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Ravenna. Un supermercato dove si è soci, si lavora e si fa la spesa. Arriva il Progetto Stadera

Cos’è un supermercato autogestito cooperativo? L’idea di base è quella di un cliente che è anche proprietario e lavoratore. Potrebbe nascere a Ravenna “Stadera” il primo supermercato autogestito dai propri soci, dove acquistare prodotti sostenibili, locali e di qualità ad un prezzo di molto inferiore rispetto a quello praticato dalle altre catene.

Per presentare il progetto alla cittadinanza, il gruppo di lavoro Progetto Stadera sta organizzando alcuni incontri: giovedì 19 settembre e mercoledì 2 ottobre, presso la Sala Direzione di Legacoop Romagna a Ravenna, ingresso da via Villa Glori 13. Entrambi gli incontri inizieranno alle ore 20.45.

“Il progetto Stadera, selezionato dal concorso Coopstartup Romagna, si basa su un’innovazione organizzativa – come ci spiega Andrea Mignozzi, uno dei promotori del progetto ravennate – incentrata sul triplice ruolo del socio”.

L’idea alla base di Progetto Stadera, riprende l’esempio dei supermercati autogestiti cooperativi, attivi da anni sia in Italia che all’estero. In Belgio a Bruxelles, uno di questi supermercati è stato fondato da un ravennate Enrico De Sanso, che dopo essere tornato a Ravenna ha condiviso l’idea con altre persone. Da lì è nato il Progetto Stadera.

“Gli incontri serviranno per trovare dei soci cooperatori che credano nel progetto – prosegue Andrea -. I soci saranno proprietari, clienti e lavoratori e dovranno garantire il proprio impegno per 3 ore ogni 4 settimane per gestire la cassa, ricevere le merci, fare le pulizie. Risparmiando nella manodopera del personale, il prezzo finale dei prodotti sarà nettamente contenuto”.
Ovviamente nel supermercato potranno fare la spesa solo i soci lavoratori.

“Il progetto del supermercato partecipato è una realtà già in altre città – spiega Andrea -. In Emilia Romagna vi sono progetti simili a Bologna e Parma, collegati alla rete delle Food Coop. Speriamo che anche a Ravenna possa “sorgere” presto questo nuovo modo di fare la spesa. L’obbiettivo dei due incontri, in programma il 19 settembre e il 2 ottobre, è proprio quello di presentare il progetto e di raccogliere le adesioni di cittadini interessati a diventare soci della cooperativa Stadera – prosegue Andrea-, che ad oggi non è ancora fondata”.

Al momento non esiste ancora uno spazio fisico. “Lo stiamo cercando – conclude Mingozzi -. Siamo interessati ad un locale  di circa 80 metri quadrati, con spazio per mettere le merci e un parcheggio esterno”.

 

 

Commenti

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  1. Scritto da roberta

    al di la delle ore di lavoro, gli everntuali soci dovrebbero fare anche un investimento economico iniziale, oppure no????