“Cervia, la spiaggia ama il libro” di sabato si fa in tre: incontri con Luca Ponzi, Nicola Calathopoulos e Gianluca Mazzini

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Sabato 6 agosto alle ore 21.00 nel Giardino Grand Hotel Cervia serata speciale di “Cervia, la spiaggia ama il libro” con il giornalista ALESSANDRO MISCHI, caporedattore Tgcom 24, che coordina tre incontri “Tra libri e Tv”. La serata avrà tre ospiti. LUCA PONZI, giornalista Rai, presenterà il libro ‘Favole di Fiume’ – Ed. OLIGO. NICOLA CALATHOPOULOS, giornalista e conduttore televisivo italiano, introdurrà il suo libro ‘Dannati per sempre’ – Ed. Egida Minerva. GIANLUCA MAZZINI, giornalista e Vicedirettore Sport Mediaset, illustrerà il libro ‘QATAR 2022. Un mistero mondiale‘ – Ed. Lupetti.

LUCA PONZI è nato e vive a Fidenza, in provincia di Parma. Da adolescente inizia a scrivere quasi per gioco nel settimanale diocesano “Il Risveglio”, per poi fare di questa passione un lavoro, venendo assunto dalla “Gazzetta di Parma” e diventando il più giovane giornalista professionista d’Italia. Dopo avere collaborato anche con “La Stampa”, dal 2003 è in forza alla Rai, presso la sede regionale dell’Emilia-Romagna, per cui, come inviato speciale, ha seguito alcuni dei fatti di cronaca più importanti degli ultimi anni, dal crac Parmalat al sequestro del piccolo Tommaso Onofri, dal terremoto del 2012 al diffondersi della criminalità organizzata nel nord Italia, allo scandalo dei falsi affidi di Bibbiano. Tra i suoi libri ricordiamo Mostri normali, storie di morte e d’altri misteri, una raccolta di delitti irrisolti (Mursia 2012), Cibo criminale, inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nell’agroalimentare(con Mara Monti, Newton Compton 2013).

Il libro Dannati per sempre, «Gonzalo detestava il resto dell’umanità. Con poche eccezioni. Aveva quasi paura del contatto fisico con la gente, era terrorizzato dall’idea di dover parlare con sconosciuti di banalità e luoghi comuni.
Amava il mondo, la sua bellezza, gli piaceva trovarsi in luoghi mai visti prima, ma questo impulso entrava subito in conflitto con l’altro: la repulsione nei confronti della massa, dell’ignoranza, della mediocrità, del fanatismo. In sostanza, tutto ciò di cui il mondo è pieno.»

Chi è veramente Ferdinand Celouis? Come mai, nonostante il suo romanzo Dannati per sempre sia diventato un caso letterario tradotto in tutto il mondo, continua a nascondersi dietro uno pseudonimo? Perché ha scelto di firmare su un settimanale, con lo stesso nome d’arte, le inchieste giornalistiche più clamorose, dissacranti e politicamente scorrette che si possano immaginare? Mentre esplode la Celouis-mania, Mauro Delgado, un talentuoso critico letterario, è convinto di poter risolvere l’enigma senza difficoltà. Dovrà ricredersi: attorno all’autore misterioso è stato eretto un muro invalicabile.

La storia diventa presto il racconto di un’ossessione, la sua e quella di Gonzalo Carbonell, un professore universitario che vive nascosto in una torre, terrorizzato dal contatto con il resto dell’umanità, circondato da migliaia di libri: un autentico misantropo che entrerà inevitabilmente in collisione con Delgado e la sua fissazione. Come in un giallo, in cui manca solo il cadavere, Delgado, bilioso, maleducato, antipatico e presuntuoso, si trasforma in un investigatore che cerca con ogni mezzo di scoprire la vera identità dello scrittore misterioso. Riuscirà a consegnare al mondo intero la sua faccia, il suo vero nome e assaporare il sottile piacere del trionfo? Scritto sul filo dell’ironia, il romanzo mette in scena i tic e le manie dei protagonisti costretti a fare i conti con un mondo che vorrebbero diverso, più bello, meno banale, fanatico e ignorante e dal quale, nell’attesa di vederlo cambiare, si allontanano.

NICOLA CALATHOPOULOS nato ad Alessandria d’Egitto nel 1960, giornalista, vicedirettore di “NewsMediaset”, è laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano, dove vive e lavora. È stato vicedirettore di Sportmediaset, Tg4 e “Tgcom24”. Nel 2011 ha vinto il premio giornalistico Coni-Ussi e l’anno seguente il Maestrelli.

Il libro Qatar 2022. Un mistero mondiale. La finale della Coppa del Mondo di calcio in Qatar si giocherà a Doha il 18 dicembre 2022. Mai nella sua storia centenaria il Mondiale si è disputato in inverno. Saranno fermati tutti i campionati di calcio nazionali nel pieno del tradizionale calendario calcistico già in ottobre. Fermi i tornei principali in Europa, sud America, Asia. Una cosa mai vista prima. Come è stato possibile che la FIFA abbia deciso di assegnare il principale evento calcistico al mondo ad un piccolo paese arabo senza tradizioni sportive, senza strutture adeguate, e in più caratterizzato da un clima desertico? Un mistero che parte da lontano e al quale questo libro vuole provare a dare una spiegazione. È una storia intricata che parla di sport ma anche di molto altro: lotte geopolitiche, terrorismo, riserve energetiche, fondi di investimento, potere televisivo, Al Jazeera, rivoluzioni e Jihad, campioni di calcio e tecnologia, immigrazione e assenza di democrazia. Quella del Qatar è una operazione che ha un indubbio valore tecnico ma soprattutto un inestimabile valore di immagine per dare “legittimità” ai più discussi Mondiali di calcio di calcio di tutti i tempi, che si svolgeranno nell’Emirato nell’inverno del 2022. Una decisione che ha innescato uno scandalo mondiale che ha travolto la FIFA costringendo alle dimissioni il suo storico boss Sepp Blatter, accusato di corruzione. La decisione di stupire il mondo con Neymar che palleggia sotto la Torre Eiffel con la maglia rossoblu del PSG aveva anche uno scopo politico preciso per il Qatar: rompere l’isolamento diplomatico dei paesi del Golfo, oscurare le critiche sulla democrazia interna e soprattutto far dimenticare le accuse di finanziare il terrorismo islamista.

GIANLUCA MAZZINI nato a Milano, laureato in Scienze Politiche, giornalista professionista. Attualmente riveste il ruolo di vicedirettore di NewsMediaset. Ha lavorato molti anni a TeleMontecarlo come inviato speciale in Medio Oriente, seguendo il conflitto arabo/israeliano. Da anni si occupa di sport. In carriera ha avuto la fortuna di essere guidato da grandi direttori come Montanelli, Curzi e Fede, dai quali non ha imparato quasi nulla. Ha scritto diversi libri tra cui: “Palestina, lo Stato impossibile”;“Sopravviverà la Chiesa al Terzo millennio”, “Saliamo a Gerusalemme: voci cristiane dalla Terra Santa”(edizioni Paoline), “Chi ha ucciso il gioco più bello del mondo?”(Melampo Edizioni). È un grande appassionato di calcio e politica internazionale.

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