Stefano Bonaccini a Ravenna: 33 mln di euro per rivoluzionare la costa romagnola: sarà più bella e accogliente

A Ravenna e Cervia sono destinati 7,4 mln per 2 progetti: il primo stralcio del Parco Marittimo a Ravenna e il completamento del lungomare a Milano Marittima

“Nessuna Regione italiana ha investito sul turismo più dell’Emilia-Romagna.” “Il turismo in Emilia-Romagna è passato dall’8% del PIL quando abbiamo cominciato a rappresentare il 12% del totale oggi.” “Siamo passati da 45 milioni di presenze turistiche 4 anni fa a 60 milioni nel 2018. E quest’anno cresceremo ancora.” “Investiamo quasi 33 milioni di euro per la riqualificazione di tutto il lungomare, per 120 km da Cattolica ai Lidi di Comacchio: sarà una rivoluzione epocale.”

In queste quattro frasi sta tutto il senso – condito con una buona dose di orgoglio per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti e sbandierati – della conferenza stampa tenuta oggi 30 ottobre dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini nella sede della Provincia a Ravenna. Con lui l’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e quello di Cervia Massimo Medri. Ospite d’eccezione, Arrigo Sacchi.

Il tour che in giornata ha portato Bonaccini e Corsini prima a Rimini, poi a Cesenatico, quindi a Ravenna e infine a Lido degli Estensi è servito a illustrare ai dieci comuni della costa interessati e alla stampa i progetti per “fare la Riviera più bella, con un maxi piano di riqualificazione dei lungomare lungo tutta la Costa.”

L’investimento complessivo si avvicina a 33 milioni di euro. Al ravennate (fra Ravenna e Cervia) sono destinati 7 milioni e 500 mila euro per due progetti: il Parco Marittimo a Ravenna (ovvero la riqualificazione degli stradelli) e il completamento del lungomare a Milano Marittima.

Sono dieci i cantieri pronti a partire in altrettanti Comuni della Riviera adriatica tra Rimini e Comacchio, che cambieranno faccia alla Costa dell’Emilia-Romagna “rendendola più bella e attrattiva per turisti e residenti”.

Con un impegno della Giunta regionale pari a 20 milioni di euro è stata approvata la graduatoria finale del bando per la rigenerazione e la riqualificazione di tratti del lungomare da vivere tutto il tempo dell’anno. A questi fondi la Regione ha deciso di aggiungere risorse per ulteriori 12,5 milioni di euro portando così l’investimento complessivo a oltre 32,5 milioni: somma che permetterà di finanziare tutti i progetti ammessi entro il 2021.

STEFANO BONACCINI E ANDREA CORSINI

“Niente nasce per caso e l’attenzione per i territori è per noi una priorità – ha affermato Bonaccini -, puntiamo sulla bellezza della nostra Riviera non solo come volano per creare buona occupazione, ma anche come luogo, oltre alla naturale vocazione balneare, da vivere tutto l’anno, che è parte della nostra identità culturale e paesaggistica. In questo senso, il lungomare può diventare spazio capace di aggregare la comunità- prosegue il presidente- e di promuovere anche stili di vita sani e corretti. La riqualificazione di questi snodi tra la spiaggia e le città può contribuire a delineare nuovi percorsi benessere per attività sportive e ricreative, nel rispetto della sostenibilità degli interventi e della cura per l’ambiente. Vogliamo far crescere l’offerta e i servizi delle nostre città costiere senza pregiudicare il delicato equilibrio ambientale e l’ecosistema degli arenili e dell’entroterra. Grazie ai progetti indicati dai sindaci dei Comuni e al lavoro di squadra coi territori – chiude il presidente della Regione – restituiremo a cittadini e turisti un lungomare rivoluzionato e attrattivo che diventerà un vero e proprio simbolo della nostra costa”.

Il contributo regionale, di misura variabile a seconda del posizionamento del progetto in graduatoria è compresa tra il 70% e l’80% della spesa ammissibile, fermo restando i casi in cui i Comuni hanno richiesto il contributo in una percentuale inferiore.

