Faenza. Nasce Innesti, il nuovo magazine di Caviro incentrato su storie di sostenibilità

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Il progetto Innesti è stato voluto e sostenuto dal Gruppo Caviro che, non da oggi, si erge quale modello di economia circolare grazie ai valori che da sempre ispirano le sue scelte: tutela dell’ambiente, innovazione, massimo impiego delle risorse e impegno per una crescita sostenibile del territorio. Rispetto per l’ambiente, promozione della sicurezza e del benessere di dipendenti e consumatori, adozione di modelli di produzione sostenibili e circolari sono da sempre temi di fondamentale importanza per le aziende del Gruppo che intendono continuare a dedicare energia e risorse, in linea con le indicazioni delle istituzioni e sposando appieno gli obiettivi delineati dall’Onu nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile del nostro pianeta. Accordando fiducia a un qualificato e responsabile strumento di informazione, Caviro crede alla possibilità di poter trasmettere e diffondere una nuova cultura della consapevolezza che contribuisca a formare una coscienza collettiva di responsabilità e complicità nei confronti di un pianeta in stato di emergenza.

Le voci che animano il primo numero sono Silvia Botti, Giovanni Dinelli, Martina Liverani, Davide Paolini, Federico Quaranta, Lella Scalia, Monica Sozzi, Massimo Temporelli.

Di seguito la nota stampa diffusa dal Gruppo Caviro in merito all’imminente uscita del nuovo progetto: “Cercare, selezionare e diffondere la conoscenza delle buone pratiche nazionali e internazionali, rappresentare e argomentare i punti di vista degli opinion leader, testimoniare il lavoro che già è stato fatto, quello che si sta facendo e anticipare la direzione delle strade che si stanno tracciando. Il tema della sostenibilità è oggi inflazionato, spesso abusato. Ripartiamo da qui, dalle radici originali del concetto, con l’intento difare chiarezza e tracciare una strada, espressione dell’equilibrio ottimale tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Dietro la metafora dell’innesto, individuiamo volti e testimonianze, progetti, ambiti di ricerca, buone pratiche, tendenze e anche la responsabilità di una grande scommessa: creare qualcosa che ancora non esiste.

Un gruppo di esperti si confronteranno sul tema della sostenibilità con l’approccio della chiarezza e della semplicità. Perché è proprio dai gesti più semplici, dalla diffusione delle buone pratiche, dalla comprensione delle realtà in atto e dalla consapevolezza che ognuno di noi può partecipare a ristabilire questo interrotto equilibrio.

Sappiamo bene che è la generosità incondizionata della terra a regalare i frutti, ma a noi spetta il compito di preservare questi doni con dedizione, coscienza e rispetto. Allo stesso modo opera l’innesto. Una tecnica antichissima, spesso anche spontanea, tesa a migliorare la pianta e la sua resistenza. La mano dell’uomo in questo caso mette in relazione differenti elementi in un contesto preesistente per creare valore, arricchendolo”.

 

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