Turismo e Fase 2. Albergatori cervesi: servono date e protocolli. “Cervia resti la seconda destinazione turistica della Romagna

Positiva la decisione di non sospendere lo Sposalizio del Mare, evento che si ripete ininterrottamente dal 1445

Si è svolto a Cervia, nel pomeriggio di ieir 29 aprile, il Tavolo tecnico del Turismo organizzato dal Sindaco Medri. Alla luce degli argomenti trattati Federalberghi Ascom Cervia ha voluto sottolineare alcuni aspetti, determinanti per la ripresa del turismo nella località marittima romagnola.

“Condividiamo le preoccupazioni relative al bilancio comunale e tutti gli sforzi che il Sindaco e la Giusta stanno facendo in questo momento drammatico, ma Federalberghi Ascom Cervia rimane fermamente convinta che il solo spostamento in avanti delle scadenze fiscali non sia sufficiente. Saremo al fianco di questa amministrazione qualora intraprendesse la strada di chiedere alla Regione e al Governo di intervenire in modo pronto e vigoroso per ristorare il comune di Cervia dai mancati incassi. Esiste purtroppo la reale possibilità che, anche volendo – perché le tasse vanno pagate – le imprese non siano in grado di far fronte alle scadenze fiscali più importanti come Imu e Tari” spiegano gli albergatori.

“Accogliamo con gioia la decisione di non sospendere lo Sposalizio del Mare, un evento che si ripete ininterrottamente dal 1445, non lo hanno fermato la spagnola del 1918 né due guerre mondiali, è un primato in Italia ed è fondamentale salvaguardarlo – proseguono – . Siamo certi che un messaggio così bello ed importante, anche se si tratterà di un rito puramente simbolico, se ben curato, troverà sui mass media nazionali il giusto spazio, in un momento in cui avere visibilità è fondamentale. Ci piacerebbe inoltre dedicarlo agli operatori sanitari che hanno dato tanto alla nostra nazione negli ultimi mesi”.

Federalberghi Ascom Cervia valuta attentamente la proposta della Cooperativa Bagnini relativa alla supplenza di ristorazione in spiaggia “ma la questione merita un tavolo urgente di approfondimento perché se una risposta deve essere data, deve essere a livello di città, e conciliare le esigenze di alberghi ristoranti e stabilimenti balneari è molto complesso. Il cliente tipo degli alberghi ha l’esigenza della pensione completa, un po’ per comodità ed un po’ esigenze di spesa. La riviera romagnola ha fondato il proprio successo sulla pensione completa e i servizi che ne gli anni si sono aggiunti. Possiamo anche comprendere che il modello sia “maturo” e che necessiti di una innovazione, ma pensare di stravolgerlo da una stagione all’altra temiamo sia pura utopia. Siamo certi che con buona volontà e qualche rinuncia da parte di tutti troveremo assieme una quadratura soddisfacente per tutti”.

Gli albergatori dichiarano  di apprezzare lo sforzo di Cervia Turismo nella riprogrammazione degli eventi e di tutta la comunicazione promozionale che  valuteranno attentamente al prossimo Tavolo del Turismo che, auspicano, sia convocato quanto prima.

Ma gli operatori del settore alberghiero cervese lanciano un grido d’allarme: “Non possiamo però evitare di constatare che, ad oggi, per la nostra categoria non esistono date, nemmeno ipotetiche. Gli alberghi sono macchine estremamente complesse e costose da avviare. Brancolare nel buio non può fare altro che aumentare i dubbi e le inquietudini. Più giorni passano senza risposte relative a date, protocolli, mercati di riferimento, più aumenta il rischio concreto che qualche imprenditore decida di rinunciare – sottolineano da Federalberghi Ascom Cervia -. Ad oggi non esiste nessuna indicazione sul capitolo dipendenti stagionali, argomento che non si può certo considerare secondario. Resta ferma la volontà di tutta la categoria a collaborate affinché Cervia resti la seconda destinazione turistica della Romagna, un primato che difenderemo con tutte le nostre forze,sempre che ci vengano dati gli strumenti per poterlo fare”.