Cervia ha ricordato Bruno Magnani e l’avventura dei NOIA nel primo anniversario della morte del musicista cervese

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Ci volevano i ricordi sapientemente svelati da Massimo Buda e i video mostrati da Oderso Rubini per trasformare il primo anniversario della morte di Bruno Magnani da momento potenzialmente molto triste in una serata di “Good Radiations” (come prometteva il titolo) che ha coinvolto decine di amici ed estimatori in memoria di un’avventura nata a Cervia.

Un pubblico folto ed attento (presenti anche gli assessori Michela Brunelli e Cesare Zavatta), ha ascoltato per quasi due ore, alla Darsena del Sale, la storia e gli aneddoti che hanno portato agli fine degli anni ‘70 questo giovanissimo musicista a fondare i N.O.I.A. e a vincere il primo Festival del Rock a Roma nel 1980. Da lì, una storia di concerti in club e rassegne e soprattutto l’incisione di dischi per la Italian Records, che hanno dato corpo ad uno dei progetti maggiori del pop elettronico italiano, e tra i migliori esponenti della musica Italo-Disco, sulla scia di gruppi come i Kraftwerk e i Devo.

Bruno Magnani
Bruno Magnani
Bruno Magnani

Bruno Magnani è morto a 60 anni nel giorno di Ferragosto, lo scorso anno, nella sua Cervia, per le conseguenze di un tumore ai polmoni. Il Covid prima e la malattia dopo gli hanno impedito di portare a termine un nuovo progetto musicale che coltivava con gli altri membri della band (Davide Piatto alla chitarra e Giorgio Giannini alla tastiera) e di cui ha brevemente parlato con rammarico Alessandro Piatto, il curatore della etichetta N.O.I.A. Record. “Potremmo riprodurre via computer la voce di Bruno e mixarla”, ha suggerito Rubini, il produttore discografico che con l’Italian Record ha lanciato tutti i primi album dei N.O.I.A. Per ora, ad uscire sarà un mix di materiali già incisi e non utilizzati.

Al giornalista e storico del rock, il cervese Massimo Buda, che ha capito per primo il talento di Bruno Magnani, sostenendo dall’inizio la nascita del gruppo, si devono ricordi ed aneddoti, regali preziosi per gli amici e gli estimatori. Il primo: l’incontro con un Bruno quindicenne, che portava capelli ancora lunghi, sopra il bar Rinascita alla Malva, che gli parlava con ammirazione di Jaco Pastorius, il bassista dei Weather Report. “Fu una sorpresa, rimasi impressionato per le sue conoscenze musicali e della storia del rock’”. L’ultimo: con un Bruno famoso e diversi album già incisi che presentò Buda ad un giornalista come membro della band. “Ah, e che strumento suona?” fu la domanda. “Lui suona la macchina da scrivere” la sua risposta, in segno di gratitudine e riconoscenza.

NOIA
Bruno Magnani
NOIA

Un Bruno Magnani giovanissimo e i NOIA nel 1984

In mezzo, tanti episodi, come il concerto di Natale Giovani nel 1980 in Teatro comunale a Cervia, promosso dall’Arci, allora fucina di talenti e novità, di cultura a km Zero. Con i N.O.I.A. in uniforme e simbolo nucleare, sul palco anche gli A.I.O.N. del giovanissimo Simone Bianchetti (poi skipper internazionale) che eseguivano i pezzi dei N.O.I.A. all’inverso. E soprattutto l’incontro arrangiato da Buda a Roma con i Devo, che lasciarono a Bruno un ricordo molto speciale (una tovaglietta del ristorante con sopra scritto: “Devo conosce N.O.I.A”) e quello con Florian Schneider, al termine di un concerto ‘fantascientico’ dei Kraftwerk a Bologna, che rimase a bocca aperta ascoltando la versione di un loro pezzo fatta dal gruppo cervese. “Di fronte ai complimenti, Bruno riuscì solo a dire grazie! con il più beato dei sorrisi’”, ha ricordato Buda.

Insomma, una bella serata di ricordi che arricchisce la storia cervese, dopo quella che ha preceduto lo storico concerto di Patti Smith in piazza Garibaldi. Soddisfatta la direzione della Darsena del Sale che ha intenzione di continuare con un appuntamento al mese perché “per noi la musica è tutto”.

 

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