Sicurezza sugli autobus. Filt Cisl e UilT chiedono a Start Romagna di fare molto di più

Dicono: "una cosa fondamentale sarebbe considerare il mezzo pubblico come parte integrante del territorio per quanto concerne la sicurezza"

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Sulla sicurezza a bordo degli autobus e del personale, sono insufficienti i soli rimedi temporanei. Sull’argomento intervengono con una nota Filt Cisl e Uil Trasporti. Per le due organizzazioni sindacali “non si può affrontare il tema della sicurezza del personale di Start Romagna solo nei momenti in cui si verificano episodi di aggressione, poiché il personale è già di per sé molto esposto anche nel subire, da parte dell’utenza, tutte le inefficienze aziendali; una cosa fondamentale sarebbe quella di considerare il mezzo pubblico come parte integrante del territorio per quanto concerne la sicurezza.” 

Per Cisl e Uil bisogna “coinvolgere tutte le istituzioni preposte attraverso tavoli di confronto periodici in modo da monitorare costantemente il fenomeno come avviene in altre realtà con successo.” Aggiungono che il bilancio da solo non basta a mostrare lo stato della sicurezza in una azienda: “Lo abbiamo già ribadito lo scorso maggio, proclamando lo stato di agitazione dopo che in azienda non era stato possibile risolvere diverse criticità su sicurezza, carenza di investimenti, di personale e organizzazione. Sulle fermate presso diversi plessi scolastici, Centro commerciale Esp, stazione F.S. etc., a causa dell’affollamento di utenti e di autobus coincidenti negli stessi orari ci troviamo di fronte a situazioni limite e gli autisti sono spesso costretti a far salire o scendere l’utenza fuori dagli stalli di fermata.”

“Dopo alcuni incidenti – proseguono Cisl e Uil – per la sicurezza dell’utenza abbiamo ripetutamente chiesto l’inserimento nel Regolamento di viaggio di chiare indicazioni comportamentali alle fermate, utilizzando anche idonei cartelli; ci preoccupa non aver avuto risposta alla richiesta di rimuovere i grandi e pericolosi adesivi attaccati nei vetri delle porte anteriori di destra, che in condizioni di pioggia o umidità, impediscono la necessaria visibilità al conducente durante la guida, con il rischio di incidenti stradali anche alle fermate dove la trasparenza della porta diventa indispensabile. Non parliamo poi della situazione che quotidianamente dobbiamo affrontare per garantire in sicurezza la mobilità alle persone diversamente abili. Purtroppo sulla nostra rete circa il 90% delle fermate risultano non adeguate al servizio per le persone con difficoltà motorie.”

“Infine, in merito alle aggressioni a danno del personale, le violenze non si limitano al solo tentativo di eludere il pagamento del biglietto, ma sono frequenti gli atti di mera ostilità e intimidazione anche durante l’estate con servizi gratuiti dove il bus è spesso in balia di ubriachi e balordi. La tutela della salute del personale e dei terzi, è un obbligo dell’azienda che deve per questo valutare tutti i rischi e proteggere preventivamente lavoratori. Le soluzioni fino ad oggi adottate dall’azienda prevedono quale unica difesa in caso di aggressione il telefono, il pulsante di allarme remoto e telecamere; queste potranno servire a individuare quanto già accaduto, ma di certo non ad evitare le aggressioni/lesioni. Purtroppo l’impegno posto in essere dai RLS e dalle RSA al momento non ha avuto riscontro in azienda, che invece sembra scaricare i controlli solo sull’autista” conclude la nota di Filt Cisl e Uil Trasporti.

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