Chris Angiolini (Hana-Bi): difficile immaginare un’estate senza concerti e sport sulle spiagge di Marina di Ravenna

La proposta: concessioni più ampie per distanziare ombrelloni e lettini senza perdere fatturato

Per gli stabilimenti balneari della riviera romagnola il mese di aprile è sempre stato caratterizzato dalle prime aperture stagionali, per dare il  benvenuto ai clienti più affezionati, impazienti di iniziare a vivere l’atmosfera rilassata della spiaggia, tra un aperitivo e due chiacchiere, baciati dal sole primaverile. Ma Aprile 2020 ha un sapore diverso. Diverse sono le aspettative e difficile è fare delle previsioni sul “quando e come” vi sarà l’inizio di stagione.  Cè molta incertezza: per le decisioni da prendere su come gestire la clientela e per le iniziative e gli eventi già in calendario ma al momento in “forse”, come conferma Chris Angiolini dello stabilimento Hana bi di Marina di Ravenna.

Come state vivendo queste settimane di inizio aprile? Gli anni passati eravate già pronti ad “aprire” lo stabilimento balneare. Ora?
Come tutti ci siamo ritrovati catapultati all’improvviso in una realtà imprevedibile. Prima del lockdown avevamo programmato l’apertura dell’Hana Bi proprio per il 5 aprile. Ora, riprendiamo lentamente i lavori di manutenzione in vista di una prossima riapertura che nessuno può prevedere veramente quando sarà.

Come pensate di organizzare  i servizi in spiaggia, al bar o al ristornare? Ombrelloni e tavoli distanziati, steward in spiaggia ? Per lo sport, ad esempio i campi da beach tennis, sono previste delle modalità particolari?
Al momento non c’è nulla di deciso, e quindi non possiamo che provare ad immaginare scenari futuri, senza prendere per oro colato quelle che in parte sono solo voci di corridoio. È molto probabile che si potrà effettuare solo il servizio al tavolo ed è inutile spiegare che per la vita da spiaggia a cui siamo abituati da sempre sarà un cambiamento difficilissimo da digerire, soprattutto per i clienti. Mentre per noi significherà un drastico calo di fatturato. Se dobbiamo pensare a lettini e ombrelloni più distanziati, vorrei anche immaginare la possibilità di allargare e allungare (gratuitamente) le nostre concessioni, in modo da non dover ridurre il numero delle postazioni che sarebbe chiaramente un danno ulteriore. Per lo sport non saprei davvero che cosa dirti, smetteremo di scambiarci il “5”, ma non potremo certo smettere di giocare. Ne va della nostra salute, anche mentale.

hanabi marina di ravenna marzo 2020

Parliamo dei concerti, una delle peculiarità del Bagno Hana-bi: cosa cambierà? State valutando misure particolari? Come pensate di gestire il pubblico? Il servizio “bar” in occasione di serate con concerti live o eventi?
Di nuovo non posso che risponderti che al momento non possiamo sapere cosa ne sarà del pubblico spettacolo, se non ovviamente, che sarà l’ultimo passaggio per un ritorno alla normalità. Quella che chiamano fase 3. Quindi al momento non abbiamo pensato a nulla di particolare, ma speriamo che prima o poi si possa ripartire, perché la musica e soprattutto quella dal vivo svolge anche una funzione sociale di cui sentiremo sempre più la mancanza. Dopo mesi di quarantena e distanziamento un ritorno programmato degli eventi si renderà necessario per far fronte a tutte quelle malattie invisibili che stanno già iniziando a manifestarsi.

E il Beaches Brew Festival, da sempre caratterizzato da ospiti internazionali e pubblico da tutta Europa, sarà posticipato?
Siamo alla finestra in attesa di sviluppi, ma per eventi di carattere internazionale le possibilità sono davvero ridotte al lumicino, basti vedere come nemmeno gli eventi sportivi e i campionati abbiano ancora potuto riprogrammare un possibile calendario.

Passata l’emergenza per Coronavirus, temete che la gente non avrà voglia di “mare” o credete che invece sarà un bisogno/necessità per sentire che le cose stanno tornando alla normalità?
Personalmente penso che un ritorno alla socialità sia un rimedio che si renderà necessario per curare tutti gli effetti collaterali della pandemia. Tra i nostri clienti percepiamo una grandissima voglia di rivedersi visto che abbracciarsi per un po’ non sarà possibile. In questo senso sarei fiducioso, ma tutte le restrizioni renderanno il nostro lavoro difficilissimo. Ripartiremo massacrati da questo stop forzato e dovremo farlo inevitabilmente con il freno a mano tirato. Sono certo che i nostri clienti ci saranno vicini, ma quello che diventa fondamentale sarà l’intervento dello Stato che dovrà mantenere fede a tutte le buone intenzioni, magari prendendo esempio proprio dalla Germania, immettendo rapidamente liquidità per tutto il settore commercio/turismo. Ed è bene sottolineare che una parte di questa liquidità non potrà che essere a fondo perduto, perchè altrimenti qui non rimarrà più nulla e allora lo spazio non mancherà di certo.

hanabi marina di ravenna marzo 2020

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da obezio

    Chiudere tutto. Non prendiamoci in giro la vita dei bagni è in netto contrasto con le norme attuali e con le solite abitudini. Anche in fase 2 sarebbe tutto non percorribile. Ma ve lo immaginate il ristorante in un bagno dove eravamo gomito a gomito? Il 2020 senza stagione balneare, questo purtroppo sarà quello che succederà.

