Federalberghi Ravenna: manca una promozione capace di stimolare la domanda turistica

“I dati turistici di Ravenna confermano le preoccupazioni che avevamo manifestato lo scorso anno” dichiara Raffaele Calisesi Presidente Federalberghi Ravenna. “Le presenze subiscono un ulteriore rallentamento configurando un calo non più trascurabile, tenuto conto che nei tre anni precedenti non vi era stata alcuna crescita reale di questo dato al contrario di altre città d’arte. Parliamo di presenze perché per il comparto ricettivo è questo il dato che interessa e che genera fatturato. Se ci sono presenze vuol dire che i turisti si fermano nelle strutture del territorio e che consumano e fanno acquisti negli esercizi commerciali” .

Anche il commercio della città d’arte non se la passa bene – prosegue il presidente di Federalberghi Ravenna -. Sono state tante le chiusure di esercizi storici nelle principali vie dello shopping cittadino senza che vi sia stato un ricambio. Purtroppo sta lentamente scomparendo la figura dell’imprenditore individuale che crede e investe nella propria città schiacciato da una serie di problematiche che mettono in crisi il commercio cittadino. I dati della CCIAA sono sconfortanti.  Questa situazione fa male anche al settore ricettivo che necessita di una città accogliente, vivibile e con una forte presenza del commercio di vicinato. Sarebbe importante per Ravenna avere alcuni grandi marchi che possano richiamare clienti anche da fuori città, un po’ come succedeva in passato” sottolinea Calisesi.

Per farlo la città necessiterebbe di parcheggi facilmente accessibili a basso costo, con un sistema di guida ai medesimi che informi sulla reale disponibilità di posti, di un arredo urbano adeguato, manutenzione di strade e marciapiedi, la giusta illuminazione, un’adeguata segnaletica turistica e una sistemazione dei cestini dei rifiuti. Basti pensare che in via Paolo Costa ci sono tuttora quattro tipologie differenti di cestini e sono per lo più malmessi” prosegue la nota inviata da Federalberghi.

Raffaele Calisesi spiega che questi temi sono già stati presentati all’assessore Roberto Fagnani, in occasione del consiglio direttivo di Federalberghi. Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dei tempi di manutenzione alla Tomba di Dante.  Per affrontare questa situazione e per rilanciare la città d’arte ed i suoi nove splendidi lidi, Federalberghi ha cercato il confronto con l’Amministrazione Comunale incontrando l’assessore al turismo Giacomo Costantini, l’assessore alla cultura Elsa Signorino e il Sindaco Michele De Pascale oltre all’assessore Roberto Fagnani e al direttore dell’Apt Emilia Romagna Emanuele Burioni.

A Ravenna manca un’azione di promozione capace di stimolare efficacemente la domanda turistica – prosegue Federalberghi – . Per questo motivo abbiamo chiesto un riscontro oggettivo dell’efficacia dell’azione svolta nelle fiere e in tutte le azioni di promozione attivate. Siamo convinti che anche chi gestisce queste importanti azioni debba farlo con la giusta professionalità e competenza, verificando sulla base di dati oggettivi  e non su sensazioni i risultati ottenuti in relazione anche alle risorse investite. Serve una figura capace di indirizzare efficacemente la promozione del territorio coordinando tutti gli eventi che si intendono realizzare, come ad esempio, l’importante azione promozionale che dovrà essere intrapresa su Dante2021 con la regia dell’assessorato alla cultura.
Questo perché se guardiamo i cinquanta eventi annunciati a fine estate dall’assessore regionale al turismo dati alla mano, non hanno portato l’aumento di presenze che tutti speravano. Il 2021 sarà cruciale per la crescita della città e dei lidi vista l’opportunità che ci offre il settecentesimo anniversario della morte del sommo poeta Dante Alighieri. Questa opportunità non deve essere sprecata; come Federalberghi siamo disponibili a fare la nostra parte”.