La CMC di Ravenna ottiene l’omologa al concordato. Il Sindaco de Pascale: “Ottimo per tutta la città e non solo”

La soddisfazione di Legacoop nelle parole di Giovanni Monti e Mario Mazzotti

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“Un’ottima notizia per tutta la nostra città e non solo! La CMC di Ravenna – commenta il sindaco Michele de Pascaleha ottenuto l’omologa al concordato, che le permetterà di poter mettere in campo il suo progetto di rilancio. Nella ripartenza sarà fondamentale l’investimento pubblico in infrastrutture ed è importante che la Città e il Paese possano usufruire delle competenze di una protagonista assoluta come è sempre stata e come deve continuare ad essere la CMC”.

MAZZOTTI E MONTI (LEGACOOP): «GRANDE SODDISFAZIONE PER L’OMOLOGA DEL CONCORDATO DELLA CMC»

“A nome di tutti i cooperatori romagnoli esprimo grande soddisfazione per l’omologa della procedura di concordato in continuità della CMC, approvata oggi dal Tribunale di Ravenna. Il risultato non era affatto scontato. Ringraziamo per l’enorme lavoro svolto in questi lunghi mesi il presidente Alfredo Fioretti, l’amministratore delegato Davide Mereghetti, il direttore generale Paolo Porcelli, gli advisor e i professionisti che si sono impegnati nella gestione della procedura. Un particolare ringraziamento va ai soci della CMC e alle organizzazioni sindacali, che anche in un momento così difficile e delicato hanno dimostrato nervi saldi, coesione, fiducia e attaccamento alla cooperativa. Si apre ora un nuovo cammino nel quale sarà necessario dare corso a quel  piano di rilancio con cui CMC – puntando sulla sua grande capacità industriale, sulla presenza nel mercato italiano e internazionale, sulla capacità di affrontare scenari complessi e competitivi e sulla professionalità della sua struttura tecnica – saprà tornare ad essere la prima grande azienda cooperativa nel comparto delle costruzioni e uno dei principali player italiani del settore. Ci aspettiamo a questo punto un forte rilancio degli investimenti pubblici in infrastrutture per mettere in condizione la CMC e l’intero comparto di potere ripartire. ” Così Mario Mazzotti, Presidente di Legacoop Romagna.

“Omologa procedura concordataria decisa da Tribunale consente a CMC di Ravenna ripresa attività e guardare con fiducia al futuro. Un risultato di tutta la cooperativa, soci e dirigenti, insieme cooperazione, fiducia data da creditori, positivo anche per il territorio”. Così Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, ha commentato su twitter l’omologa della procedura concordataria decisa oggi dal Tribunale di Ravenna.

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Commenti

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  1. Scritto da Demo

    Dopo tanti anni di malagestione, ecco una notizia positiva. Speriamo che l’accesso al Concordato Preventivo possa rimettere questa Azienda (cui ho dedicato un quarto di secolo della mia vita) sui vecchi binari della mutualità e cooperazione; mettendo in secondo piano la competizione, cinica e impietosa, del capitalismo neoliberale. Il globalismo imperante non può essere la soluzione ai problemi del lavoro e del socialismo, ma ne è la tomba. Spero che il nuovo corso (con nuovi dirigenti, più sensibili al bene inestimabile del Socialismo) ne possa dare prova tangibile. Ravenna e il Mondo del cocio-cooperativismo ne ha estremo bisogno. Specie in momenti difficili come questi.

  2. Scritto da Giorge

    Eh! Forse é il momento di battagliare per qualche infrastruttura di rilievo in zone per permettere alla CMC e alle altre aziende del settore di lavorare !!!

  3. Scritto da cromwell

    E’ inutile farsi illusioni. Il settore delle costruzioni in Europa è finito: non si può reggere la concorrenza delle imprese statali cinesi.Che hanno regole e comportamenti diversi dai nostri. Oltre a una capacità di accesso al capitale pubblico qui inimmaginabile.

  4. Scritto da carra roberto

    avevo sottoscritto un bond da 100000,00 euro ,ho ricevuto solo una rata di iunteressi , e adesso mi ritrovo, FORSE, CON 5000 EURO. Spero che il presidente di legaccop sia soddosfatto al MIO posto.
    saluti

  5. Scritto da Andrea Tritapepe

    Forse saranno meno contenti i vecchi creditori che non riceveranno nulla o quasi