Ritorno in spiaggia, stabilimenti pronti? Parola ai gestori di Punta, Marina di Ravenna e Lido Adriano

È ufficiale quindi: da lunedì 18 maggio potranno riaprire anche gli stabilimenti balneari emiliano-romagnoli, attuando le nuove regole richieste dal Governo e dalla Regione per un’estate in sicurezza. Dopo l’incontro di ieri, tra Regione, associazioni di categoria, sindacati, Comuni costieri e Direzione Marittima, dove è stato condiviso il nuovo documento di protocollo che mette nero su bianco le regole da rispettare per l’estate post emergenza Coronavirus, adesso i gestori dei bagni sono in attesa di riceverlo, per poter attuare le misure richieste. Si perché anche se da lunedì sarà possibile andare al mare, non è detto che gli stabilimenti siano pronti a ricevere la clientela con le dovute cautele. Le tempistiche sono davvero strette ed impossibili da rispettare. Almeno su questo punto sembrano essere d’accordo i gestori del litorale ravennate che abbiamo sentito: ad oggi non si hanno le linee guida, quindi riaprire lunedì 18 maggio è infattibile. Infatti, anche se personale e titolari dei bagni sono a lavoro da mesi in vista della riapertura, c’è ancora molto da fare e soprattutto si aspetta di capire bene cosa sarà possibile fare e cosa no.

“Siamo al lavoro da qualche mese, tuttavia pensare di aprire lunedì è impossibile – ci spiega Alessandro, gestore del bagno Caesar 222 di Lido Adriano -. Non abbiamo ancora ben chiaro come sarà possibile farlo, aspettiamo il documento definitivo di protocollo e giovedì parteciperemo ad un incontro con gli altri bagnini per fare chiarezza sulle misure che vengono richieste. Forse non è stata una grande idea comunicare a tutti la riapertura del 18. Sarebbe stato meglio limitare la notizia agli addetti ai lavori, per darci il tempo di organizzarci con calma. I clienti magari pensano che siamo pronti a garantire i servizi, infatti riceviamo già diverse chiamate, ma non è così. Sicuramente dal prossimo weekend apriremo il bar, ma non credo riusciremo ad attrezzare la spiaggia. Dal ricevimento del protocollo, almeno avremo bisogno di una quindicina di giorni per sistemare tutto.”

“Comunque per quanto riguarda le misure di distanziamento richieste tra una postazione e l’altra – aggiunge Alessandro -, saremo in grado di garantirle senza troppe difficoltà, come anche le distanze tra i tavoli potendo contare sulla terrazza e sulla piazzetta esterna al bagno. La cosa invece che più mi preoccupa è riuscire a gestire bene l’affluenza dei clienti, una volta riaperto, e così anche la comunicazione con il nostro personale. Ovviamente i nostri clienti troveranno cartelli informativi davanti all’aree giochi per bambini ad esempio, o davanti alle cabine, ed istruiremo il nostro personale sulle attività di controllo da svolgere. Quest’estate bisognerà essere più vigili del solito per controllare che tutti rispettino le regole. Implementeremo il nostro servizio da asporto già attivo per la ristorazione e se richiesto avvieremo anche quello sotto l’ombrellone. Il calo dei clienti lo avremo, questo è fuori discussione. Siamo abituati a ricevere tante persone anche da fuori regione, come dal Piemonte, dalla Toscana e Lombardia. Quindi se questa fetta di turismo verrà a mancare, il danno economico, almeno per quanto ci riguarda, sarà notevole. La cosa positiva è che da lunedì potremo almeno riavvicinarci ai nostri clienti, magari spiegando loro come ci stiamo muovendo e quando potremo garantire la piena operatività del bagno.”

