Invasioni di cinghiali. Agricoltori in piazza a Roma: delegazione anche dalla provincia di Ravenna

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Non è mai stato così alto in Italia l’allarme per l’invasione dei cinghiali e degli altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli concreti per la salute e la sicurezza di agricoltori e cittadini.

Una minaccia che per la prima volta domani giovedì 7 novembre 2019 dalle 9.00 a Roma in piazza Montecitorio scatena la più grande protesta mai realizzata prima nella Capitale con un blitz di migliaia di agricoltori, allevatori, pastori da tutte le regioni oltre ai cittadini a partire dai Sindaci con i gonfaloni e ai rappresentanti dei sindacati Fai – Cisl e Uila Uil, dell’ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’iniziativa.

Anche dall’Emilia Romagna, guidati dal Presidente Bertinelli saranno numerosi gli agricoltori presenti, insieme al Presidente della Regione, Stefano Bonaccini e numerosi Sindaci delle zone collinari più colpite. Dal Ravennate partirà una nutrita delegazione guidata dal Direttore di Coldiretti Ravenna Assuero Zampini.

In Emilia-Romagna – fa sapere Coldiretti – gli incidenti stradali causati da selvatici sono stati 4700 fra il 2012 e il 2017, il 10% dei quali causato da cinghiali. Nella nostra provincia si conta una media di 5 incidenti stradali denunciati ogni anno, ma il numero è indubbiamente più elevato poiché molti automobilisti spesso, in caso di danni lievi, non denunciano l’accaduto. Senza dubbio più alto è il conto dei danni in campagna provocati dai cinghiali, animali che oltre a distruggere i raccolti mettono a repentaglio anche la tenuta idrogeologica del nostro territorio di collina e montagna, sempre più soggetto a frane e smottamenti.

L’obiettivo è difendere il territorio, le case e il lavoro facendo conoscere gli inediti e drammatici numeri di un fenomeno esplosivo con le dolorose testimonianze di chi è stato personalmente colpito ed ha paura per l’incolumità della propria famiglia. L’obiettivo è denunciare, anche con eclatanti azioni dimostrative, una emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone.

Per l’occasione sarà presentato il primo Dossier Coldiretti/Ixe’ su “Gli italiani assediati dai cinghiali”, sui rischi per la sicurezza e la salute e le proposte concrete per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e la tranquillità dei cittadini, nel rispetto della natura.

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