Marco Martinelli e Ermanna Montanari tra i premiati 2019 di Articolo 21 e della Stampa Italiana

Marco Martinelli e Ermanna Montanari – che hanno ideato e codiretto gli spettacoli VA PENSIERO e SALUTI DA BRESCELLO, entrambi capaci di far luce sulla corruzione mafiosa in Emilia Romagna – hanno ricevuto il premio Articolo 21, lunedì sera 15 luglio nel corso di una serata pubblica a Roma, e sono stati premiati insieme a Donato Ungaro, “ex agente di polizia municipale” e giornalista di Brescello, il primo ad aver svelato nei suoi articoli di inchiesta la presenza della ‘ndrangheta nel suo paese, sciolto poi per infiltrazioni mafiose, e la cui vicenda biografica è stata utilizzata come prima “fonte” per gli spettacoli del Teatro delle Albe.

Il premio è il riconoscimento a chi si è distinto per l’impegno dimostrato nel denunciare l’illegalità e la corruzione, la diseguaglianza nei diritti fondamentali dell’essere umano, l’infiltrazione delle mafie nei territori. Il coraggio di non cedere alla rassegnazione e alle intimidazioni di qualunque genere a fronte di un dovere etico morale a difesa della Costituzione italiana.

Articolo 21, da sempre coltiva gli obiettivi e la mission di condividere e divulgare i valori affermati dalla Costituzione. “Sono obiettivi che rispondono alla nostra storia e all’impegno che sempre l’associazione ha dimostrato per far fronte alle derive antidemocratiche, alle disuguaglianze crescenti e ai piani autoritari di sempre, che oggi sono usciti allo scoperto e hanno conquistato consenso come mai nella storia della Repubblica”.

I premi Articolo 21 sono stati assegnati per testimoniare il percorso civile di alcune figure che si sono distinte per aver portato avanti la lotta per la democrazia e contro le disuguaglianze, per chiedere verità e giustizia per le vittime di violenze e soprusi, per aver denunciato mafie e malaffare, hanno illuminato periferie nascoste, culture e comunità che rischiano di essere messe in un angolo e costrette ad abbandonare il nostro paese, anche se molte e molti di loro sono italiani. Alcuni lavorano dentro e con le scuole per consentire ai più giovani di formarsi secondo i principi del rispetto dell’altro e dell’amore per la conoscenza e contro ogni oscurantismo, insieme al riconoscimento del lavoro di due redazioni giornalistiche, capisaldi della corretta informazione.

Con lo spettacolo VA PENSIERO, Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno scelto e voluto raccontare una storia che ci riguarda e che – va ricordato – ha subito recentemente una querela e forme indirette di boicottaggio. Ma le forme di intimidazione, inviate ai teatri con l’intento di non ospitare lo spettacolo, non hanno impedito a Martinelli e Montanari di proseguire nella loro missione di raccontare una vicenda in cui la giustizia sta facendo il suo corso.

Ecco le motivazioni dei premi: “a Donato Ungaro la cui storia personale è diventata fonte di ispirazione dello spettacolo teatrale “Va pensiero” messo in scena dal Teatro delle Albe di Ravenna, ideazione e regia di Marco Martinelli e Ermanna Montanari (premiati insieme al giornalista) – per citare le parole riportate dai giornalisti che fanno parte dell’assemblea di Articolo 21 – portavoce di un messaggio etico di estrema importanza: la cultura e la legalità sono aspetto speculari di un’identica azione, rivolta a sancire sempre il valore di una gestione del bene comune, senza mai cedere a compromessi che possano determinare il pericolo di subire un danno economico morale e sociale irreversibile alla comunità. L’opera di artisti del genere è quella di creare, attraverso l’arte del teatro, una coscienza civile capace di porsi degli interrogativi e sviluppare antidoti a fronte di un degrado etico e morale che sembra intaccare la società in cui viviamo. In questo caso la stampa e il lettore, il teatro e lo spettatore, si sono uniti per garantire diritti e doveri di essere informati con obiettività e onestà intellettuale.”