Quantcast

Faenza, Riup a scuola per mostrare ai giovani il valore degli “scarti”

Riup è una startup, presente anche sul territorio faentino, che sviluppa prodotti di qualità e design partendo dagli scarti industriali. Riup a Scuola è il progetto con cui è entrata in due istituti scolastici di Faenza e Granarolo per sensibilizzare sulle tematiche ambientali

Più informazioni su

“Anche voi potreste essere portatori di una nuova scoperta per migliorare il mondo”: così si è aperta la presentazione di RIup ai ragazzi delle classi terze della scuola primaria di secondo grado dell’Istituto Comprensivo San Rocco di Faenza e Granarolo, avvenuta ieri, martedì 20 dicembre. Il progetto Riup Scuola è un progetto didattico sostenuto con il contirbuto del Comune di Faenza e sviluppato con docenti che affrontano politiche ambientali o attività di promozione della raccolta differenziata legata alla conoscenza dei materiali.

Riup (www.riup.eu), startup presente nel territorio faentino che ha visto vincere diversi premi partecipando come finalista anche al Climate Launchpad di Valencia 2015, oltre a sviluppare prodotti di qualità di design attraverso lo scarto seriale di materiali industriali, ha proposto ora una tappa di sensibilizzazione ai giovani ragazzi della Scuola San Rocco, sia nella sede di Faenza che di Granarolo.

Ieri mattina i ragazzi, assieme alla Dirigente Marisa Tronconi che ha fortemente sostenuto il progetto, erano tutti in aula magna, ognuno con in mano uno scarto, uno dei tanti residui delle varie aziende faentine che finiscono per essere bruciati perchè non utilizzati.

Da Gandhi (“ci sono abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo” ) al ciclo di vita di un prodotto; dalla molletta per bucato FSC all’oggetto di Design Riva, fino ai criteri per il Cycle Design: così Riup ha presentato la sua startup e ha aperto nuove provocazioni ai giovani ragazzi legate alle politiche ambientali del riciclo. Non solo, ha mostrato come la trasformazione dello scarto in un prodotto nuovo di qualità contribuisca a creare una nuova risorsa per tutto il territorio, oltre che sensibilizzare al problema.

Ieri mattina chi entrava a scuola, oltre agli addobbi natalizi dell’entrata trovava elementi sparsi che interrogavano e provocavano: cilindri di cartone con dentro tessuti verdi, oppure fascette bianche, sfridi ceramici, carta da parati, come anche strisce colorate di pavimenti plastici.
Chi proseguiva verso l’aula magna scopriva che dopo le materie prime succedevano cartelloni che mostravano la lavorazione. E solo alla fine, in aula magna, arrivavano i  nuovi prodotti finiti, i prodotti RIUp.

Più informazioni su