350 agricoltori al convegno su “Macchine agricole & Previsioni economiche annata agraria 2020”

Trecentocinquanta agricoltori si sono riuniti ieria Fossa Ghiaia per il convegno “Macchine agricole & Previsioni economiche annata agraria 2020” organizzato da Apimai Ravenna con la collaborazione del costruttore Krone, tedesco leader mondiale nel settore delle macchine per la fienagione. Roberto Scozzoli, direttore dell’associazione che riunisce le imprese agromeccaniche della provincia, ha organizzato l’incontro per rispondere a due quesiti fondamentali per ogni agricoltore. Prima di tutto quale potrebbe essere l’andamento dei prezzi di mais, grano, soia e fieno nel 2020. L’altro tema invece era la meccanizzazione agricola con i trattori vecchi da revisionare una parte e quelli nuovi dall’altra.

Dei mezzi agricoli datati ha parlato Vincenzo Laurendi di Inail: “Ogni anno ci sono più infortuni gravi e mortali sul trattore che in edilizia. L’unico strumento per impedire che ogni anno 130 persone muoiano lavorano su un trattore è avviare, come in altri paesi, la revisione periodica dei mezzi agricoli, a partire da quelli più obsoleti. Il 27 gennaio ci sarà una riunione decisiva in merito. Crediamo che la revisione si farà, anche perché l’Italia a questo punto rischia di andare in procedura di infrazione con l’Europa”.

Al contrario, grazie alla recente omologazione europea (la cosiddetta “Mother regulation”), i trattori e i rimorchi nuovi sono più sicuri e offrono “prestazioni più elevate, a partire da masse rimorchiabili maggiori rispetto al passato”, ha spiegato Lorenzo Iuliano di Federunacoma, la Federazione dei costruttori di mezzi agricoli. L’ispettore della Polizia stradale di Ravenna Denis Maccolini ha quindi richiamato gli agricoltori presenti al convegno alle responsabilità nel circolare in strada con un trattore.

Dopo aver parlato di temi delicati quali la sicurezza sui trattori, le sanzioni per chi non rispetta il codice della strada, i permessi di circolazione e la revisione, l’aria è cambiata aprendo il capitolo “Previsioni economiche per l’annata agraria 2020”. Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia ha parlato della prossima Pac, la Politica agricola comune: “Slitterà dal 2021 al 2022. Se avete qualcosa da suggerire, avete i prossimi tre mesi per dirlo, perché poi dovrete stare zitti per sette anni”, ha detto tra il serio e il faceto agli agricoltori ai quali ha illustrato le opportunità che si apriranno con il New Green Deal, il nuovo percorso verde della politica agricola dell’Europa che garantisce di poter fare a meno della chimica.

Gianluca Bagnara di Aife – Associazione Italiana Foraggi Essiccati, ha affrontato temi di geopolitica (“materia da conoscere per presentarsi preparati sui mercati internazionali”), di clima e consumatori (“che vorranno sempre più prodotti certificati e salubri), Alberto Lipparini di Assosementi ha fotografato il settore sementiero concludendo che oggi “45mila ettari dedicati in Italia alla medica da seme sono troppi se non si garantiscono produzioni di qualità. Occorre impiegare seme certificato e programmare le produzioni applicando l’accordo interprofessionale”.

Si è poi parlato del mercato mondiale dei cereali, oggi diretto da un mix di algoritmi e intelligenza artificiale, con un coinvolgente Andrea Cagnolati di Grain Service che ha provato a dare dei consigli, per esempio “ci sono le condizioni per una ripartenza dei cereali sui mercati internazionali; non trascurare le potenzialità delle oleaginose; puntare su nuovi prodotti ma attenzione ai costi; incrementare la cultura finanziaria per saper leggere i mercati; lavorare per filiere che esportano; seguire le nuove tecnologie perché avranno un enorme impatto, anche solo perché abbatteranno le commissioni bancarie”.

Le conclusioni del convegno sono state fatte dal presidente di Apimai Ravenna Roberto Tamburini, dal presidente dell’Unione Nazionale Contoterzisti – Uncai Aproniano Tassinari e dagli onorevoli Franco Manzato e Jacopo Morrone. Roberto Tamburini ha chiesto “a chi uscirà vincitore alla prossima tornata elettorale in Emilia-Romagna di riconoscere le ragioni dei contoterzisti con un albo professionale regionale”. “L’agricoltura non si fa più come nel passato – ha detto invece Aproniano Tassinari –. La revisione è un tema portante per il cambiamento e un milione di mezzi agricoli deve essere sostituito per raggiungere gli obiettivi attesi, quello del risultato economico e della salubrità del prodotto. C’è però chi vive la revisione con disagio e la politica dovrà impegnarsi a sostenerlo”.

L’Onorevole della Lega Franco Manzato, sottosegretario all’agricoltura con l’ex ministro Centinaio, confida di essere di nuovo al governo quando si tratterà di scrivere il Piano strategico nazionale: “Serve una visione di 20 anni della politica agricola italiana. I mercati mondiali chiedono all’Italia prodotti e ambiente di qualità. Per questo tra le nostre proposte c’era una azione da 1,2 miliardi per il rinnovamento del parco macchine, facendo rientrare i servizi agromeccanici nei Piani di sviluppo rurale. Perché se puntiamo a prodotti di qualità, anche i servizi dei contoterzisti devono essere di qualità”. “Salvare l’agricoltura non ha colore politico – ha concluso il deputato della lega Jacopo Morrone – ciò che in fondo conta è che i posti chiave siano occupati da persone preparate e di buon senso, capaci di fare politica agricola”.