Il Premier Conte presenta la Fase 3: ora il rilancio del Paese, per ridisegnare l’Italia che vogliamo

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Giuseppe Conte, presidente del Consiglio del Ministri è tornato a parlare al Paese in diretta, nel pomeriggio di oggi, 3 giugno. Il Premier ha parlato di “trend in calo e di numeri incoraggianti” per quanto riguarda i contagi. “Ciò ci conforta perché la strategia scelta si è dimostrata corretta”. “Ora c’è una socialità ritrovata. Ci meritiamo sorriso e allegria ma è bene ricordare che se ora siamo in questa condizione è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici. Scelto di modificare radicate abitudini di vita. Ma oggi le uniche misure efficaci contro il Coronavirus sono il distanziamento fisico e l’utilizzo delle mascherine di protezione. E’ una leggerezza credere che il virus sia scomparso” ha sottolineato Conte.

Il Premier ha fatto un riferimento alla riapertura delle frontiere:  “i turisti europei possono entrare nel nostro Paese senza sottoporsi alla quarantena. Il nostro Paese tornerà meta ambita di turisti europei e non europei perchè in tutti questi mesi la bellezza dell’Italia non è mani andata in quarantena”. “Quindi, per attrarre i flussi stranieri servirà anche un miglioramento delle infrastrutture e si procederà con il miglioramento della rete ferroviaria, perchè attualmente la rete è inaccettabile”.

Rispetto al tema economico, Conte ha ricordato che “in 60 giorni il Governo ha stanziato 80 miliardi di euro, l’equivalente di 3 manovre di bilancio, per aiutare famiglie e imprese. Non era mai successo. Conte ha ammesso che ci sono stati dei ritardi nell’erogazione di bonus e ammortizzatori sociali, “ma abbiamo un apparato statale che non era pronto. Ho già chiesto scusa”. Ed ha promesso di migliorare le procedure di erogazione delle misure di sostegno ad aziende e lavoratori colpiti dalla crisi.

Ora guardiamo al rilancio del nostro Paese. Questa crisi può essere anche la possibilità di ridisegnare l’Italia che vogliamo. Un nuovo inizio” ha dichiarato Conte, facendo riferimento al recovery plan e ai 750 miliardi che la Commissione europea ha messo sul tavolo in via straordinaria, per i paesi più colpiti, tra cui l’Italia.

Conte ha parlato di un Piano di Rinascita che poggerà su vai pilastri: “modernizzazione e digitalizzazione del Paese”, “disponibilità della banda larga in tutta Italia”, “accompagnare il Paese verso la transizione energetica”, “investire su reti di comunicazione e infrastrutture”, “investire in diritto allo studio, ricerca e scuola”, riformare la “giustizia” e il “fisco”.

“La somma che l’Europa metterà a favore dell’Italia non sarà un tesoretto per il Governo in carica, ma sarà intesa come una risorsa per l’intero Paese, che il Governo spenderà in maniera lungimirante, ascoltando tutti i principiai attori dall’opposizioni alle parti sociali e ai rappresentati i categoria, che saranno invitati agli Stati Generali per l’economia, per una settimana a Palazzo Chigi. Ci sarà un confronto su proposte per far rinascere l’Italia” ha concluso Conte.

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Commenti

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  1. Scritto da Socrate

    E’ l’ Italia che volete che ci preoccupa!!

  2. Scritto da Luca

    Per far ripartire l’Italia bisogna sognarla e crederci..dobbiamo investire in opere pubbliche, ponti, strade ferrovie e costruire…cosa fecero i nostri nonni dopo la guerra ? Capirono che il paese doveva essere unito e reso moderno e adeguato; furono costruite opere pubbliche in pochi anni senza che la burocrazia si mettesse in mezzo; avevano capito che le parole stavano a zero e fare era diventato l’obiettivo da lasciare alle generazioni future.Erano delle generazioni di ottimisti della vita e avevano la forza per attuare i loro progetti.Ora invece abbiamo politici inadeguati e tristi che pensano più al proprio tornaconto che al benessere e al progresso della loro nazione…la loro parola d’ordine è stare lì per impedire che un altro vada al loro posto.

  3. Scritto da obezio

    Conte è bravo, ma impossibile rilanciare il sistema Italia. Per fare tutto quello che ha annunciato ci vogliono anni. Siamo un paese ingessato da 30 anni di politica cialtrona. Il Covid ha solo scoperchiato i nostri problemi che sono annosi. Quindi andremo avanti come sempre, a curare le emergenze con decreti e decretini, ben sapendo che le riforme non si fanno col tetto della casa che sta bruciando. Paese ormai dove è troppo tardi per tutto. Velo pietoso sulla cosiddetta opposizione. Una manica di selfisti da spiaggia, che ha fatto una dimostrazione che è stata, per dirla alla Fellini, una pataccata.