Ampliamento posti a sedere per attività alimentari: soddisfazione di Cna e Confartigianato Ravenna

Il Comune di Ravenna ha accolto la richiesta di Cna e Confartigianato di permettere alle attività artigianali e commerciali dell’alimentazione con il consumo sul posto di mantenere inalterato il numero di tavoli e sedute autorizzato, recuperando spazio dove poter posizionare tavoli e sedute in sicurezza, rispettando le distanze previste dai protocolli.

L’ordinanza consentirà, a partire da lunedì 8 giugno, alle attività artigianali e commerciali di prodotti alimentari, come gelaterie, pasticcerie, piadinerie, ecc., di ampliare l’occupazione esistente oppure richiederne una ex-novo, compatibilmente con le norme e prescrizioni relative alla sicurezza, in particolare previste dal codice della strada, al fine di permettere l’utilizzo delle sedute previste all’interno ed un corretto distanziamento delle sedute poste all’esterno, anche in deroga ai limiti dimensionali previsti dal vigente regolamento comunale. Il numero massimo di sedute non potrà eccedere quanto autorizzato in precedenza internamente ed esternamente e la tipologia degli arredi dovrà rispettare quanto indicato nel regolamento specifico.

Confartigianato e Cna, che avevano posto con forza la richiesta di giungere a questa decisione, giudicano “molto positivamente questa scelta, ed esprimono il proprio ringraziamento in particolare al Sindaco Michele De Pascale e all’Assessore Massimo Cameliani, per un provvedimento che va nella direzione di salvaguardare lo street food e dare pari dignità a un settore importante per l’accoglienza al pari della ristorazione”.

Una scelta che aiuta anche quelle attività che, inserite in contesti turistici, vanno a completare progetti di valorizzazione di zone o territori diversificando ed arricchendo ulteriormente l’offerta gastronomica di Ravenna, arma in più per una stagione turistica difficile, sottolineano Cna e Confartigiaanto.

Le due Associazioni sono impegnate anche a livello nazionale affinchè venga estesa l’esonero del pagamento del suolo pubblico anche per le attività artigiane.