‘Al fianco dei faentini’: l’amministrazione vara misure straordinarie per le famiglie

Un contributo per chi sta affrontando un momento di fragilità economica, una linea telefonica diretta con il Comune per rispondere alle esigenze della popolazione e un servizio di pet-sittig. Sono queste in estrema sintesi le misure che l’amministrazione del Comune di Faenza mette in campo “per essere al fianco della cittadinanza in un momento così delicato a causa dell’emergenza sanitaria. Con i recenti DPCM, come già accaduto nel precedente lockdown, in tanti hanno ricevuto un duro contraccolpo economico a causa di attività produttive che sono state sospese o ne è stata limitata l’operatività. Questa situazione di incertezza causa stati d’ansia e insicurezza che, in momenti di solitudine, si amplificano. Per venire incontro alle necessità di chi subisce effetti diretti e indiretti delle restrizioni e per fare sentire le istituzioni più vicine alla popolazione, il Comune di Faenza ha deciso di varare ‘Al fianco dei faentini’, un pacchetto di interventi necessari in questo momento così particolare”.

Il primo sarà un aiuto economico, per un importo complessivo di 150mila euro, che andranno alle famiglie da un minimo di 100 a un massimo di 320 euro mensili, in base alla composizione del nucleo. Ne potrà beneficiare chi non ha alcun sostegno pubblico (o chi ne riceve da marzo 2020) come la cassa integrazione ordinaria e in deroga o stipendi a meno che non siano inferiori a 400 euro. Il Bonus sarà dispensato in base al numero di componenti del nucleo familiare. Cento euro al mese per nuclei costituiti da una sola persona e 80 per ogni componente di famiglie con due o più persone, fino a un massimo di 320 euro mensili.

Come si potrà accedere

Il richiedente dovrà sottoscrivere un’autocertificazione e produrre il saldo del (o dei) conti correnti bancari o postali intestati ai componenti del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda il cui totale non dovrà essere superiore a 2.500 euro (4.000 per i nuclei anagrafici composti da oltre due persone). Quale documento di certificazione della situazione economica familiare non potrà essere prodotto l’Isee perché quel documento ‘fotografa’ la situazione economica al 2018, quindi prima della pandemia.

A fianco di questa misura l’amministrazione comunale mette in campo anche una serie di servizi alle persone. Dopo aver avuto la disponibilità da parte delle associazioni di volontariato che ne cureranno alcuni aspetti pratici, verrà  attivato un servizio di ascolto telefonico per anziani soli, il servizio ‘spesa a domicilio’ per persone sottoposte a quarantena e per ‘over 70’ che preferiscono limitare le uscite e per persone con disabilità.

L’amministrazione non dimentica poi gli ‘amici’ a quattro zampe. È per questo che si attiverà un servizio di pet-sitting per la passeggiata degli animali da affezione di chi è impossibilitate a uscire.

Nei prossimi giorni verranno rese note le procedure operative per accedere al Bonus economico. Da lunedì, per questi servizi, sarà attivo, tutti i giorni, dalle 8,30 alle 13, il numero di telefono dedicato: 0546 691869.

Inoltre in un momento così complicato fatto di distanze, paure e limitazioni, il Settore Servizi alla Comunità dell’Unione della Romagna Faentina, in collaborazione con l’Ausl e le associazioni di volontariato ha pensato di ampliare alcuni servizi per ‘ridurre le distanze’ e rispondere ai nuovi bisogni che stanno emergendo.

Per le nuove forme di disagio che vedono alcuni ragazzi sempre più isolati è stato attivato un servizio di consulenza con un operatore esperto rivolto a genitori, insegnanti e operatori degli sportelli d’ascolto nelle scuole che entrano in contatto con ragazzi in difficoltà. Per le famiglie i servizi dell’Unione con il Consultorio familiare dell’Asl hanno pensato ad alcuni ambiti d’intervento: un servizio di sostegno ai genitori e di consulenze educative, consulenza di orientamento alla scuola con incontri per genitori e ragazzi, un progetto di sostegno all’elaborazione del lutto e consulenze psicologiche e attività di sostegno per ragazzi dai 14 ai 20 anni per chi ha bisogno di uno spazio d’ascolto con esperti psicologi, ostetrici, ginecologi e andrologi.

Per informazioni e iscrizioni contattare il Centro per le famiglie: 0546 691871 oppure inviando una e-mail a informafamiglie@romagnafaentina.it.

“Abbiamo deciso di mettere in campo questi interventi –spiega l’assessore ai servizi sociali Davide Agresti – perché è importante prendersi cura delle fragilità in tempi così delicati cercando di dare risposta a chi vivrà i prossimi mesi con maggior fatica. Lo facciamo con più strumenti, rivolgendoci a segmenti della nostra comunità con esigenze diverse. A chi causa del virus si ritrova oggi in una situazione di precariato e che in questo momento necessita di un aiuto concreto, intervenendo con un assegno di prossimità. Per chi vive la solitudine e con preoccupazione e incertezza questi periodi è necessario offrire una risposta collettiva, ben più ampia del perimetro comunale, una risposta che coinvolgerà il mondo del terzo settore e dell’associazionismo, ognuno con le proprie forze e il proprio carisma. Quello che vorremmo mettere in moto è una città collaborativa, capace di lavorare assieme e di stringersi nel momento del bisogno. Infine per i nostri cittadini più giovani, i bambini e i ragazzi sui quali i cambiamenti stanno ponendo un accento più marcato, sono stati implementati i preziosi servizi del centro per le famiglie”.

“Dopo aver proposto azioni concrete a difesa della comunità a difesa dell’economia e della sanità -dice invece il sindaco, Massimo Isola- per noi era obbligatorio dare una risposta anche nell’ambito sociale. Abbiamo pensato a lungo su come poter stare al fianco delle famiglie con fragilità economiche mettendo così in campo questa azione, un provvedimento necessario, coordinato dall’assessore Davide Agresti. Si è costruito un gruppo di lavoro trasversale all’interno della municipalità per gestisce un numero di telefono pronto a intercettare le richieste dei nostri cittadini che verranno filtrate e poi messe in connessione con la rete del terzo settore, elemento virtuoso e ancora una volta importante e decisivo della comunità che ha deciso di migliorare la civiltà della nostra città e risponderà alle esigenze dei nostri cittadini. Uno splendido esempio di ‘gioco di squadra’ che dimostra quanto Faenza sia una comunità coesa che nei momenti di difficoltà sa giocare insieme”.