Ravenna Festival. Ovazioni per Muti e Pollini e premio al grande pianista nella serata inaugurale

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La XXX edizione di Ravenna Festival è stata aperta ieri sera mercoledì 5 giugno con un’altra grande pagina di musica grazie a due maestri come Riccardo Muti e Maurizio Pollini che hanno mandato in visibilio il pubblico del Pala De André di Ravenna gremito come nelle grandi occasioni. Ovazioni per i due grandi musicisti e tanti applausi anche per l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

Il programma nella prima parte ha proposto due concerti di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore KV 449 e il Concerto per pianoforte e orchestra in re minore KV 466. Due concerti eseguiti in modo impeccabile che hanno consentito a Maurizio Pollini di esprimere tutto il suo virtuosismo al piano, dialogando in modo sublime con l’orchestra. 

Alla fine tanti minuti di calorosi applausi per il 77enne pianista, che è stato letteralmente “inseguito” sul palco da Cristina Muti Mazzavillani e insignito del Premio del Ravenna Festival 2019. 

Pollini e Muti durante il concerto

Nella seconda parte del programma di Felix Mendelssohn-Bartholdy Meeresstille und gluckliche Fahrt (Calma di mare e viaggio felice), Ouverture da concerto in re maggiore per orchestra op. 27 e, soprattutto, il celeberrimo Boléro di Maurice Ravel. Alla fine dell’estenuante e trascinante crescendo del Boléro il pubblico si è sciolto in un lunghissimo applauso al maestro Riccardo Muti e alla sua giovane orchestra che lo ha assecondato in modo eccellente in questa esecuzione che è ormai un classico del repertorio novecentesco.

 

 

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