Spostandoci a Punta Marina, ed in particolare allo stabilimento balneare delle Terme Beach Resort, quest’anno l’attività è in mano ai nuovi gestori: si tratta degli ex gestori del bagno “Amarissimo” di Savio di Cervia, nome dato adesso al bagno delle Terme. “Anche noi siamo partiti con i lavori già da qualche mese – racconta Enrico, uno dei gestori – . Lunedì 18 intanto partiremo con il servizio bar, giovedì prossimo invece con la ristorazione. Stiamo preparando anche la spiaggia, ma siamo in attesa di ricevere le linee guide per capire bene come continuare. Su questo fronte restiamo dunque bloccati: abbiamo ricevuto informative regionali discordanti in alcuni punti da quelle dell’Inail. Insomma c’è ancora tanta confusione, non saremo pronti con l’allestimento spiagge almeno per altri 15-20 giorni. Sicuramente da lunedì sarà  possibile prenotare le postazioni ombrelloni. Attiveremo infatti campagne sui nostri canali social per informare la clientela di questa possibilità. Una volta ricevute le prenotazioni, sapremo quanta gente dobbiamo aspettarci e quindi potremo organizzare anche l’area parcheggio e istruire uno steward per la comunicazione con i clienti. Anche noi temiamo un calo di affluenza: il Beach Resort di Punta Marina, offrendo la possibilità di pernottamento, ha sempre avuto a che fare con tanti turisti, soprattutto stranieri. Parte di turismo che quest’estate verrà a mancare.”

Per quanto riguarda invece le Terme di Punta Marina, la struttura in accordo con l’Ausl, è rimasta aperta anche durante il lockdown, per gestire i principali casi di urgenza. Da lunedì 18 maggio ripartiranno con più regolarità anche gli altri servizi, come ad esempio quelli di riabilitazione, ovviamente seguendo i protocolli di sicurezza. Protocolli che impongono rigide misure di distanziamento sociale e di igienizzazione: sarà controllata la temperatura a tutti i clienti in entrata e ci sarà una persona che gestirà i flussi quotidiani per garantire accessi contingentati. Il direttore delle Terme informa inoltre che la clientela sarà messa in condizione di conoscere le regole richieste: fuori dalla struttura infatti verranno predisposti cartelli con le norme di comportamento da rispettare una volta entrati nella struttura.

Da Punta Marina infine ci spostiamo a Marina di Ravenna, precisamente al bagno Peter Pan. Stefano, uno dei gestori, ci spiega che anche per loro i tempi richiesti sono piuttosto stretti: per lunedì non si riesce a ripartire. “In questi mesi abbiamo fatto pressione per predisporre le linee guide. Adesso sono pronte, ma dobbiamo ancora riceverle. Non c’è il tempo sufficiente per ripartire da lunedì. Poi per quanto riguarda la nostra situazione in particolare, non possiamo abbattere la duna fino a fine mese, per la nidificazione del fratino. La nostra spiaggia sarà attrezzata, se tutto va bene, solo a partire dai primi di giugno.”

“Stiamo continuando a lavorare dall’interno – aggiunge Stefano – distanziando i tavoli; inoltre abbiamo chiuso l’accesso interno al bar per permettere ai nostri baristi di lavorare in sicurezza. Sarà un’estate molto impegnativa dal punto di vista sia economico ma anche organizzativo: anche se non si terranno serate musicali o eventi, dubito riusciremo ad evitare assembramenti. Molta gente già chiama per sapere se può venire al mare, c’è tanta voglia da parte dei ravennati di ritornare nelle loro spiagge, anche perché, almeno in Romagna, il mare è visto prima di tutto come luogo di ritrovo, di comunità e di aggregazione. Con le misure richieste dal Governo, ad esempio, non sarà più possibile stazionare negli stabilimenti se il cliente non ha prenotato ombrellone e lettini. Un altro tasto dolente è la questione delle cabine: molti dei nostri clienti generalmente le prenotano a gruppi, di solito sono i giovanissimi a richiederle, perché magari non prenotano le postazioni in spiaggia, ma quelle sì. Questa estate venendo a mancare questa possibilità, ci aspettiamo di perdere tanti clienti. Oggi dovrebbero uscire i protocolli ufficiali, speriamo”.