere, non può che degenerare in abuso. Il Web come la cocaina, appunto. Non lo dicono le vecchie zie, lo dicono gli esperti ascoltati dalla commissione Istruzione del Senato nell’ambito di un’indagine conoscitiva sul rapporto tra la tecnologia digitale e gli studenti.

Forti dei propri studi e della propria esperienza diretta, psicologi, neurologi, psicoterapeuti, pedagogisti, sociologi, grafologi, linguisti ed esponenti delle forze dell’ordine hanno composto un puzzle allarmante: l’immagine di una generazione perduta. Sta a noi salvarla. Una relazione redatta utilizzando gli atti raccolti in questo volume è stata votata all’unanimità dalla VII Commissione del Senato. È un inizio, ma è anche un monito. Che nessuno possa dire, un giorno: “Io non sapevo”.

“Lo smartphone, ormai, non è più uno strumento, ma un’appendice del nostro corpo – commenta così l’autore Andrea Cangini –. Un’appendice da cui, oltre a un’infinita gamma di funzioni, in larga parte dipendono l’autostima e l’identità delle persone, e in modo particolare degli adolescenti. In una parola, la loro (la nostra) felicità”. L’autostima non è mai stata così bassa, la felicità ai minimi storici. Solo negli ultimi sette anni i disturbi dell’apprendimento sono aumentati del 357%. “I genitori sono avvisati, insegnanti e ministri dell’Istruzione si spera comprendano – conclude l’autore –. Si spera comprendano che non sarà il digitale a consentire ai nostri studenti di colmare il gravissimo gap formativo che da anni li caratterizza rispetto ai loro omologhi degli altri Paesi europei. È vero, semmai, il contrario”.

Andrea Cangini, 53 anni, sposato con due figli. Dopo una vita da giornalista culminata nella direzione del “Quotidiano nazionale” e de “il Resto del Carlino”, dalla primavera del 2018 è senatore della Repubblica. In qualità di membro della Commissione Istruzione del Senato, ha promosso l’indagine conoscitiva intitolata “Impatto del digitale sugli studenti, con particolare riferimento ai processi di apprendimento” da cui questo libro trae spunto. Nel 2010 ha pubblicato Fotti il potere, gli arcana della politica e dell’umana natura, frutto di un dialogo con il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga; nel 2014 L’onore e la sconfitta. Politica italiana e guerre perse dal Trattato di pace del ’47 al Fiscal compact del 2012; nel 2018 il volume collettaneo La camicia nera di mio padre. Riflessioni sulla morte della Patria.

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