Appello al voto dei segretari generali della Cgil di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini e del segretario regionale della Cisl

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In occasione delle elezioni regionali del 26 gennaio i segretari generali della Cgil di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini (rispettivamente Ricci, Giorgini, Bucci e Pavolucci) hanno sottoscritto un appello comune. Una dichiarazione è stata rilasciata anche da parte del segretario regionale Cisl Filippo Pieri. Ecco il testo delle due prese di posizione.

L’APPELLO DELLA CGIL

“Domenica 26 gennaio le cittadine e i cittadini emiliano-romagnoli si recheranno alle urne per eleggere il consiglio regionale e il Presidente della Regione. Questo voto è un momento essenziale perché la Regione del domani sappia affrontare, con un metodo di lavoro inclusivo e partecipato, le nuove sfide, in particolare quella della transizione tecnologica, ambientale e demografica che attraverseranno il mondo del lavoro, della formazione e dei servizi, in particolare quelli rivolti alle fasce più deboli della società. Come sindacati, Cgil insieme a Cisl e Uil, abbiamo dato un contributo al dibattito elettorale proponendo un nuovo Patto per il lavoro, per una Regione che in continuità valorizzi i risultati già raggiunti e mantenga al centro dell’agenda politica i temi della qualità del lavoro, del contrasto alla criminalità organizzata, allo sfruttamento e al caporalato, della qualità e della diffusione dei servizi pubblici dal socio sanitario ai trasporti, degli investimenti. Se questa Regione si affidasse all’odio, alle paure, se si chiudesse in visioni sovranistiche o nazionaliste, non raggiungerebbe gli obiettivi che ci siamo posti e non risponderebbe ai bisogni universali di diritti e di tutele in difesa dei più deboli. Le Camere del lavoro della Romagna – Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini – si appellano dunque affinché le cittadine e i cittadini romagnoli si rechino alle urne per esercitare il diritto di voto per una regione solidale e inclusiva, per una sanità efficiente e pubblica, per un metodo di governo partecipato, insomma per far sì che la Regione resti il punto di riferimento che con il Patto per il lavoro è stata in questi ultimi 5 anni.”

FILIPPO PIERI (CISL): “DOPO IL VOTO SUBITO AL LAVORO CON UNA SQADRA COMPETENTE, I PROBLEMI DELLA GENTE NON ASPETTANO”

“Domenica prossima l’Emilia-Romagna sarà chiamata a un importante appuntamento con la propria storia. In un momento particolarmente delicato, crocevia tra il definitivo superamento della crisi, il pieno rilancio e l’incertezza sul futuro, si deciderà chi governerà la Regione per il prossimo quinquennio. Al di là delle legittime opinioni che ogni cittadino ha, sarà importante andare a votare, esprimere le proprie opinioni, il prorio consenso. Un’ampia partecipazione è la prova di una democrazia ‘in salute’. Nello stesso tempo, ci aspettiamo che il nuovo Presidente della Regione Emilia-Romagna, nei primi giorni successivi alle elezioni, convochi le organizzazioni sindacali e proceda spedito verso la formazione di una squadra di governo competente, professionale, capace e, nel contempo, rappresentativa sia delle diverse comunità territoriali sia delle differenti sensibilità sociali. Dopo il voto sarà necessario mettere da parte gli inevitabili strali di una campagna elettorale così aspra e sfincante per rimettersi subito al lavoro sui problemi dei lavoratori, dei cittadini, dei pensionati, delle imprese. Le necessità degli emiliano-romagnoli non aspettano. Nei mesi scorsi, la Cisl, insieme a Cgil e Uil, ha dato un contributo al dibattito elettorale con la proposta di un nuovo Patto per il lavoro.  Di certo il ‘vecchio’ Patto per il lavoro ha dato risultati economici importanti, ma ora bisogna fare un ulteriore passo avanti in termini di qualità del lavoro, di legalità, di ambiente, di inclusione sociale. E questo per scongiurare che con la crescita dell’economia crescano anche le disuguaglianze sociali. L’economia della nostra regione avrà un futuro solo se sarà sostenibile: sostenibile da un punto di vista ambientale, sostenibile da un punto di vista sociale. Il patto per il lavoro rimane il metodo da adottare, ma occorre aggiungere contenuti nuovi, ed è proprio quello che ci aspettiamo si faccia da lunedì prossimo. La Cisl è pronta a dare il proprio contributo con le sue proposte, come ha sempre fatto nella sua lunga storia.”

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