Crisi della cimice asiatica: nuove misure della Regione e le telecamere di Rai 3 a Faenza

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Risorse per indennizzare le aziende agricole, sensibilizzando non  solo il ministero dell’Agricoltura, ma anche quello dell’Economia. E ancora: sospensione del versamento dei contributi previdenziali  e  integrazione al minimo delle giornate lavorate per il  riconoscimento della disoccupazione. Queste le richieste avanzate oggi a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli, che ha partecipato alla prima riunione del tavolo con i rappresentanti delle organizzazioni agricole, per fare il punto sulla cimice asiatica.

“Si tratta di un’emergenza che non è solo economica e ambientale, ma anche sociale e che può essere affrontata solo con un impegno congiunto delle istituzioni – ha sottolineato Caselli -. Siamo di fronte a danni ingentissimi che secondo le prima stime  superano nel Nord Italia i 350 milioni di euro per le sole pere, pesche e nettarine. Danni purtroppo destinati ad aumentare, con importanti ricadute anche sul piano occupazionale. Per questo è importante  continuare in un’azione comune per sollecitare il ministero dell’Economia a reperire le risorse necessarie per indennizzare le aziende colpite,  a sostegno di un comparto fondamentale dell’agroalimentare non solo emiliano-romagnolo, ma nazionale, una volta che le Regioni  avranno terminato  le valutazioni dei danni in tutti i territori colpiti”.

Tra le richieste avanzate da Caselli, anche una legge nazionale per la sospensione dei versamenti previdenziali da parte delle aziende agricole, un passaggio questo ritenuto  fondamentale per evitare alle aziende stesse di trovarsi  in situazioni di irregolarità  che potrebbero impedire loro di beneficiare in futuro di  contributi pubblici, innescando un pericoloso circuito negativo. Altrettanto importante l’integrazione delle giornate lavorate per veder riconosciuto l’istituto della disoccupazione prevista in agricoltura, per coloro che non raggiungessero i livelli minimi oggi previsti.

“Per quanto riguarda le risorse regionali – conclude Caselli – , dopo la modifica della nostra legge sul credito, abbiamo più che raddoppiato le risorse a disposizione del credito agevolato. Con 3 milioni di euro l’obiettivo è di portare i mutui in essere sul prestito di conduzione a scadenze di tre-cinque anni per tenere conto della crisi di liquidità. Nel nuovo bando le imprese danneggiate dalla cimice avranno la precedenza assoluta sui finanziamenti.”

Agorà di Rai3 a Faenza

Questa mattina, 8 ottobre, dalle ore 8 la diretta di Agorà, il programma di Rai3 guidato da Serena Bortone, è da Faenza e, in particolare, il collegamento si svolge nell’Azienda agricola Misirocchi, di Danilo Misirocchi che è anche presidente di Cia-Agricoltori Italiani Romagna, l’organizzazione di rappresentanza del mondo agricolo impegnata anche nella sensibilizzazione verso le istituzioni, e non solo, dell’enorme problema rappresentato dalla cimice asiatica. Agorà è nell’azienda di Misirocchi proprio per affrontare la questione della cimice asiatica e degli effetti che questo insetto alieno sta avendo sulla frutta, in questo caso sulle mele in raccolta e sull’actinidia in raccolta prossimamente, ma che in generale aggredisce coltivazioni frutticole e vegetali.

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