“È la più grande operazione di riqualificazione del prodotto balneare messa in campo nella nostra regione – ha sottolineato l’assessore Andrea Corsini -.  Con questo provvedimento che si aggiunge al bando da 25 milioni di euro per la rigenerazione degli alberghi e delle strutture ricettive diamo un ulteriore e forte impulso al turismo dell’Emilia-Romagna. Al fianco dei Comuni e delle associazioni di categoria vogliamo fare della nostra costa un tratto sempre più distintivo e attrattivo per i mercati nazionali e internazionali. E per competere in un settore in grande evoluzione come questo- chiude l’assessore-, dobbiamo puntare sempre più a uno sviluppo sostenibile in grado di fornire servizi all’avanguardia e alla portata delle diverse esigenze dei viaggiatori”.

 

Rendering del progetto Parco Marittimo per la riqualificazione degli stradelli retrodunali

MICHELE DE PASCALE E IL PROGETTO DEL “PARCO MARITTIMO” RAVENNATE

Il progetto finanziato dalla Regione a Ravenna per 4,8 milioni di euro “è uno degli interventi più importanti della consiliatura”, ha detto il Sindaco Michele de Pascale. Si tratta dello stralcio centrale nella realizzazione del Parco Marittimo suddiviso in tre stralci: la riqualificazione dei Lidi Nord, quella dei Lidi Sud e quella della parte centrale della costa ravennate (Marina di Ravenna e Punta Marina). Il progetto del Parco Marittimo è in fase esecutiva e a breve – ha precisato il Sindaco – sarà predisposto il bando per assegnare i lavori.

IL “PARCO MARITTIMO”

Dune, pinete, spiaggia e zone umide sono i sistemi naturali su cui si fonda il progetto del Parco Marittimo, sistemi oggi a tratti “interrotti”, di cui il progetto prevede la valorizzazione e ricomposizione per equilibrare la funzione ambientale e paesaggistica, nonché la restituzione di un patrimonio ecosistemico e naturale per la rigenerazione e rinnovazione degli spazi urbani degradati.

Il progetto definitivo del primo stralcio funzionale (che nei successivi stralci verrà esteso a tutta la costa ravennate “antropizzata”) riguarda l’ampia porzione di territorio che abbraccia il sistema delle pinete litoranee di Marina di Ravenna e Punta Marina, il sistema delle dune costiere e tutta la fascia retrostante gli stabilimenti balneari per una lunghezza complessiva di circa 5km.

Gli obiettivi sono la rigenerazione, il miglioramento dell’accessibilità e la rifunzionalizzazione delle aree retrostanti agli stabilimenti balneari, che presentano caratteri di degrado o di marginalità. Si tratta di zone nelle quali si rileva spesso accumulo di materiali, parcheggio disordinato, mancanza di illuminazione appropriata, rischio allagamenti, perdita di identità.

Si interviene sulla ricomposizione dei sistemi dunali, sulla gestione straordinaria delle aree boscate e pinetate, sulla viabilità di accesso all’arenile, sulla creazione di percorsi pedonali e ciclopedonali in legno e inerti naturali affiancati da elementi integrati di arredo urbano, sulla riqualificazione delle infrastrutture (pubblica illuminazione, predisposizioni per impianti tecnologici, smaltimento acque meteoriche, ecc.) e sull’allestimento a verde.

Il progetto si fonda sulla valorizzazione del rapporto tra ambiente e spiaggia, attraverso la continuità tra i paesaggi esistenti che si estendono oltre alle aree retrostanti gli stabilimenti balneari. La soluzione progettuale pone al centro l’ambiente e la sua fruizione, promuove un concetto di benessere funzionale alla creazione di un migliore prodotto turistico, fondato sulla qualità della vita, per generare un luogo di grande attrattività e qualità ambientale, destinato alla percorrenza pedonale e ciclabile, alla sosta, allo svago, al tempo libero sia per i residenti che per i turisti, che sia fruibile tutto l’anno e non solo nel periodo estivo.

