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BTicino “battezza” il nuovo laboratorio di domotica della Scuola Pescarini

Assessore Cameliani: il dialogo fra aziende e scuole professionali favorisce e qualifica il mercato del lavoro

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Una novantina di operatori nel campo dell’elettrotecnica e delle tecnologie impiantistiche hanno partecipato nei giorni scorsi all’incontro organizzato dalla Scuola Arti e mestieri Angelo Pescarini di Ravenna, per assistere alla presentazione dell’ultimo prodotto di domotica realizzato da BTicino. 

L’argomento è stato anche al centro di una lezione riservata agli allievi della scuola che frequentano il quarto anno del corso di elettronica e che, da quest’anno, hanno a disposizione un laboratorio di domotica dove sperimentano le applicazioni più all’avanguardia fornite da aziende leader del settore. Il laboratorio, provvisto di dispositivi tecnologici capaci di aiutare l’uomo nel governo di funzioni domestiche, quali l’irrigazione, la regolazione delle tapparelle, il riscaldamento o il raffrescamento, l’antifurto e l’accensione delle luci, è costato 30mila euro.

“Abbiamo fatto questo investimento – spiega il presidente della Pescarini Sergio Frattini – perché offrire agli allievi la possibilità di creare e simulare scenari domotici qualifica la loro professionalità e favorisce il loro ingresso nel mondo del lavoro”. Va in questa direzione il prodotto “Myhome_Up” presentato ieri da ValerioTraversi di BTicino: un’applicazione che consente agli operatori del settore di installare rapidamente l’impianto domotico e ai fruitori di gestire tramite smartphone le funzioni legate alla quotidianità della casa, personalizzandole con comandi a seconda delle loro sigenze.

“Apprezzo il fatto che siano presenti numerosi operatori – dichiara l’assessore alle attività produttive Massimo Cameliani – e ringrazio la Pescarini per essere in prima fila in materia di aggiornamenti sui prodotti tecnologici all’avanguardia, a beneficio sia degli studenti che dell’imprenditoria del settore. Ritengo fondamentale che la formazione sia declinata alle esigenze del mercato del lavoro. Quando scuole e aziende dialogano scaturiscono nuove dinamiche che aprono a soluzioni occupazionali e arricchiscono il tessuto economico”.

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