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Le discoteche potrebbero restare chiuse tutta l’estate. L’idea dell’Indie Club Cervia: “Ci trasformiamo in Drive-in”

Sembra ormai scontato che con l’insistere dell’emergenza Coronavirus, molti luoghi e locali di aggregazione resteranno chiusi ancora per molto, anche quelli che attendevano l’inizio della bella stagione per ripartire. In questo elenco di attività rientrano anche le discoteche. Di conseguenza alcuni gestori e addetti ai lavori stanno pensando a valide alternative per poter riaprire in tutta sicurezza, modificando addirittura la propria attività, come ad esempio l’Indie Club di Cervia che sta pensando di trasformarsi in un Drive-in, o meglio in un “Drive-Indie”.

“Ci hanno suggerito di reinventare temporaneamente la nostra attività, ‘tanto vedrai che in estate sarà dura riaprire’. Bene, allora ci siamo subito messi all’opera – scrivono sulla pagina Facebook dell’Indie Club  -. Da un paio di settimane, tra un indiethon e l’altro, guardando a quello che si muove nel mondo, ci siamo imbattuti nella notizia della ‘nuova vita’ oltre oceano dei drive-in. E allora DRIVE-INdie sia!”

Ma come trasformare una discoteca in un Drive-in? Ecco che sempre su Facebook i gestori spiegano come intendono procedere: “Il parcheggio grande ce l’abbiamo, anzi ne abbiamo tre, potremmo farci tre sale. Conosciamo parecchi bravi tecnici e con loro ci stiamo confrontando sulle attrezzature da utilizzare. Un palco dove ospitare qualche artista o band tra un film e l’altro lo potremmo montare in una giornata di lavoro. Abbiamo anche un chiosco della piadina all’interno del locale, dove preparare piade, hamburger, hot-dog, magari in collaborazione con qualche attività del posto.”

“In magazzino ci sono scorte di birra e coca cola a volontà. Le macchine dei popcorn e dello zucchero filato le abbiamo sempre avute. Personale disponibile dovrebbe essercene a volontà e anche qualche ragazza per le consegne in bicicletta di food&drink tra le macchine  (con i pattini sul terriccio la vediamo dura). Fortunatamente conosciamo gestori di cinema a cui poter chiedere qualche consulenza tecnica e con cui ci stiamo confrontando. Ora non ci rimane che approfondire un piano economico che sia sopportabile, almeno sopra lo zero. Non ci interessa più di tanto fare vero business in questo momento, non è il nostro settore, sarebbe un ripiego temporaneo per dare un servizio e tenerci attivi. Ma diciamoci la verità, le prime proiezioni di costi non sono molto ottimistiche. Sembra “costosina la baracca”, però se qualcuno ci vuole dare una mano e ha buone idee  su come rendere sostenibile l’iniziativa, noi il nostro parcheggio e la buona volontà ce la mettiamo, sempre. Intanto pensiamo anche ad altro, mica possiamo passare la giornata a pettinare le bambole!” concludono dall’Indie Club di Cervia.

Commenti

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  1. Scritto da Demo

    O qualcosa mi sfugge o la vedo dura! Me le immagino, 4 o 5 persone chiuse in una automobile per 2 o 3 ore e con mascherine e quant’altro, nelle calde serate estive.
    Perchè, penso, le auto non potranno stare più lontane di un metro l’una dall’altra e i finestrini dovranno essere chiusi; non solo, anche il riciclo dell’aria non potrà attingere dall’esterno. Mah!