Il costo totale previsto è di 6 milioni e 110 mila euro.

IL COMMENTO DEL SINDACO

“Il Parco Marittimo è un progetto strategico per la riqualificazione di tutti i nostri lidi – ha commentato il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – e per il rilancio del turismo balneare, per questo motivo abbiamo deciso di candidarlo al bando regionale per la promozione dell’innovazione del prodotto turistico e della riqualificazione del distretto costiero. Un ringraziamento va al presidente Bonaccini e all’assessore Corsini: in virtù dei fondi regionali siamo in grado di partire da subito con il primo stralcio che prevede la riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’ampia porzione di territorio che abbraccia il sistema delle pinete litoranee di Marina di Ravenna e Punta Marina, il sistema delle dune costiere e tutta la fascia retrostante gli stabilimenti balneari, per una lunghezza complessiva di circa cinque chilometri”.

“Il progetto nel suo complesso vuole esaltare la peculiarità della nostra costa che deve essere messa in valore. Una sfida importante – ha chiuso Michele de Pascale – che affrontiamo mettendo in campo un progetto di altissima qualità, che restituisce alla mobilità dolce l’area retrostante gli stradelli, nel contempo stiamo lavorando a soluzioni alternative che potenzino adeguatamente l’attuale dotazione di parcheggi e il sistema di trasporto pubblico”.

 

Una parte del nuovo lungomare di Milano Marittima

MASSIMO MEDRI E IL PROGETTO PER IL LUNGOMARE DI MILANO MARITTIMA

A Cervia, con un progetto classificato al sesto posto della graduatoria, andranno oltre 2 milioni e 600 mila euro di contributo regionale, pari al 75% dell’intero costo del progetto. Le risorse serviranno per la riqualificazione e rigenerazione urbana del lungomare di Milano Marittima, Pionieri del turismo.

“Questo progetto – spiega il sindaco di Cervia, Massimo Medri – porterà a compimento il Lungomare Pionieri del Turismo” e così Milano Marittima potrà vantare una fascia a mare lunga quasi tre chilometri di rara bellezza che dal Porto Canale arriverà fino alla fine della località”.

“Ai millequattrocento metri già realizzati – aggiunge Medri – se ne aggiungeranno altri millecinquecento che completeranno questo suggestivo percorso che qualifica non solo Milano Marittima, ma tutta la nostra riviera. Un’opera strategica per il pieno rilancio della località, per puntare su un turismo di qualità e bellezza, che mette al centro la cura dell’ambiente e del patrimonio paesaggistico della città”.

“Interventi pubblici come questo – conclude il sindaco – valorizzano il nostro territorio, rendendolo un posto da vivere e visitare tutto l’anno, ai quali però deve seguire un piano di azioni condivise in sinergia con gli operatori privati per un grande rilancio turistico. Ringraziamo la Regione Emilia-Romagna che ha contribuito al finanziamento anche di questo progetto come degli stralci precedenti, il presidente Bonaccini e l’assessore Corsini che hanno creduto in questa riqualificazione”.

Il progetto consiste nella realizzazione di un tratto ciclo-pedonale di 1.550 metri, con spazi polifunzionali, in stretta continuità con i tratti già realizzati e in corso di realizzazione. L’opera darà continuità agli spazi anche rispetto al centro commerciale naturale di Milano Marittima, protagonista anch’esso di importanti opere di riqualificazione urbana. Una volta completato anche questo tratto sarà materialmente possibile percorrere tutta la costa a piedi o in bicicletta da nord fino ad arrivare a Cervia e viceversa.

IL NUOVO WATERFRONT DI MILANO MARITTIMA 

Il progetto si colloca nella fascia retrostante gli stabilimenti balneari di Milano Marittima, nella porzione Nord confinante con la Pineta di Cervia e il territorio ravennate. Consiste nella realizzazione di un tratto ciclo-pedonale di 1.550 metri, con spazi polifunzionali, in stretta continuità tipologica con i tratti già realizzati e in corso di realizzazione. L’opera darà continuità agli spazi anche rispetto al centro commerciale naturale di Milano Marittima, protagonista anch’esso di importanti opere di riqualificazione urbana. Una volta completato anche questo tratto sarà materialmente possibile percorrere tutta la costa a piedi o in bicicletta da nord fino ad arrivare a Cervia e viceversa.

