Danni causati da maltempo nel 2019: il 2 marzo 2020 scadono i termini per domande di contributi economici

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Scadono il 2 marzo 2020 i termini per la presentazione delle domande di contributi economici ai privati cittadini e alle attività economiche e produttive, per i danni causati dagli eventi calamitosi di maggio e novembre 2019.

Per i privati:

I contributi possono coprire fino all’80% dei danni, nel limite massimo di 150.000 euro, elevabile a 187.500 in caso di abitazione distrutta e da ricostruire in sito o nei casi di delocalizzazione a cui si aggiunge un contributo di 10.000 euro per spese di demolizione.

Si ricorda che i danni subiti devono essere valutati in apposita perizia (Allegato Modulo B1, scaricabile dal link in fondo alla presente nota), redatta ed asseverata da un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, su espresso incarico del richiedente il contributo ed in posizione di terzietà rispetto a quest’ultimo. La perizia non è richiesta solo in caso di danni di importo complessivo pari o inferiore a 10.000 euro. Nei casi di ricostruzione in sito o di delocalizzazione in altro sito dell’unità immobiliare distrutta o dichiarata inagibile, la perizia è giurata.

Attività produttive:

Il contributo è concesso fino ad un tetto massimo di 450.000 euro per ogni sede danneggiata, nella misura fino al 50% del valore minimo tra la stima della perizia asseverata che l’impresa deve fornire e il costo effettivamente sostenuto o da sostenere, se minore. La percentuale può salire all’80% solo per il ripristino o sostituzione di macchinari, attrezzature, arredi o acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.

Si ricorda che alla domanda deve essere allegata in ogni caso la perizia (Allegato Modulo C1, scaricabile dal link in fondo alla presente nota) redatta ed asseverata da un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, su espresso incarico dell’impresa che richiede il contributo ed in posizione di terzietà rispetto a quest’ultima. Nei casi di ricostruzione in sito o di delocalizzazione in altro sito dell’immobile distrutto o dichiarato inagibile, la perizia deve essere giurata.

Tutta la documentazione è scaricabile dalla pagina dedicata del sito istituzionale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile cliccando qui.

Modalità di presentazione della domanda:

La domanda va presentate entro il termine perentorio del 2 marzo 2020 nelle seguenti modalità:

Per i privati cittadini:

a)  consegnata a mano presso Servizio Tutela Ambiente Territorio – Ufficio di Protezione Civile, in piazzale Farini 21 a Ravenna, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00; ai fini dei termini la data con numero di protocollo attestante la consegna;

b) spedita con raccomandata a/r all’indirizzo “Comune di Ravenna, Servizio Tutela Ambiente e Territorio, Ufficio Protezione Civile, Piazzale Farini n.21, 48124 Ravenna”; farà fede, ai fini del rispetto del suddetto termine, la data del timbro dell’ufficio postale accettante;

c) inviata tramite PEC all’indirizzo “ambiente.comune.ravenna@legalmail.it; farà fede ai fini del rispetto del termine la data e ora dell’invio, che deve avvenire entro e non oltre le 23:59:59 del 02/03/2020 risultante dalla ricevuta di accettazione nella quale sono contenuti i dati di certificazione che costituiscono prova dell’avvenuta spedizione del messaggio di posta elettronica certificata (articolo 6, comma 1, del D.P.R.n. 68/2005).

Per le attività economiche e produttive:

inviata tramite PEC all’indirizzo “ambiente.comune.ravenna@legalmail.it; farà fede ai fini del rispetto del termine la data e ora dell’invio, che deve avvenire entro e non oltre le 23:59:59 del 02/03/2020 risultante dalla ricevuta di accettazione nella quale sono contenuti i dati di certificazione che costituiscono prova dell’avvenuta spedizione del messaggio di posta elettronica certificata (articolo 6, comma 1, del D.P.R.n. 68/2005).

La domanda di contributo deve essere firmata dal richiedente e deve sempre contenere allegata fotocopia di un suo documento di identità in corso di validità. Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i correnti sistemi certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia in formato .pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo.

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