  2. Scritto da Cittadino inc..to

    Non tutti i mali vengono per nuocere!

  3. Scritto da LUCA

    Ma questo in che mondo vive???? …non potremo certo smettere di giocare… riattivategli la connessione ad internet!!

  4. Scritto da RM

    Per la sicurezza di tutti il sole si prenderà nel proprio giardino o balconcino……. Qui si stà giocando con la salute delle persone, come fanno a garantire la distanza di sicurezza tra le persone e tra i bambini? Suvvia non scriviamo cavolate…. Già gli italiani non rispettano le indicazioni attuali in un momento di estrema emergenza figurarsi se danno un po’ di apertura si rischia una ulteriore ecatombe! Pensate ai sanitari in prima linea e vergognatevi quando parlate di salute mentale e fisica perché non potete muovervi dalle vostre case sicure.

  5. Scritto da armando

    Sig. Angiolini, se ne faccia una ragione.- la fase 2 sara’ piu difficile e dura di questa.- Saremo obbligati a venire in spiaggia con mascherine e guanti.- Il suo stabilimento sara’ in grado di assicurarsi che tutti gli ospiti siano immuni ??per me è molto pericoloso pensare ad un estate normale.- I concerti ??? quanti big stanno annullando tutto.- Sport?? hanno rimandato le Olimpiadi !!! gli sportivi ospiti del vostro bagno se ne faranno una ragione.- Ho visto un video di un maratoneta che ha fatto la maratona sul balcone di casa:- I racchettonisti ?? giocheranno con il muro di casa.- su facciamocene una ragione..c’è disperazione e drammaticita ovunque……

  6. Scritto da Ba

    Stiamo vivendo un cambiamento epocale non si può far finta di niente,io dico che la salute va messa davanti a tutto.Certo è difficile togliere il divertimento ai giovani e non solo a loro ,sicuramente si deve trovare una soluzione ,nella vita non si può lavorare poi chiudersi in casa.Occorre una soluzione che non ci tolga il sorriso e che lasci il vivere assieme

  7. Scritto da Umberto

    Leggo e resto basito. Questo vive sulla luna. Mah

  8. Scritto da Gio

    Io invece resto basito dai commenti di cui sopra, tutti PERBENISTI D’ACCATTO con la pensione a domicilio.. umo potrà pur esprimere le sue opinioni o pensare a piani di convivenza con il virus ? O pensate tutti di poter vivere chiusi in casa 13 mesi in cassaintegrazione ?? Campacavallo…

  9. Scritto da Ed

    Estendere il,perimetro per garantire distanze di sicurezza? No dimezzare il numero di ombrelloni, altrimenti permettiamo anche a ristoranti e bar in città di mettere tavoli e tavolini all’esterno e a tappeto, senza pagare occupazione del suolo. Servizio al tavolo? Come minimo, furiamoci se in costume da bagno la gente ha voglia di accalcarsi al bancone. Concerti? Trasmetti in Wi-Fi in cuffia ai bagnanti può essere un’idea? La normalità si vedrà estate 2021, quest’anno si dovrà tenere botta e inventarsi nuovi modelli di business, pensando addirittura al numero chiuso e contingentato

  10. Scritto da Asavde

    Il Sig. Angiolini mi sembra alquanto distante dalla realtà effettiva, non quella percepita.
    Quello che purtroppo tutti noi stiamo passando e soffrendo, se si ragiona a mente fredda è purtroppo solo l’inizio di un calvario che non terminerà con i proclami di qualche politico. Secondo me il minore dei mali sarà non andare al mare, con questa classe politica inadeguata infatti credo che continueremo ad essere esposti e sinceramente io non voglio esporre la mia famiglia e me in ultimo al pericolo andando al mare. Il Sig. Angiolini può garantire che nessuno dei suoi ospiti sarà un infetto di ritorno, un portatore sano? Facciamocene una ragione e cerchiamo, cercate di capire che si può vivere anche senza feste e casino. Anzi forse in questo modo le persone apprezzeranno di più ciò che hanno e quando l’anno prossimo si potrà, si spera, tornare al mare tutto sarà più bello e più naturale, anche continuando a fare solo i gestori balneari, non i discotecari. Saluti da lontano.