Start Romagna, piano 2020-23: in arrivo nuovi investimenti e una scuola di formazione per autisti

Previsto anche nuovo piano di contrasto all'evasione, che sarà avviato quest’anno, istituendo un gruppo interno all’azienda per intervenire in orari e aree nelle quali l’evasione è aumentata

I vertici di Start Romagna hanno incontrato ieri sera, 17 febbraio, i dipendenti del bacino di Ravenna nel previsto calendario di presentazioni del Piano Industriale 2020-2023 che l’Assemblea dei Soci ha approvato all’unanimità il 12 febbraio scorso. In avvio, un minuto di raccoglimento in memoria di Fabrizio Matteucci, ex sindaco di Ravenna e “fra i più convinti fautori – scrivono da Start Romagna – della nascita di questa grande azienda del Trasporto Pubblico Locale per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini”.

Nel Piano Industriale 2020 – 2023 Start Romagna prevede investimenti complessivi per 44,3 milioni di euro (oltre il 50% in autofinanziamento), dei quali 15 saranno investiti nel 2020Nel bacino di Ravenna, dove sono impiegati 183 addetti, il parco mezzi è composto da 99 bus, dei quali 65 alimentati a metano con una percentuale di veicoli ecologici di assoluto rilievo. A Ravenna, Start Romagna gestisce anche il movimento del traghetto fra Marina di Ravenna e Porto Corsini che ogni anno compie 7.500 corse. Ogni anno i bus percorrono circa 4,2 milioni di km alla ‘velocità commerciale’ di 23,7 km/h (area urbana) e 33,4 km/h (area extraurbana), la più alta fra le tre province romagnole nelle quali opera Start Romagna.

È stato anche ricordato che proprio ieri è entrato in vigore il prolungamento della Linea 183 che collegava Fusignano e Lugo di Romagna, fino a Faenza. “Un nuovo percorso – aggiungono dall’azienda di trasporti – che risponde alla domanda di utilizzo del trasporto pubblico emersa dagli studenti definito con AMR – Agenzia Mobilità Romagna.”

“È stato un incontro proficuo e significativo – afferma Roberto Sacchetti, Presidente di Start Romagna – perché costituisce un esempio di quel rapporto partecipativo che può rappresentare, per Start, la modalità per costruire assieme un futuro vincente”.

Start Romagna ha approfondito coi dipendenti i contenuti del Piano Industriale, che ha l’obiettivo complessivo di uniformare le competenze, condividere modelli, strumenti e tecnologie a supporto dei processi di gestione del personale. Al personale è stata confermata la volontà di accelerare decisamente nel percorso che dovrà definire Start Romagna come un’azienda complessiva e uniforme, attenuando le attuali specificità territoriali. “L’Azienda – proseguono da Start Romagna – avrà un focus sempre più mirato sul cliente, alimentato dal crescente coinvolgimento del personale nella vita aziendale, così da generare condivisione e spirito di appartenenza. Si intensificherà il percorso di formazione del personale finalizzato, a generare maggiori opportunità di crescita professionale misurata per obiettivi, fattore importantissimo per affrontare le nuove sfide competitive.”

Nella serata è stato affrontato anche il tema della carenza di autisti, che Start Romagna (oltre a dare seguito alle assunzioni dalla selezione effettuata a fine 2019, coi primi dieci autisti entrati in azienda a metà gennaio) intende affrontare con l’innovativo progetto di ‘Academy per la formazione permanente’, una vera e propria scuola per operatori professionali del Trasporto Pubblico Locale da condurre in sinergia con tutti gli attori del TPL e degli istituti professionali. Sul fronte dei ricavi, particolare attenzione sarà posta ad un apposito piano di contrasto dell’evasione che sarà avviato con vigore quest’anno, istituendo un gruppo interno all’azienda per intervenire in orari e aree nelle quali l’evasione è divenuta intollerabile. “Il potenziamento dell’attività di controllo è principalmente finalizzato a creare un clima di maggiore legalità e sicurezza sui mezzi di Trasporto Pubblico, valori da far percepire alla clientela con maggiore presenza e controllo da parte del personale di Start Romagna” concludono dall’azienda.

Gli incontri di presentazione del Piano Industriale 2020-2023 proseguiranno questa sera, 18 febbraio, a Forlì e domani sera, 19 febbraio, a Rimini.


START ROMAGNA IN PILLOLE
Sono tre le sedi operative nei bacini provinciali interessati (Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna). I dipendenti sono 937, dei quali circa il 75% sono autisti. L’età media è di 48 anni. Il personale è dislocato al 40% a Rimini, al 40% a Forlì-Cesena, al 20% a Ravenna. Due le Centrali Operative integrate perfettamente funzionanti ed interoperabili tra loro. Nei servizi urbani ed extraurbani, i mezzi di Start Romagna percorrono 21,5 milioni di km l’anno. Il parco mezzi di proprietà conta 555 bus, 414 a diesel e 141 a metano, di cui 6 filobus, che ogni anno garantiscono circa 48 milioni di viaggi.