Open day alle Terme di Punta Marina. Tra i primi clienti anche glorie calcistiche: Pascutti e Perani

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Successo dell’open day promosso dalle Terme di Punta Marina, nell’ambito del 2° Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa promosso da Confindustria Ravenna. Gli ospiti sono stati accolti dal titolare Andrea Accardi, da Gilles Donzellini, responsabile della sezione turismo di Confindustria Ravenna, dall’assessore comunale al turismo Massimo Cameliani e dal direttore sanitario della struttura, dottor Paolo Antonelli. 

 

E’ stata l’occasione per ricordare la storia dello stabilimento, nato nel 1963 come centro talassoterapico che sfruttava i benefici dell’acqua di mare sulle patologie osteo artrosiche e dell’apparato respiratorio. Tra i primi clienti anche alcune vecchie glorie del calcio italiano e del Bologna, i calciatori Pascutti e Perani (nella foto), che alle Terme di Punta Marina andavano a fare le sabbiature. Nel ‘91 è iniziato l’utilizzo a scopi terapeutici, secondo il decreto del Ministero della Sanità, delle proprie acque minerali che sgorgano da due distinte falde acquifere chiamate “Punta Marina” e “San Vitale”. Anche in seguito all’evoluzione del concetto di salute, che oggi comprende benessere e relax, dal 2008, dopo l’ultima ristrutturazione, lo stabilimento termale è un complesso sanitario polivalente che offre differenti tipologie di servizi: cure termali, prestazioni ambulatoriali diagnostiche e strumentali, trattamenti di riabilitazione neuromotoria, ortopedica e di fisioterapia, corsi di acquaticità e acquagym termale e preparto, centro benessere – SPA, struttura ricettiva (Terme Beach Resort), ristorazione, bar e servizio spiaggia, terrazza panoramica.

 

Le terme di Punta Marina fanno parte di un consorzio che nella regione Emilia Romagna comprende 23 strutture da Piacenza a Riccione e vede la nostra regione rappresentare il 20% degli stabilimenti italiani ponendola insieme a Veneto e Campania tra quelle a maggiore vocazione termale. Accardi ha sottolineato l’approccio diversificato al cliente e al mercato, che oggi è rivolto prevalentemente all’estero, nel nord Europa e nei paesi di lingua tedesca e inglese. La sinergia messa in atto con i grandi eventi che si tengono a Ravenna, ad esempio con il Ravenna Festival, ha portato le terme di Punta Marina ad essere citate, poche settimane fa, dal Times. Questa strategia di mercato ha fatto sì che il 2015 si sia chiuso con un + 19%, a fronte di andamento negativo del turismo ravennate. Per le imprese, ha rimarcato Accardi, sono fondamentali la chiarezza delle regole e i tempi della burocrazia: “Se un investimento è possibile, va autorizzato in tempi brevi e non dopo anni”.

 

“Le nostre località – ha concluso Donzellini – sono protagoniste di un turismo di prossimità, legato alle condizioni meteo. Questo è inaccettabile, viste le grandi potenzialità di Ravenna. E’ necessario, quindi, mettere a sistema i vari prodotti turistici mare, città d’arte, collina, natura, parchi divertimento, enogastronomia per offrire un prodotto funzionale anche in caso di maltempo o in bassa stagione. La burocrazia ostacola, ma Comune e Regione devono sostenere in questo percorso gli imprenditori che sono gli attori principali della sfida”. 

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