Beatrice Bassi: Mercato Coperto Ravenna chiuso ma vola l’e-commerce di Casa Spadoni, 12 richiamati da cassa integrazione

La vita del nuovo Mercato Coperto di Ravenna non poteva essere più travagliata. Prima una chiusura più lunga del previsto. Poi la riapertura in pompa magna a dicembre 2019 e un gran successo per tutto il periodo delle feste. Passata l’Epifania, una fase fisiologica di minore afflusso. Poi la bufera del Coronavirus e il calo progressivo dei clienti. L’ultima volta che siamo stati nella grande splendida struttura era un venerdì sera, pochi giorni prima che il Governo decidesse di chiudere bar e ristoranti. Ai tavoli apparecchiati per la cena, desolatamente deserti, eravamo quattro persone, a debita distanza. Da stringere il cuore.

Ora il grande mercato è chiuso e la sua riapertura dipenderà dalle decisioni del Governo e dall’avvio della fantomatica “Fase 2”, quella di convivenza con il virus una volta superata la fase dell’emergenza più acuta. Ne parliamo con Beatrice Bassi, amministratore delegato di MC, società del Gruppo Spadoni che si occupa della gestione del mercato.

“Oggi potremmo essere aperti in teoria con alcune botteghe e con il negozio Coop. – dice Bassi – Ma d’accordo con Coop Alleanza 3.0 per ora  abbiamo deciso di rimanere chiusi. Aprire una grande struttura come il Mercato Coperto significa impiegare tanto personale per potere assicurare un servizio comunque limitato ad alcuni punti vendita. Fra l’altro non ci sono le condizioni nel Mercato Coperto per un ingresso contingentato del pubblico, proprio per come è concepito e organizzato lo spazio, e non potremmo seguire le persone per garantire che mantengano le distanze di sicurezza all’interno. Ci sarebbero quindi enormi problemi di gestione, di distanziamento, di sicurezza per tutti, clienti e operatori. Perciò, per ora, preferiamo restare chiusi.”

“Contiamo certamente di riaprire appena sarà possibile, – continua Bassi – quando il Governo stabilirà nuove regole che ci consentano ragionevolmente di lavorare. Ma nessuno ad oggi può dire quando saranno varate queste nuove misure e quando comincerà questa Fase 2 di cui si parla. Nel frattempo ci siamo organizzati chi con il delivery, chi con l’e-commerce. La Coop ha il suo canale di vendita con le consegne a domicilio. Noi abbiamo la vendita dei nostri prodotti online con la piattaforma di Casa Spadoni (www.casaspadoni.it) che sta ottenendo un grosso successo. Abbiamo richiamato 12 persone dalla cassa integrazione per fare fronte alla domanda di prodotti che arriva da tutta Italia. Noi non facciamo il delivery, cioè la consegna diretta di prodotti o pasti a domicilio, ma il classico e-commerce con la spedizione dei nostri prodotti confezionati tramite corrieri. Farine, salumi, formaggi, sughi pronti, quindi prodotti sia freschi che ambient che facciamo arrivare in tutta Italia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Vendiamo molto anche in Romagna.”

Per fare fronte a questa domanda anche il settore produttivo dell’azienda – il Molino Spadoni e le Officine Gastronomiche Spadoni – lavora quindi a pieno ritmo. Nel frattempo non manca il fattore solidarietà che ha sempre caratterizzato l’attività del Gruppo Spadoni.

“Questo è un momento particolare, tutti dobbiamo fare la nostra parte e darci una mano. Noi abbiamo sostenuto e stiamo sostenendo con i nostri prodotti la Mensa di San Rocco a Ravenna, la Caritas di Faenza, l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e la Protezione Civile di Monza” conclude Beatrice Bassi.

3 dicembre 2019: anteprima del nuovo Mercato Coperto Ravenna
Mercato Coperto Ravenna