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Il gruppo reggiano Interpump acquista la faentina Hs Penta

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Dopo l’acquisizione del 2008 della lughese Contarini Oleodinamica, il gruppo meccanico reggiano (di Sant’Ilario d’Enza per la precisione) Interpump ha annunciato martedì la chiusura dell’acquisto della faentina Hs Penta, azienda metalmeccanica specializzata nella progettazione, produzione e vendita di cilindri oleodinamici telescopici a semplice effetto. La trattativa era stata annunciata nel dicembre scorso.Hs Penta è leader italiano e uno dei leader europei nella produzione e vendita dei cilindri oleodinamici, sia frontali che sotto cassa.
Il fatturato 2008 è stato di circa 43,8 milioni di euro, mentre l’Ebitda ha raggiunto 6,8 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2008 era di 33,8 milioni di euro.

Il Gruppo ha acquisito il 70% delle azioni della Hs Penta Spa per il prezzo complessivo di 12 milioni di euro, dei quali 9 milioni di euro pagati in denaro martedì e 3 milioni di euro da pagarsi entro il 31 dicembre 2010 in denaro o in azioni di Interpump Group Spa, a scelta dell’acquirente.

L’ulteriore 30% della HS Penta sarà concambiato nelle prossime settimane con quote della Interpump Hydraulics International, subholding del Polo Cilindri, sulla base dei risultati consuntivi dell’esercizio 2008.

Dopo le acquisizioni di Contarini, Cover, Modenflex, e Oleodinamica Panni avvenute tra luglio 2008 e gennaio 2009, l’acquisizione della Hs Penta rafforza ulteriormente il Polo Cilindri, facendogli assumere proporzioni di leadership internazionale e creando i presupposti per importanti sinergie all’interno del settore oleodinamico, nel quale il Gruppo Interpump già detiene posizioni di leadership mondiale nei comparti delle prese di forza e della componentistica.

Per i lavoratori «le preoccupazioni rimangono – spiega però Roberto Martelli, funzionario della Fiom Cgil faentina -. Rimane la crisi produttiva con un calo importante degli ordinativi. In teoria questa acquisizione dà all’impresa faentina più possibilità e ora l’Interpump Group può offrire tutta la gamma dei prodotti nel settore cilindi».

Fatto sta che fino al 18 luglio 93 dei 166 dipendenti rimarranno in cassa integrazione e «l’impresa sta per finire gli ammortizzatori sociali – conclude Martelli -. La Penta è stata fra le prime a chiedere la cassa integrazione e a fine ottobre potrebbero esaurire le 52 settimane. Attendiamo indicazioni dalla nuova proprietà».

Nata oltre vent’anni fa da un gruppo di tornitori usciti dalla cooperativa Coma di Castel Bolognese, l’Hs Penta è stata poi interamente acquistata dalla famiglia Giorgi, uno dei soci fondatori. L’azienda fa anche produzioni personalizzate in grado di risolvere le problematiche specifiche emergenti da particolari condizioni d’impiego dei cilindri. L’impresa manfreda vende in Europa, Africa, Nordamerica, Sudamerica, Australia, Russia, India, Cina e Medio Oriente.

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