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Il ravennate Franco Garofalo nuovo leader dei ‘chimici’ della Cisl Emilia-Romagna

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Il ravennate Franco Garofalo è il nuovo segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna, sostituisce Maria Luisa Toschi, chiamata ad altro incarico nazionale nell’ambito della stessa categoria di “energia, moda, chimici e affini”. Lo ha deciso questa mattina all’unanimità il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito a Bologna alla presenza della segretaria generale nazionale Femca Cisl, Nora Garofalo, del segretario organizzativo Cisl nazionale, Giorgio Graziani, e del segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri.

Garofalo è nato a Ravenna cinquantotto anni fa. Dopo la maturità scientifica, nel maggio 1989 viene assunto al petrolchimico di Ravenna, dove lavora per diverse società del gruppo ENI, prima come operatore di impianti chimici a ciclo continuo e successivamente come addetto di logistica, movimentazione prodotti e gestione industriale.

Subito dopo l’assunzione si iscrive alla Cisl e inizia a fare attività entrando nel Consiglio di fabbrica e nella Commissione Salute Sicurezza e Ambiente del polo chimico ravennate. Nell’aprile 2001 viene eletto nella Segreteria provinciale della Cisl di Ravenna, dove si occupa, principalmente, di mercato del lavoro, ambiente salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sistema formativo. Incarico che ricopre fino ai primi mesi del 2009, quando, nell’aprile dello stesso anno, entra nella segreteria della Femca Cisl Emilia Romagna. Incarico che lascia nel dicembre 2016 con l’elezione a segretario organizzativo della Cisl Romagna e responsabile dell’area territoriale Ravenna, carica che mantiene fino al febbraio di quest’anno.

“È primario impegnarsi per far crescere l’organizzazione, consolidare e rafforzare la presenza della nostra federazione nei territori e nei luoghi di lavoro. Stare vicini alle persone che rappresentano la Femca, accrescendone le competenze e le conoscenze”. Queste le prime parole del nuovo leader Femca, formatore sindacale della Cisl per oltre 25 anni e finora anche colonna portante dell’ufficio formazione della Cisl Emilia Romagna.

“Ci è chiaro lo scenario che abbiamo davanti: un’economia che fatica a riprendersi, un quadro politico desolante, una classe dirigente ed imprenditoriale disarmante, l’incognita dell’impatto che l’implementazione delle nuove tecnologie avrà sull’occupazione e sui sistemi produttivi, i temi ambientali, i cambiamenti climatici, il calo demografico, i fenomeni migratori non governati o mal governati, sono solo alcune delle criticità con le quali siamo e saremo chiamati a misurarci. Abbiamo le nostre proposte e le porteremo in tutti i tavoli a cui parteciperemo. E di sicuro lo faremo – ha concluso Garofalo – aumentando la presenza e la rappresentanza delle donne all’interno delle strutture territoriali e regionali, sia con ruoli operativi che di responsabilità politica, facendo proposte che ne facilitino la partecipazione attiva alla vita dell’organizzazione. In egual misura, e con la stessa determinazione, punteremo a una politica di quadri che sia attrattiva per i giovani, prima risorsa di questa regione e di questo paese”.

 

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