Basato sui principi della rigenerazione urbana, il progetto ha la finalità di migliorare le condizioni di offerta, attrattività, connessione, sostenibilità e resilienza della località caratterizzata da un’alta fruizione turistica, ed elementi naturalistici di pregio.

Particolare attenzione viene posta agli elementi di sostenibilità e rinaturazione degli spazi, attraverso la creazione di fasce verdi e il recupero di aree di pregio quale il residuo dunoso posto al termine nord del tratto ciclo-pedonale.

Il risultato finale sarà una sorta di “green belt” fra arenile e conurbazione, che produrrà effetti positivi sulla qualità del paesaggio, restituendo a questa parte di territorio ciò che non ha mai avuto, ovvero integrazione tra abitato, linea alberghiera e stabilimenti balneari, spiaggia.

Risolverà definitivamente l’annoso problema della congestione automobilistica, eliminando rumore e polveri, garantendo così una qualità migliore di vita e dell’aria a residenti e turisti. Renderà inoltre l’area accessibile a tutti, anche ai diversamente abili, che potranno raggiungere più agevolmente la spiaggia, ma soprattutto spostarsi lungo la costa senza ostacoli. Sarà in grado di soddisfare le richieste di mobilità sicura in ogni periodo dell’anno, qualificata ed alternativa, nonché inserita in un’ampia rete di percorsi che consente di fruire di spazi, servizi, e punti significativi e di attrazione sia di Milano Marittima che dell’intero territorio.

Da sottolineare il fatto che questo tratto fa parte del sistema nazionale delle ciclovie, Ciclovia Adriatica, e rappresenta una vera e propria cerniera fra il territorio ravennate e quello cervese, fornendo la possibilità di usufruire di itinerari di media e lunga percorrenza lungo la costa emiliano-romagnola con indubbi benefici anche in termini di sviluppo e potenziamento del bike tourism.

Al fine di offrire ulteriori servizi ed elementi attrattivi tutto l’anno, si prevede la valorizzazione dei residuati bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale che caratterizzano tutta la fascia retrostante i bagni di Milano Marittima, attraverso apposita cartellonistica, un itinerario multimediale, immersivo, ed interattivo, fruibile tramite l’app “Immagina Cervia”, in corso di realizzazione grazie ad un progetto europeo.

Il costo totale previsto è di 3,5 milioni di euro.

 

Commenti

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  1. Scritto da lorenzo

    ha ragione Bonaccini,niente nasce per caso. Infatti non casualmente hanno appena perso l’Umbria, non casualmente a breve voteremo e non casualmente a ridosso di queste elezioni spunta un maxi investimento. Ma se la regione ha tutti questi soldi potrebbe ad esempio casualmente sistemare la sanità assumendo del personale, casualmente mettere a posto le strade, casualmente comprare mezzi pubblici e casualmente fare altre mille cose.

  2. Scritto da Tax19

    L’idea è senz’altro buona, però oltre alla costa ci sarebbero da migliorare anche le infrastrutture, soprattutto i collegamenti ferroviari

  3. Scritto da Riccardo

    Adesso bonaccini prometterà milioni su milioni, così se perderà le elezioni potrà rinfacciare a chi lo sostituirà che lui avrebbe dato e fatto bla bla bla

  4. Scritto da Emanuele

    Parlo per Ravenna: si, tutto bello. Ma è almeno da due anni che ci sono proclami. E non è ancora uscito il bando. Della data in cui la struttura sarà fruibile neanche l’ombra. Non finirà come le altre belle cosucce di Ravenna (nuovo porto, nuova darsena,…)? A Mi Ma è Cervia mi pare che si sia agito decisamente più velocemente su molti fronti … le lentezze amministrative (forse legate alla incapacità delle strutture tecniche?) si pagano politicamente.