Partita l’avventura dei vini emiliano romagnoli al Vinitaly 2015

Molto attivo il Consorzio Vini di Romagna

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Domenica 22 marzo sì è aperta la 49esima edizione del Vinitaly di Verona, una delle fiere di riferimento a livello nazionale e internazionale per il settore del vino. Come di consueto il Padiglione 1, curato da Enoteca Regionale Emilia Romagna, ha fatto subito registrare una grande affluenza di pubblico.

Molte le novità che accompagnano i vini emiliano romagnoli in questa kermesse. A partire dall’allestimento di tutto il Padiglione 1 (circa 4.000 mq), che ha trovato come elemento caratterizzante di promozione del vino la Via Emilia, uno dei “simboli” italiani più celebri e antichi, l’arteria stradale più lunga e importante d’Italia, costruita dal console Marco Emilio Lepido nel 187 a.C.

«Lungo tutto il suo percorso, da Rimini a Piacenza, con una piccola deviazione per raggiungere Ferrara, la Via Emilia è quella linea che dà continuità a tutta la nostra regione, unendo cultura, gastronomia, paesaggi, tradizioni e, soprattutto, caratteristiche uniche nell’offerta di vini», ha sottolinea Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna, nel corso dell’evento inaugurale del Padiglione 1, che si è svolto nella mattinata di domenica.

«Vinitaly è appuntamento clou per il mondo vitivinicolo – commenta Giordano Zinzani, presidente del Consorzio Vini di Romagna – Giungiamo a questa edizione con tanti progetti importanti e con la coscienza, sostenuta dalla recente scoperta d’importanti documenti notarili, che la Romagna è la culla del Sangiovese mondiale: fin dal ‘600 il nostro vino più rappresentativo veniva prodotto con questo nome nelle nostre terre e fin dal ‘700 la Romagna era nota in Germania e nord Europa per la grande qualità del vino che vi si produceva: Sangiovese che già a quell’epoca da noi si era usi vinificare in purezza. Questo e altro è riportato nel libro scritto da me e Beppe Sangiorgi appena uscito in ristampa, che presenteremo martedì 24 presso il nostro stand all’interno del Padiglione 1».

Grande successo hanno già riscosso i 7 banchi d’assaggio  che propongono la degustazione di oltre 400 tipologie di vini «organizzati per aree per permettere ad ogni visitatore di percorrere il proprio personale “viaggio nel buongusto” decidendo da quale punto cominciare a degustare, assistiti da una quindicina di sommelier», spiega il Direttore di Enoteca Regionale, Ambrogio Manzi.

La giornata di lunedì 23, oltre alla parte espositiva e di degustazione, in programma anche tre eventi di sicuro interesse. Nella mattinata per favorire il contatto con i buyer stranieri, anche quest’anno all’interno del Padiglione 1, Regione Emilia-Romagna e Unioncamere regionale organizzano un workshop business to business, che farà incontrare anche numerose aziende romagnole con 40 operatori provenienti da Paesi europei ed extra europei, dalla Cina al Canada, dal Brasile alla Corea del Sud, dagli USA al Giappone. L’appuntamento si colloca nell’ambito di Deliziando, il progetto di promozione all’estero dei prodotti enogastronomici di qualità avviato da diversi anni dall’assessorato all’Agricoltura assieme all’Unione regionale delle Camere di Commercio.

Nel pomeriggio, poi nello stand C10-D10, invece, il Consorzio Vini di Romagna parlerà di “Romagna Doc Sangiovese: riconoscere una terra”, con una degustazione condotta da Giovanni Solaroli.

Tra aziende e consorzi sono 200 i rappresentanti del vino emiliano romagnolo all’interno del Padiglione 1, tra cui sono 24 le aziende presenti negli stand del Consorzio vini di Romagna: CANTINA BRASCHI di ENOICA, TENUTA CASALI e BARTOLINI di Mercato Saraceno; GALASSI MARIA e ZAVALLONI STEFANO di Cesena; CANTINA FORLI’ PREDAPPIO e FATTORIA NICOLUCCI di Predappio; BISSONI, CAMPODELSOLE, CELLI, MADONIA, TENUTA LA VIOLA, TENUTA VILLA TRENTOLA, FATTORIA PARADISO di Bertinoro; CAMPANACCI, LEONE CONTI, GALLEGATI, LA SABBIONA, SPINETTA, ANCARANI di Faenza; TENUTA UCCELLINA di Russi, ZUFFA AZ. VITIV. BIOLOGICA e GIOVANNINI GIORGIO E JACOPO di Imola; LA PALAZZONA DI MAGGIO – INSIA di Ozzano dell’Emilia.

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